Prosecco Superiore Rosé, sì o no? Docg Asolo spaccata

I produttori di Asolo si spaccano sull’introduzione del Prosecco Rosé in disciplinare. A essere contestata, da una nutrita pattuglia di soci capitanati dall’enologo Franco Della Rosa, è la scelta votata dal Consorzio della Docg in un’assemblea svoltasi in data 30 giugno. Una decisione assunta ritenuta incongrua dai “resistenti”. Con i Produttori del Territorio dell’Asolo Prosecco Docg contrari all’iniziativa che, in una lettera aperta alle istituzioni, la denunciano come illegittima.

Nel Prosecco Superiore Docg Asolo c’è chi dice no al Rosé

L’antefatto, posto sotto la luce dei riflettori nella lettera aperta dei produttori asolani che si oppongono all’introduzione della categoria “Asolo Prosecco Rosè” nel disciplinare della Docg Asolo, racconta di un’assemblea consortile in cui due terzi dei soci partecipanti ha respinto la modifica avanzata.

A essere contestata è la natura “puramente commerciale” di un’iniziativa che, ad avviso di chi si oppone, non aggiungerebbe valore alla Denominazione, ma piuttosto la porrebbe a rischio di “appiattirsi” sui grandi numeri della Doc. Con il ricarico di ingenerare ulteriore confusione nel consumatore, vanificando gli sforzi compiuti fino a oggi per differenziare l’offerta della Docg da quella della Doc.

Una scelta di questo tipo, sempre secondo chi contesta, avrebbe la necessità di un iter di discussione interno condiviso e che è mancato fino a oggi, andando anche a considerare l’impatto di una scelta di questo tipo sul territorio e sul paesaggio, nonché sul tessuto sociale.

Ma come è dunque possibile che laddove la maggioranza dei partecipanti si sia espressa contraria, la decisione assunta sia infine risultata favorevole? Lo spiega ancora la “resistenza” all’introduzione del Rosé, che indica come del tutto incongruo quello che è stato il prevalere, in ultima analisi, del peso ponderale di votanti (per il quale si è tenuto conto del numero di bottiglie prodotte), a scapito della valutazione dell’effettiva rappresentatività numerica dei soci. 

Ed ecco generarsi la spaccatura all’interno di una delle Docg oggi maggiormente in ascesa nel panorama non soltanto della spumantistica, ma più in generale del vino tricolore.

Una nutrita pattuglia di produttori della Asolo Docg si oppone a quella che è stata la scelta assunta dal Consorzio di introdurre la categoria "Asolo Prosecco Rosé"
Una nutrita pattuglia di produttori dell’Asolo Docg si oppone a quella che è stata la scelta assunta dal Consorzio di introdurre la categoria “Asolo Prosecco Rosé”

La “resistenza” si appella alle istituzioni contro la modifica al disciplinare

In attesa di comprendere come proseguirà la vicenda e capire se ci possa essere una possibilità di mediazione tra le parti, di seguito il testo della lettera inviata alle istituzioni dai produttori che si oppongono alla nascita dell’Asolo Prosecco Rosè.

Asolo 12/07/2021

All’Ill.mo ministro del Mipaaf

Sen. Stefano Patuanelli 

Al Sottosegretario al MIPAAF con delega alle funzioni relative alla filiera Vitivinicola

Sen. Gian  Marco  Centinaio

Al Presidente della Regione Veneto

Luca Zaia

All’Assessore all’Agricoltura delle Regione Veneto

Federico Caner

Alla Direzione Agroalimentare Regione Veneto  

Alberto Zannol

Al Presidente Comitato Nazionale Vini Dop 

Michele Zanardo

Al Presidente della Coldiretti Veneto

Daniele Salvagno

Al Presidente della Coldiretti Treviso

Giorgio Polegato

Al Presidente di Confagricoltura Veneto

Lodovico Giustiniani

Al Presidente di Confagricoltura Veneto

Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi

Presidente della Cia Veneto

Gianmichele Passarini

Oggetto: Contrarietà alla proposta di introduzione della tipologia “Asolo Prosecco Rosè Docg”

Facendo seguito all’assemblea del Consorzio Asolo Montello, svoltasi in data 30 giugno 2021, in occasione della quale è stata votata la proposta d’introduzione della tipologia “Asolo Prosecco Rosè” nel disciplinare della Docg Asolo, a nome di un consistente gruppo di produttori del territorio, desideriamo ribadire la nostra netta contrarietà nei confronti di un’operazione che è stata votata in senso contrario dai due terzi dei soci partecipanti all’assemblea.

Tale operazione, infatti, non predilige l’identità e la qualità delle vigne, né aggiunge valore a quella che è ormai diventata una delle principali Denominazioni spumantistiche d’Italia, ma rischia piuttosto di tradursi in un’iniziativa meramente commerciale che appiattisce la Docg Asolo ai grandi numeri della Doc, ingenerando una notevole confusione anche e soprattutto nel consumatore, vanificando tutti gli sforzi profusi sino ad oggi per far comprendere la differenza tra Docg e Doc.

Riteniamo che questa discutibile iniziativa non tenga alcun conto della storicità della nostra Denominazione, grazie alla quale ci è stata riconosciuta la menzione di Prosecco Docg Superiore e che davvero ci permette di esibire con orgoglio un valore che è il fiore all’occhiello delle nostre aziende e delle nostre vigne. 

Vi preghiamo di tenere presente che il progetto “Asolo Prosecco Rosè Docg” non sarebbe neanche lontanamente rappresentativo del nostro territorio, considerata la scarsità di vigne di Pinot Nero.

In uno scenario di mercato che è sempre più consapevole e attento all’autenticità, questa nuova categoria mina la credibilità stessa di ciò che abbiamo faticosamente costruito e andrebbe a tradire in un certo qual modo il patto di fiducia che ci lega ai nostri consumatori, che da sempre accogliamo e accompagniamo per mano alla scoperta del nostro territorio, che è ricco e unico, con tutte le sue specificità che ne costituiscono un valore essenziale e inestimabile.

Tornando alla votazione del 30 giugno scorso, riteniamo del tutto incongruo che a prevalere sia stato il peso ponderale di votanti (per il quale si è tenuto conto del numero di bottiglie prodotte), a scapito della valutazione dell’effettiva rappresentatività numerica dei soci. Ribadiamo che, anche in un’ottica di attenzione al mercato, la predilezione dei volumi e dei numeri a scapito della qualità e dell’eccellenza, possa rivelarsi una scelta scarsamente strategica, nel medio e nel lungo periodo.

Contestiamo inoltre la modalità in cui è stato trattato questo importante argomento, senza una discussione preventiva e senza che siano state convocate delle riunioni tra le associazioni di categoria e produttori.

In conclusione, siamo contrari a questo progetto sulla base di questi elementi che ribadiamo:

  • 2/3 dell’assemblea ha votato contro questa mozione denotando un forte rischio di spaccatura all’interno del consorzio;
  • Mancanza di storicità e di tradizione in questo progetto;
  • Non è stato avviato un iter di discussione condiviso prima dell’assemblea consortile;
  • Questa ipotesi comporta la necessità dell’impianto di nuovi vigneti con un forte impatto sul territorio e sul paesaggio, nonché sul tessuto sociale.

Nella certezza che vogliate appoggiare questa nostra istanza, anche in virtù di una lungimiranza già ampiamente testimoniataci, contiamo su una Vostra attenta disamina e rimaniamo in attesa di un Vostro riscontro.

Cordiali saluti, 

Enol. Franco Dalla Rosa

(Portavoce Aziende contrarie all’Asolo Prosecco Docg Rosé)

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