Classifiche sotto l’ombrellone: le top performance 2020 del vino italiano

Appuntamento sotto l’ombrellone per una nuova classifica del vino italiano. Con le fantastiche 106 aziende censite come ormai da consolidata tradizione dalla giornalista Anna Di Martino. E non mancano la sorprese in una graduatoria che sempre più evidenzia di quelli che saranno gli scenari futuri dopo le recenti manovre che hanno portato a una ridefinizione degli equilibri nell’ambito privato del vino tricolore. Ma chi sono i top performer degli ultimi 12 mesi?

I fantastici 10 del vino italiano

Non si può che prendere il via dalla Top 10 del vino italiano, che vede al suo vertice, inossidabile leader da anni, Cantine Riunite & Civ (581,3 milioni di euro di fatturato), con la controllata Gruppo Italiano Vini.

Sul podio, segue l’altro gigante della cooperazione, il Gruppo Caviro (362 milioni di euro di fatturato), mentre la sorpresa la riserva Casa Vinicola Botter Carlo & C (230 milioni di euro di fatturato), da poco entrata nell’orbita del fondo Clessidra insieme alla compagnia di avventure, nonché 16esima in graduatoria, Mondodelvino.

La realtà veneta del vino, infatti, fa retrocedere (solo momentaneamente?) di una posizione Marchesi Antinori (214,5 milioni di euro di fatturato), che sembra più che altro aver semplicemente pagato le conseguenze della pandemia sul proprio giro d’affari 2020. 

Le prime 10 posizioni vedono poi le realtà con una quota export preponderante sul business dominare la graduatoria. Dopo Cavit, al quinto posto (209,7 milioni di euro di fatturato), la classifica dice Fratelli Martini (208,2 milioni di euro di fatturato), Italian Wine Brands (204,3 milioni di euro di fatturato), Enoitalia (200,8 milioni di euro di fatturato), Gruppo Mezzacorona (193,6 milioni di euro di fatturato) e Zonin 1821 (189,5 milioni di euro di fatturato).

Cantine Riunite & Civ (581,3 milioni di euro di fatturato), grazie anche al contributo della controllata Gruppo Italiano Vini, si conferma al vertice del vino italiano
Cantine Riunite & Civ (581,3 milioni di euro di fatturato), grazie anche al contributo della controllata Gruppo Italiano Vini, si conferma al vertice del vino italiano

Il club dei 100 milioni di euro

Fuori dalla Top 10 per il 2020 il Gruppo Santa Margherita (172 milioni di euro di fatturato), che apre la sfilata delle cantine che confermano nondimeno un giro d’affari sopra quota 100 milioni di euro.

Nello speciale club, in rigoroso ordine di arrivo, La Marca Vini e Spumanti, Terre Cevico, Cantina di Soave, Schenk Italian Wineries, Mondodelvino, Marchesi Frescobaldi, Contri Spumanti, Ruffino, Collis Veneto Wine Group e Vivo Cantine.

Le performance migliori del 2020 nel vino italiano

Il 2020 non è stato annus horribilis per tutti. C’è infatti chi ha saputo mettere in campo le giuste strategie per cavalcare la particolare congiuntura di mercato, andando a effettuare un vero e proprio balzo in avanti in termini di performance.

Tra chi ha segnato i maggiori incrementi nel fatturato totale, in prima fila Italian Wine Brands (+29,73 milioni di euro sul 2019), seguita dalla veneta Cantine Vitevis (21,78 milioni di euro) e dalla siciliana Colomba Bianca (19,62 milioni di euro). Completano la Top 10 Vivallis  (18,96 milioni di euro), Cantine Volpi (17,82 milioni di euro), Contri Spumanti  (13,41 milioni di euro), Gruppo Caviro (10,09 milioni di euro), Cavit  (9,58 milioni di euro), La Marca Vini e Spumanti (8,59 milioni di euro) e Tenute Piccini (7,09 milioni di euro).

21 le aziende del vino italiano ad aver mantenuto la quota di fatturato sopra la soglia dei 100 milioni di euro anche nell'anno della pandemia
21 le aziende del vino italiano ad aver mantenuto la quota di fatturato sopra la soglia dei 100 milioni di euro anche nell’anno della pandemia

Le cantine che rendono di più

C’è poi il vino italiano che conferma il suo essere un “buon investimento”, ovvero quelle aziende leader per redditività a fronte di un rapporto tra margine operativo lordo (il cosiddetto ebitda) e fatturato superiore al 21%.

A guidare la graduatoria è Tenuta San Guido (59,60%), davanti a Marchesi Antoinori (42%) e Marchesi Frescobaldi (36,59%).

Seguono in classifica un’altra toscana, Castellani (34,57%), poi Gruppo Santa Margherita (33,89%), le siciliane Planeta (33,04%) e Donnafugata (24,60%), e a chiusura il trio Farnese Group (22,04%), Carpineto (21,50%) e Famiglia Cotarella (21,32%).

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