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Cibo: come cambierà la richiesta entro il 2050 secondo una ricerca dell’Onu

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Gli ultimi dati che sono stati diffusi da parte dell’Onu, come svelato sul blog del casinò online di Betway, sono meritevoli di grande attenzione, dal momento che prefigurano una situazione particolarmente complicata nel corso dei prossimi decenni, a livello di popolazione globale e della richiesta del cibo.

Stiamo facendo riferimento al fatto, come è stato svelato sul blog L’insider, che la popolazione globale aumenterà notevolmente, fino ad arrivare a 9,7 miliardi entro il 2050. E, come si può facilmente intuire, più persone su questo pianeta significa anche garantire nutrimento a tutti.

Sarà difficile? Assolutamente, visto che non fa altro che rendere ancora più grave un problema che è già fortemente in atto. Le stime che sono state diffuse da parte dell’Onu mettono in evidenza come, nel corso del prossimo trentennio, si arriverà a toccare cifre molto alte: da qui l’esigenza di individuare dei nuovi sistemi per nutrire in maniera adeguata la popolazione che continua a crescere.

Non solo, visto che, insieme all’incremento della problematica legata all’obesità, che si è quasi triplicata in confronto ai dati del 1975 stando a quanto è stato affermato da parte dell’Oms, senza dimenticare ovviamente i numerosi cambiamenti che stanno intervenendo a livello climatico, tutto questo porterà a un drastico cambiamento anche a livello di alimentazione.

Stop agli allevamenti intensivi di bestiame: il futuro del cibo è vegetale

I tre fattori che abbiamo appena messo in evidenza, stanno portando in dote un gran numero di cambiamenti.

Quello maggiormente drastico riguarda gli allevamenti di bestiame, il cui futuro a breve termine è estremamente limitato. Sono tanti gli esperti che hanno messo in evidenza come il sistema attuale non solo non è più efficiente e non risponde anche a diversi necessità dal punto di vista etico, e non sarà più sostenibile nel giro di pochi anni.

Entro il 2050, gran parte delle proteine che si mangeranno a tavola finiranno per derivare da delle fonti vegetali piuttosto che da carni che verranno prodotte all’interno di specifici laboratori. 

Il futuro del cibo a tavola guarda in direzione delle fonti vegetali
Il futuro del cibo a tavola guarda in direzione delle fonti vegetali

La carne verrà coltivata in laboratorio e non solo…

In quel di Singapore, si sta già affermando come una realtà ben precisa e importante stiamo facendo riferimento alla coltivazione della carne all’interno di un laboratorio. La realizzazione della carne avviene direttamente all’interno di specifici locali, grazie all’uso di particolari bioreattori, evitando finalmente di dover provvedere alla macellazione degli animali.

Ebbene, la carne coltivata in laboratorio è già stata autorizzata alla vendita a Singapore. Nel corso dei prossimi anni, però, le barriere verranno ovviamente abbattute da questo punto di vista e in tanti altri Stati prenderà il via una coltivazione massiccia della carne in laboratorio. Una tendenza che non può che avere ampi margini di crescita, anche grazie al lavoro di startup come Highter Steaks, Mosa Meat, Aleph Farms e Shiok Meats. 

La coltivazione della carne in laboratorio rappresenta solamente il primo passo verso una vera e propria rivoluzione a livello globale. L’alimentazione dovrà inevitabilmente cambiare la propria faccia e i microrganismi diventeranno dei veri e propri protagonisti in ambito culinario. Quindi, comincerà a crescere in maniera importante la coltivazione di microrganismi, come ad esempio lieviti, piuttosto che funghi, batteri, microalghe e alghe

Tutti questi microrganismi si caratterizzano per rappresentare una vera e propria fonte incredibile di proteine, ma hanno un vantaggio indubbio, ovvero quello di non comprendere i grassi saturi che finiscono per essere presenti spesso e volentieri all’interno di un gran numero di prodotti come latticini e carne. Tra l’altro, l’estrazione delle proteine prenderà il via anche dall’anidride carbonica e dall’aria, sfruttando solo ed esclusivamente energia rinnovabile, cercando di fare leva sulla produzione di probiotici con l’obiettivo di effettuare la conversione di vari elementi in nutrienti. 

La coltivazione della carne in laboratorio rappresenta solamente il primo passo verso una vera e propria rivoluzione a livello globale nel cibo
La coltivazione della carne in laboratorio rappresenta solamente il primo passo verso una vera e propria rivoluzione a livello globale nel cibo
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