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Vino Francia: vola l’export, incognita vendemmia 2021

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L’export francese di wine e spirits ha ripreso a correre. Il primo semestre 2021 per i nostri cugini d’Oltralpe si chiude con un fatturato complessivo che ha raggiunto i 7,25 miliardi di euro. Per una crescita del vino di Francia che rispetto allo stesso periodo 2020 è stata del 42,8%. Mentre se si guarda a un orizzonte pre-pandemia, l’incremento nel giro d’affari sul 2019 è stato dell’8,6%.

Un semestre record (anche su 2019) per l’export transalpino

Per la Francia, dunque, nel primo semestre del 2021 l’export mondiale di vini e superalcolici è tornato a crescere, attestandosi su un livello di fatturato superiore a quello del primo semestre 2019. Con quasi tutte le regioni e le categorie merceologiche a essere toccate dal “rimbalzo”: tanto a valore, quanto nei volumi delle spedizioni, che segnano un +3,4% rispetto al primo semestre 2019.

Ma la progressione francese va contestualizzata con precisione. E occorre ricordare che fa seguito al temporaneo stop del contenzioso con gli Usa, che hanno gravato le produzioni transalpine per molto tempo di pesanti dazi.

Dopo la revoca delle sanzioni, a partire da marzo 2021, la Francia ha beneficiato di una corsa al ritorno agli acquisti a fronte di scorte che negli States avevano ormai raggiunto i minimi

“Le importazioni americane di vini fermi francesi nella prima metà del 2021 – quelle che sono state al centro delle sanzioni americane – non sono ancora tornate al livello del 2019”, spiega César Giron, presidente della Fédération des Exportateurs de Vins & Spiritueux de France (Fevs), che auspica anche la risoluzione definitiva del contenzioso tra le parti, per archiviare ogni possibilità di rischio futura.

Per vini Francia e superalcolici l'export mondiale torna a crescere, attestandosi tra gennaio e giugno 2021 su un livello di fatturato superiore a quello del primo semestre 2019
Per vini Francia e superalcolici l’export mondiale torna a crescere, attestandosi tra gennaio e giugno 2021 su un livello di fatturato superiore a quello del primo semestre 2019

Vino Francia corre ovunque, tranne in Uk

Nel frattempo, quel che è certo, è una ripresa a differenti andature per la Francia nei vari contesti di mercato mondiali, anche a fronte delle stabili riaperture della ristorazione.

Il Nord America ha raggiunto un fatturato di 2,3 miliardi di euro, superando le cifre del 2019.

Stesso discorso per l’Asia, con un giro d’affari di 1,7 miliardi di euro, a fronte di un rimbalzo significativo in Cina e Corea del Sud.

Anche nell’Ue-27 il fatturato del primo semestre 2021 supera quello del 2019, con un valore dell’export di quasi 1,7 miliardi di euro.

Per l’Europa extra Ue, invece, se la ripresa è in atto, va però segnalato che il Regno Unito vede i numeri del primo semestre 2021 rimanere leggermente inferiori a quelli del 2019: 680 milioni di euro, ovvero -0,6 %.

L’incognita sul futuro delle esportazioni vino Francia

Ora, per, la Francia ha davanti a sé l’incognita dei prossimi mesi, a fronte di una vendemmia 2021 che si annuncia particolarmente deficitaria in termini di volumi. Questo potrebbe vanificare lo sprint di inizio anno e gravare non poco sulle performance 2022 e oltre. Come conclude lo stesso César Giron: 

Il gelo nella primavera del 2021 ha stimolato non poco gli acquisti di vino da parte dei nostri importatori e distributori per anticipare quelle che sono previste essere le riduzioni del raccolto”. 

“Questa illusione ottica non deve farci dimenticare la grande fragilità che sperimenteranno, nel 2022 e nel 2023, molti esportatori, già indeboliti dalle sanzioni americane che hanno dovuto affrontare in assenza di un qualsiasi sostegno da parte delle autorità francesi ed europee, oltre che da una crisi sanitaria che non è ancora finita”.

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