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La Collina dei Ciliegi: a Verona, l’Amarone è en primeur

Massimo Gianolli

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“Investi e rimani liquido”: questo il claim con cui La Collina dei Ciliegi, azienda della Valpantena nella zona Doc Valpolicella, ha avviato quattro anni fa il primo progetto italiano “Club En Primeur”. Una rivisitazione unica nel suo genere della secolare pratica commerciale nata in Francia tra i vignaioli di Bordeaux e gli esperti negociant per l’immissione sul mercato delle nuove annate di alcuni tra i più preziosi vini. Un appuntamento annuale, cui lo scorso 4 settembre hanno risposto 53 investitori – tra imprenditori, manager, private banker, responsabili di fondi d’investimento e di società finanziarie, partner di studi legali, giornalisti e opinionisti televisivi – per 47 barrique di vino atto a divenire Amarone. 

Come funziona l’en primeur La Collina dei Ciliegi

A Erbin (Grezzana, Verona), l’appuntamento business annuale con un club di acquirenti che in soli due anni ha raddoppiato le proprie presenze, come pure si sono moltiplicate le targhette personalizzate delle barrique da 225 litri ciascuna, che riposano e affinano per anni in cantina. 

“All’inizio della nostra esperienza”, spiega il presidente de La Collina dei Ciliegi e imprenditore della finanza, Massimo Gianolli, “la grande maggioranza dei nostri investitori era mossa dalla passione, dal gusto di veder crescere e progredire un prodotto vivo; oggi è sempre più evidente anche il carattere finanziario della scelta”.

“La congiuntura – prosegue Gianolli – sta sicuramente contribuendo alla sperimentazione di formule non convenzionali di investimento, e il vino di alta qualità promette rendimenti elevati”.

A oggi sono 47 – alcune in comproprietà – le barrique di “Ciliegio” vendute nel corso dell’affinamento e prima dell’imbottigliamento (l’equivalente di 14.100 bottiglie da 0,75 litri): dall’inizio del progetto una crescita esponenziale. 

Il prezzo di ciascuna barrique acquistata è di 18.300 euro. Per ogni barrique gli investitori ricevono il certificato En Primeur.

Terminato l’affinamento in legno, gli enprimeuristi potranno scegliere l’imbottigliamento in formati da 0,75 lt, Magnum (1,5 lt) o Jeroboam (3 lt). Infine, dopo l’ulteriore affinamento in bottiglia i proprietari potranno optare se ritirare il prodotto oppure lasciarlo depositato nel caveau della cantina a temperatura e umidità costanti. 

Il presidente de La Collina dei Ciliegi e imprenditore della finanza, Massimo Gianolli
Il presidente de La Collina dei Ciliegi e imprenditore della finanza, Massimo Gianolli

Il club degli amanti dell’Amarone

Il Club En Primeur conta 53 membri appassionati di vino (erano 17 solo due anni fa) che si incontrano periodicamente a Ca’ del Moro Wine Retreat, il resort de La Collina dei Ciliegi, per condividere l’evoluzione “liquida” del proprio investimento con prelievi da botte guidati dall’enologo della cantina, Paolo Posenato.

Un’occasione anche per assaporare le proposte culinarie del ristorante Ca’ del Moro, guidato dagli chef Giuseppe Lamanna e Lina Maffia, e per vivere esperienze quali passeggiate a piedi, a cavallo o in mountain bike tra le vigne. 

Il programma della terza edizione della festa En Primeur ha visto andare in scena una prestigiosa masterclass intitolata “Terroirs”, condotta da Christian Roger e Orazio Vagnozzi e dedicata ad alcune eccellenze di Borgogna e di Bordeaux e agli Amarone “Ciliegio” 2016 e “Ciliegio” Riserva Armando Gianolli 2011.

A seguire, l’appuntamento è poi proseguito con il pranzo a Ca’ del Moro e la visita in cantina con prelievo da barrique delle ultime tre annate. 

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