NFT e bollicine: la collezione custom Teo KayKay e TopChampagne si fa green

Due amici, uno imprenditore e l’altro artista. La comune passione per lo Champagne. La scelta di viverla a modo loro, ma soprattutto sempre in maniera innovativa. Teo KayKay e Andrea Silvello, aka TopChampagne, lo hanno fatto di nuovo. Dopo essere stati i primi al mondo ad aver abbinato gli NFT con gli Champagne, tornano con una nuova anteprima, che contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente. Arriva, infatti, una collezione di Champagne personalizzati certificati con tecnologia blockchain, un nuovo NFT e un aiuto al pianeta. Perché se è vero che “per fare l’albero ci vuole il seme”, come cantava Sergio Endrigo, a volte anche uno Champagne può aiutare non poco la causa.

I pionieri del NFT nello Champagne

Dopo il successo dello scorso marzo con la collezione “Teo KayKay x TopChampagne Prelude Titanium”, andata esaurita nel giro di pochi giorni, oggi Teo KayKay e TopChampagne annunciano un’altra grande novità.

Possiamo definirla un’evoluzione green della prima collezione di Champagne customizzati al mondo ad avere abbinata anche un’opera digitale unica e collezionabile (NFT – Non Fungible Tokens) che ritrae la bottiglia fisica e la cui autenticità è certificata attraverso la blockchain. 

Già, perché questa volta i due amici appassionati di Champagne hanno pensato di offrire il loro contributo a salvaguardia dell’ambiente.

Come spiega la mano dietro le “personalizzazioni d’artista”, Teo KayKay:

“Insieme ad Andrea TopChampagne abbiamo deciso di creare una nuova collezione, nove pezzi unici di diverse Maison ma tutte con un unico filo conduttore: per ogni bottiglia venduta parte del ricavato sarà utilizzato per piantare un albero”.

Alla nuova collezione green firmata Teo KayKay e TopChampagne abbinato anche un singolo NFT da collezione il cui ricavato di vendita sosterrà la causa
Alla nuova collezione green firmata Teo KayKay e TopChampagne abbinato anche un singolo NFT da collezione il cui ricavato di vendita sosterrà la causa

La garanzia della blockchain e l’impegno per la salvaguardia dell’ambiente

Allora che cosa si può pensare di meglio? Poter degustare una grandissima bollicina, sapendo di fare del bene all’ambiente.

“Ci piace poter contribuire nel nostro piccolo alla salvaguardia del pianeta in un momento storico così delicato e importante su queste tematiche”, sottolinea Teo KayKay.

Ad ogni bottiglia, dipinta rigorosamente in stile street art su sfondo verde e con il disegno di un alberello sul lato, è infatti abbinata una card grazie alla quale l’acquirente potrà piantare il proprio albero e seguirne la crescita in tutte le fasi della sua vita.

Ma c’è di più. Molto di più. Già, perché l’autenticità di ogni bottiglia è garantita oltre che da un certificato cartaceo, che verrà spedito con il proprio acquisto, anche digitalmente tramite un certificato registrato sulla blockchain.

Ma non è tutto. “Abbiamo anche realizzato un singolo NFT da collezione che ritrae Teo KayKay e TopChampagne con una bottiglia di Champagne verde e alcuni alberelli”, racconta Andrea Silvello, aka TopChampagne, “che sarà messo in vendita sulla piattaforma OpenSea e il cui ricavato dalla vendita sarà interamente utilizzato per piantare altri alberi”.

Dunque: non solo una buona azione, ma anche un vero e proprio investimento su un’opera unica.

Perché dopo il lancio in anteprima mondiale dei loro NFT abbinati ad una collezione di sei bottiglie di Champagne custom, negli ultimi cinque mesi il mercato mondiale di questa nuova forma di creatività e ingegno si è sviluppato in maniera importante e oggi è sempre più riconosciuto come un nuovo canale digitale di fruizione dell’arte.  

La prima collezione ad aver abbinato gli NFT con gli Champagne: “Teo KayKay x TopChampagne Prelude Titanium”
La prima collezione ad aver abbinato gli NFT con gli Champagne: “Teo KayKay x TopChampagne Prelude Titanium”

Non solo NFT: una collezione di Champagne custom davvero green

L’investimento nella nuova collection green si caratterizza anche per la mano dietro le bollicine customizzate. Come si dice in questi casi: “Diffidate dalle imitazioni”.

Teo KayKay, infatti, è stato il primo Street Artist ad associare la propria arte allo Champagne, con le sue opere sempre in edizione super limitata e tanti pezzi unici. 

Nel 2021, “l’Artista” (con la A maiuscola) ha iniziato un processo di cambiamento in tutto ciò che ruota attorno alla sua arte e che possa essere in qualche modo di aiuto al pianeta. 

I colori utilizzati da Teo KayKay rispettano elevati standard di gestione della qualità (ISO 9001) e ambientale (ISO 14001), sono certificati e sono simbolo di eccellenza. 

Teo KayKay ha inoltre cambiato le seal tag, che non sono più in plastica e metallo ma in un innovativo materiale 100% vegano, composto da una miscela di carta, cellulosa (al 60%) e lattice che non contiene pentaclorofenolo, PVC o BPA e non è nocivo né per la salute né per l’ambiente.

E un’ulteriore garanzia sulla bontà del progetto arriva dalla firma di Andrea Silvello (TopChampagne), che ha sviluppato quella che oggi è la principale piattaforma per gli amanti dello Champagne in Italia su Instagram. Un network che parla di sessioni di didattica per tutti, organizzazione di eventi e degustazioni, vendita di prodotti selezionati in e-commerce, supporto ai ristoranti e ai wine bar nell’organizzazione della propria selezione di Champagne, supporto all’organizzazione di viaggi in Champagne e tante altre attività per favorire lo sviluppo del mercato dello Champagne in Italia.

Il percorso, in definitiva, continua: prima l’arte si è avvicinata allo Champagne con le opere uniche di Teo KayKay, poi sono stati introdotti gli NFT e la certificazione con tecnologia blockchain, oggi si unisce anche il supporto alla salvaguardia del pianeta con questa iniziativa che consentirà di piantare diversi alberi. 

“Possiamo parlare di Arte e Champagne al passo con i tempi e con i nuovi trend digitali ma con una particolare attenzione al futuro del nostro pianeta”, chiosano con orgoglio Teo KayKay e TopChampagne. 

E allora che aggiungere se non: “Santé!”.

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