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Villa Acquaviva: nuovo progetto in Maremma per Riccardo Cotarella

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Nuovo progetto per il numero uno degli enologi italiani. Dalla vendemmia 2020, Riccardo Cotarella è il consulente di Villa Acquaviva, storica azienda del Morellino di Scansano. Una nuova sinergia che nasce soprattutto, ma non solo, grazie alla lunga amicizia che lega Serafino D’Ascenzi (in foto di copertina) e l’enologo dagli anni ’60, quando hanno frequentato gli stessi studi e il collegio dell’istituto agrario di Bagnoregio.

La storia di Villa Acquaviva

Il nuovo progetto firmato Riccardo Cotarella mira innanzitutto a portare maggiore visibilità al brand e ai prodotti della famiglia D’Ascenzi. Ma anche accendere i riflettori sui vini di una terra straordinaria e senza dubbio votata alla produzione vitivinicola come la Maremma Toscana.

Il Morellino di Scansano o vitigni come il Vermentino, negli ultimi anni, stanno dimostrando le grandi potenzialità di questo angolo di Toscana. E la famiglia D’Ascenzi, composta da Serafino, Valentina e i due figli Michele e Fabrizio, è realtà consolidata che produce vini di qualità fin dal 1983, anno di acquisizione della tenuta. 

Dallo stesso anno Villa Acquaviva è punto di riferimento anche per l’accoglienza e l’enoturismo con l’omonimo Relais e il ristorante La Limonaia, segnalati dalle più importanti guide di settore.

“Dopo una vita che ci conosciamo e in cui più volte ci siamo confrontati, oggi abbiamo deciso di rendere più solida questa amicizia con una collaborazione che vuole portare maggiore conoscenza di un territorio unico nel mondo”, sottolinea Serafino D’Ascenzi

“Confiniamo con due grandi realtà del vino come Montalcino e Bolgheri ma a cui nulla abbiamo da invidiare. Con Riccardo riusciremo senza dubbi a raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati”.

Villa Acquaviva nasce nel 1983 ed è punto di riferimento anche per l’accoglienza e l’enoturismo con l’omonimo Relais e il ristorante La Limonaia
Villa Acquaviva nasce nel 1983 ed è punto di riferimento anche per l’accoglienza e l’enoturismo con l’omonimo Relais e il ristorante La Limonaia

No a rivoluzioni, ma non da escludere future sorprese firmate Riccardo Cotarella

L’amicizia con Serafino è nata fin da metà anni ’60 quando insieme si frequentava l’Istituto Agrario Fratelli Agosti di Bagnoregio in un convitto retto da severi Francescani”, racconta Riccardo Cotarella. 

“Ricordo Serafino fin da allora come persona determinata, lungimirante, orgogliosa, di carattere che l’ha portato poi a fondare da zero una delle più belle aziende della Maremma Toscana. Sono certo che il nostro rapporto di amicizia e stima così datato sarà il propulsore che ci permetterà di dare all’azienda Acquaviva la possibilità di esprimere le sue potenzialità attraverso grandi vini”.

In agenda nessun stravolgimento della linea di produzione di Villa Acquaviva, che è annunciato continuerà a produrre i quattro bianchi (Biancospino, Acquaviva, Chardonnay e Vermentino) e tre rossi (Pian di Giomo, Nero e Bracaleta Riserva). 

La grande esperienza nazionale e internazionale di Cotarella porterà un miglioramento a livello di comunicazione e quel qualcosa in più in termini di unicità e qualità dei vini. Un rapporto pluriennale che permetterà di strutturare al meglio molte azioni da intraprendere per raggiungere al meglio i risultati pianificati.

Ma dall’azienda maremmana è fatto sapere come, in ogni caso, nulla vieti che dalle menti di Serafino D’Ascenzi e Riccardo Cotarella, con il supporto dei componenti delle due famiglie, nascano in futuro nuovi prodotti come ottimi risultati finali di una splendida sinergia. Il tempo lo dirà: come accade sempre per il buon vino.

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