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Masi: vendemmia al via, Gruppo Tecnico annuncia annata eccellente

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È ormai tempo di vendemmia anche sulle colline della Valpolicella. Ma non solo. Con qualche giorno di ritardo rispetto al consueto calendario vitivinicolo, via alla raccolta anche nei vigneti Masi. Con la storica realtà veneta a confermare la prospettiva di un’ottima annata in tutte le aree in cui si sviluppa l’attività del Gruppo.

Dalla Valpolicella al Friuli: lo stato dell’arte nei vigneti Masi

Nonostante le produzioni di alcune tenute si attestino leggermente sotto la media, a causa degli intensi fenomeni metereologici che si sono susseguiti nel corso dell’anno, le premesse sono quelle di una vendemmia all’insegna della qualità. In casa Masi, le uve si presentano infatti perfettamente sane e in stato ottimale per la raccolta. Questa l’analisi condivisa dal Gruppo Tecnico della cantina veronese che, grazie all’alta competenza dei suoi esperti, contribuisce allo studio e alla produzione di vini pluripremiati.

Andando nel dettaglio dei singoli vigneti, presso la sede di Masi, in Valpolicella Classica, la resa in uva rientra nella media degli ultimi 10 anni e i grappoli dei vigneti presentano ottime caratteristiche per la messa a riposo: sani, lunghi e abbastanza spargoli.

In Trentino, nelle tenute Conti Bossi Fedrigotti, le produzioni si attestano leggermente sotto la media, soprattutto per quanto riguarda il Marzemino con una riduzione del 10% rispetto alle rese standard di questa varietà.

La gelata tardiva che ha interessato i vigneti della Toscana, presso i Poderi Bell’Ovile di Serego Alighieri, ha comportato una forte riduzione delle rese, in alcuni lotti fino a raggiungere il 50% di quantità inferiore rispetto al potenziale produttivo totale.

Anche nelle vigne di Canevel a Valdobbiadene le produzioni si attestano sotto la media per l’evento grandinigeno che ha colpito la zona a fine luglio.

Nei vigneti di Castion di Strada, in Friuli, la gelata primaverile ha causato una riduzione di resa del 15% rispetto alla resa potenziale sulle varietà bianche, in particolar modo nei lotti di Pinot Grigio.

“Anche quest’anno siamo giunti al momento in cui possiamo finalmente apprezzare il lungo lavoro svolto durante l’annata”, sottolinea Raffaele Boscaini, direttore marketing e coordinatore del Gruppo Tecnico Masi. 

“Grazie al progetto uve di qualità del Gruppo tecnico Masi ci accingiamo a vendemmiare uve che rispondono alle caratteristiche cercate, in termini di qualità e sanità”. 

“Sono uve coltivate e curate con la massima attenzione ad un equilibrio nello sfruttamento delle risorse, affinché annate come questa si possano ripetere negli anni e nelle generazioni future”. 

“Questo approccio responsabile è condiviso e portato avanti dai viticoltori conferenti coinvolti che possono sentirsi pienamente appagati nell’essere parte determinante di una filiera affascinante come quella del vino”.

Nella Valpolicella Classica di Masi, la resa in uva rientra nella media degli ultimi 10 anni e i grappoli dei vigneti presentano ottime caratteristiche per la messa a riposo: sani, lunghi e abbastanza spargoli.
Nella Valpolicella Classica di Masi, la resa in uva rientra nella media degli ultimi 10 anni e i grappoli dei vigneti presentano ottime caratteristiche per la messa a riposo: sani, lunghi e abbastanza spargoli
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