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L’Oltrepò Pavese sbarca a New York con Eataly

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Chiudete gli occhi e riapriteli all’ingresso del Eataly Nyc Flatiron (120mila persone per week – più di 6 milioni l’anno), con i suoi golosi otto punti vendita e i suoi sei ristoranti. Oppure, se vi piace di più, entrate all’Eataly Nyc Downtown che fa solo 40mila visitatori ogni settimana, tre ristoranti e 13 negozi di coccole made in Italy. Adesso fate un salto a New York, partendo dall’Oltrepò Pavese (Regione Lombardia, a un’ora da Milano) e vi troverete per tutto il mese di settembre anche un po’ sulle colline di questo Oltrepò Divino. Perché è scattata la campagna negli States del Consorzio Tutela Vini OP. Prima di Los Angeles, sarà la Grande Mela a dare il via a questa ripartenza del vino italiano, del vino lombardo, del vino d’Oltrepò, negli Usa.

Il vino dell’Oltrepò Pavese protagonista negli Usa

L’accordo con Eataly New York e con Eataly Wine NY prevede una grandissima operazione di comunicazione per il Consorzio Tutela Vini OP che rimbalza dagli stores al web. Con un profilo alto di contatti con il pubblico esigentissimo e un obiettivo di visibilità mai pensato per i vini delle Denominazioni d’Oltrepò Pavese tutelate e promosse dall’ente. 

“Abbiamo fatto un accordo importante ed entusiasmante”, spiega il direttore del Consorzio, Carlo Veronese, “e siamo molto contenti anche se sarebbe stato bello essere lì a vivere questa grande atmosfera della ripartenza”. 

“In una città speciale come New York tutto si evolve e si trasforma in fretta. E siamo sicuri che sia e sarà un successo. Grazie anche alla nostra brand ambassador Susannah Gold che conosce bene il valore dei nostri vini e sa come comunicarlo a questo pubblico molto attento e pronto a recepire tutta la qualità e le novità del nostro mondo del vino”.

Oltrepò Pavese sbarca negli Usa con una serie di comunicazioni con al centro Eataly New York ed Eataly Wine NY
L’Oltrepò Pavese sbarca negli Usa con una serie di comunicazioni con al centro Eataly New York ed Eataly Wine NY

Al centro anche il nuovo trend della mixology

Fra le novità anche le tendenze. A New York si è coperti anche in questo. Grazie alla proposta “cocktail mixology”: l’OltreMiTo (a base di Bonarda Doc – Campari, ndr), inventato proprio un anno fa per la Milano Wine Week (by capobarman Sergio Daglia del Selvatico di Rivanazzano Terme), sbarca nella città della Grande Mela, che lo propone presso il Ristorante Pastaio di Eataly New York.

C’è storia e cultura da comunicare, c’è innovazione e sostenibilità, c’è spirito di avventura e creatività, come l’OltreMiTo che valorizza la nostra Bonarda Dop e Pop,  quello spirito – mixology –  tipicamente italiano e che gli stranieri amano quando ci avvicinano o quando noi andiamo da loro”, dice Gilda Fugazza, presidente del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese. 

Siamo concentrati e spediti sulla strada della ripartenza di qualità, della tutela del made in Italy, e della promozione della biodiversità della nostra Terra che il mondo non solo ci invidia ma apprezza come sta accadendo in questi giorni, a Milano, con le degustazioni del fuorisalone di Miart con Ascovilo e Grana Padano, un marchio mondiale guarda caso molto presente anche Eataly NY. Nella Grande Mela, dall’altra parte del mondo, sapere che si sta parlando la lingua del gusto delle Denominazioni d’Oltrepò Pavese è un motivo di vanto”.

“Siamo nei grandi store di Eataly e nell’interessantissimo Eataly Wine. Non c’è molto da aggiungere. Il nostro è un Oltrepò Divino sempre più sostenibile ed internazionale e lo vogliamo promuovere al massimo, con meritato orgoglio”.

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