Italian Wine Brands, semestrale ok. Volano ricavi e margine

Italian Wine Brands, primo semestre 2021 al bacio. Il consiglio di amministrazione del gruppo ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata allo scorso 30 giugno. L’andamento registrato nella prima parte dell’anno corrente dal gruppo presieduto da Alessandro Mutinelli è stato scandito da performance in significativa crescita. I ricavi delle vendite hanno raggiunto la soglia di 99,5 milioni di euro per un rialzo dell’8% rispetto al medesimo periodo del 2020. Un contributo è stato generato dai mercati esteri (+9,5% sul 2020) mentre il mercato italiano ha registrato una sostanziale tenuta dei volumi (+1,1%). 

L’offerta e i prodotti a marchio proprio

Vale la pena anche ricordare che il gruppo Italian Wine Brands realizza i prodotti a marchio proprio nelle due cantine di proprietà situate nei migliori terroir italiani: la cantina di Valle Talloria di Diano d’Alba, all’interno delle Langhe e nella zona del Barolo, e la cantina di Torricella, nella zona del Primitivo di Manduria. La vendita avviene attraverso due distinti e separati canali di distribuzione. Nello specifico, con “wholesale” sono definite le vendite dei prodotti agli operatori del settore, quali catene della Gdo, monopoli statali e traditional trade mentre con “distance selling” sono definite le vendite dirette dei prodotti ai consumatori privati attraverso l’e-commerce, il direct mailing e il teleselling e altri canali diretti. La dinamica dei ricavi del primo semestre di quest’anno è stata caratterizzata da un ulteriore rafforzamento delle vendite di vini a marchi proprietari sul canale wholesale sia all’estero che in Italia (Grande Alberone, Ronco di Sassi, Giordano Vini, Raphael Dal Bo, Poggio del Concone ed Elettra) dal continuo sviluppo del canale distance selling dopo la sensibile crescita avvenuta nel primo semestre del 2020 in seguito alla pandemia. E questo anche grazie all’affermazione in Italia e Germania delle piattaforme giordanovini.com e svinando.com.

La marginalità

Nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2021, la marginalità operativa del gruppo ha proseguito il suo strutturale trend di crescita. L’Ebitda Restated del primo semestre 2021 è stato pari a 11,8 milioni di euro (11,8 % sui ricavi delle vendite) rispetto ai 10,7 milioni di euro del 2020. Tale risultato è stato in particolare raggiunto grazie all’effetto di premiumization del portafoglio prodotti del gruppo con l’incremento delle vendite dei prodotti branded a più alto valore aggiunto e all’effetto generato dalla leva operativa coniugato all’ulteriore contenimento dei costi commerciali variabili e dei costi fissi di struttura delle società operative componenti Italian Wine Brands. Quindi, il risultato netto del periodo si attesta a 6,3 milioni di euro, dato in crescita rispetto ai 5,3 milioni di euro del 2020.

La posizione finanziaria

L’indebitamento finanziario di gruppo al 30 giugno 2021 risulta pari a 3,8 milioni di euro, in miglioramento rispetto a 9,4 milioni di euro al 30 giugno 2020. Entrambi i dati non considerano l’effetto della contabilizzazione dello IFRS 16 / passività finanziarie per diritti d’uso, pari a 10 milioni di euro al 30 giugno 2021 e 10,7 milioni di euro l 30 giugno 2020. Il Gruppo ha espresso anche in questo semestre una generazione di cassa operativa rilevante che ha consentito di migliorare il profilo di solidità finanziaria anche a fronte degli esborsi legati agli investimenti in capitale fisso e alla distribuzione delle due tranche di dividendi, avvenute una a gennaio (0,40 euro per azione) e l’altra ad aprile (0,25 euro per azione), per complessivi circa 4,8 milioni di euro. Ma non solo. Lo scorso 13 maggio Italian Wine Brands ha collocato con successo sul mercato il suo primo Prestito Obbligazionario Senior Unsecured dell’importo complessivo di 130 milioni di euro, con scadenza 13 maggio 2027, rimborso bullet e un tasso di interesse fisso al 2,5% annuo. I proventi di tale emissione obbligazionaria sono stati destinati al rimborso di linee di credito esistenti (24 milioni di euro) e al pagamento di una porzione del prezzo relativo all’acquisizione del 100% della società Enoitalia S.p.A. (105 milioni di euro).

Italian Wine Brands e la seconda parte del 2021

In merito alle attività svolte in questa seconda parte dell’esercizio 2021, vale la pena sottolineare alcuni eventi rilevanti.  Lo scorso 27 luglio 2021, Italian Wine Brands S.p.A. ha finalizzato l’operazione di investimento in Enoitalia S.p.A.  con l’acquisizione dell’intero capitale della società e il reinvestimento da parte di Gruppo Pizzolo S.p.A., holding di controllo di Enoitalia S.p.A., nel capitale sociale di Italian Wine Brands S.p.A. per complessivi 45,500 milioni di euro attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato. Tale Aumento di Capitale Riservato ha previsto l’emissione di n. 1.400.000 azioni ordinarie Italian Wine Brands S.p.A., a un prezzo di sottoscrizione pari a 32,50 euro per azione.

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