Divinea: la startup diventa grande con nuovi soci investitori

Il software al servizio della customer experience delle cantine diventa grande. Startup fondata nel 2019 come piattaforma dell’enoturismo italiano, in due anni evoluta con lo sviluppo di Wine Suite, oggi Divinea segna un aumento di capitale da 300mila euro, sottoscritto innanzitutto grazie all’ingresso di nuovi importanti soci e gruppi vitivinicoli. 

Un traguardo che vede tra gli investitori Sebastiano ed Alessandro Marzotto di Santa Margherita Gruppo Vinicolo e Nicolò Mascheroni di Castello di Volpaia, oltre a Agricole Gussalli Beretta e Genagricola, la holding agroalimentare del Gruppo Generali. Ma il cammino non si arresta qui.

Obiettivo: un milione di euro entro il 2022

Prossimo obiettivo di Divinea è quello di raggiungere un fatturato di un milione di euro entro la fine del prossimo anno, il 2022. Un traguardo in linea con la crescita della start up, che ha visto triplicare il fatturato dal 2019 a oggi, mettendo in connessione oltre 400 cantine partner sul proprio portale, e che dal lancio d’inizio anno è stata scelta da 100 cantine con Wine Suite. 

“Siamo soddisfatti di questo importante risultato, che ci consente di guardare avanti ed investire in nuove tecnologie”, sottolineano Matteo Ranghetti, fondatore di Divinea insieme a Filippo Galanti, entrambi ingegneri dell’Automazione e che hanno visto nella digitalizzazione della vendita delle cantine ai privati una grande opportunità. 

La nostra missione? Dare slancio ad un settore ancora arretrato dal punto di vista del marketing digitale, e di cui siamo profondamente appassionati, aiutando le cantine italiane a dialogare in maniera semplice con i propri clienti attraverso la raccolta dei dati, la promozione di attività enoturistiche e la vendita di vino con il supporto delle tecnologie di Data Science e Machine Learning”. 

Matteo Ranghetti e Filippo Galanti, founder di Divinea
Matteo Ranghetti e Filippo Galanti, founder di Divinea

L’evoluzione di Divinea: dall’enoturismo alla Wine Suite

Il core business di Divinea è, infatti, entrato quest’anno in una nuova fase: alla piattaforma per la promozione digitale dell’offerta enoturistica è stato affiancato Wine Suite, un software Crm & Marketing che integra la raccolta e la gestione di dati dei clienti delle aziende vitivinicole con azioni automatizzate di marketing digitale. 

Oggi in Wine Suite le cantine trovano un aiuto per far crescere in modo semplice ed intuitivo l’accoglienza, le vendite di vino online e quelle in cantina con operazioni di marketing mirate.

Uno strumento che aumenta la conversione delle vendite e migliora le esperienze di acquisto grazie alla maggiore conoscenza degli interessi e dei valori dei propri clienti.

Un nuovo board per Divinea

Un’idea che non ha solo convinto i nuovi investitori, ma che è stata il motivo del finanziamento di altri 535mila euro da parte di Smart & Start Italia, uno strumento agevolativo istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico per incentivare le start up dal significativo contenuto tecnologico ed innovativo.

Nell’ambito di queste operazioni e dell’evoluzione del progetto, anche il Consiglio di Amministrazione si è dato una nuova forma con l’entrata di Nicolò Mascheroni (Ceo Volpaia, Board Member of Chianti Classico), Veronica Mariani (Ceo Premiaweb Holding e founder Agriturismo.it), Mattia Riva (Ceo One Day Group, Founder Dalani). 

“Secondo Silicon Valley Bank”, spiega Mascheroni, “in Usa le cantine vendono in media il 67% dei loro vini direttamente ai consumatori finali. In Italia le cantine più virtuose si attestano al 10%”. 

“Il progetto di Divinea ha radici forti in un team giovane e determinato e risponde ad una domanda del mondo del vino del vecchio continente, caratterizzato da grande tradizione e storie di famiglia, ma che ancora fa più affidamento sull’intuizione imprenditoriale piuttosto che sull’evidenza dei dati”. 

Il software Wine Suite permette alle cantine di affrontare una grandissima sfida del nostro presente, quella del Data-Driven Marketing, che sfrutta le potenzialità dell’utilizzo dei dati per un’esperienza del cliente sempre più soddisfacente”.

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