Discoteche, si riapre al 50%. Il vino torna in pista a ballare. Almeno un po’

Un piccolo passo. Pur sempre qualcosa. Il governo ha varato il nuovo DL riaperture e per le discoteche arriva un primo segnale. Le sale da ballo sono state tra le strutture più penalizzate dalle restrizioni a. causa della pandemia. Ora, con l’obiettivo dell’80% della popolazione immunizzata raggiunto, l’esecutivo di Mario Draghi (sentito il parere del Cts e non senza tensioni) ha deciso che è giunto il momento di accelerare. E, facendo leva su Green Pass e mascherina, fare in modo di avvicinare l’Italia alla normalità: il più possibile.

Discoteche, finalmente si torna a lavorare

Dunque, dopo tante attesa e sopportazione (è il caso di dirlo) i gestori delle discoteche che possono provare a ripartire e a riaprire i locali, al chiuso, con il 50 per cento delle presenze. Un valore in incremento rispetto al paventato e legittimamente contestato 35%. Una boccata d’ossigeno anche per tutta la filiera beverage che sta dietro, mondo del vino incluso. Non solo. Le mascherine potranno essere tolte solo quando si scende in pista a ballare al chiuso. Quanto ai locali all’aperto la capienza sale al 75%.

Le altre riaperture nel segno del Green Pass

Il nuovo DL Riaperture ha rimodulato anche per altri settori dell’intrattenimento e dello spettacolo le possibilità di partecipazione da parte del pubblico. Un dato evidente è anche per cinema e teatri che possono tornare al 100% della capienza, una condizione indispensabile per mettere in pista le produzioni dal vivo soprattutto e per far quadrare i conti. Le sale cinematografiche hanno riaperto da tempo, ma con spazi contingentati anche i film più attesi hanno faticato al box office. E se negli stadi si sale al 75% della capienza, nei palazzetti dello sport si arriva al 60%.

I controlli più stretti

A tenere alta l’attenzione c’è il tema dei controlli, onde evitare che prevalga un “liberi tutti” problematico da gestire in prospettiva. Dunque, ecco che arrivano anche sanzioni più pesanti. Infatti, il gestore che per due volte verrà sorpreso a non rispettare le norme si vedrà chiudere l’attività anche per dieci giorni. E controlli rigidi sono previsti anche per i lavoratori che dal 15 ottobre dovranno essere in possesso del Green Pass per accedere ai luoghi di lavoro, pubblici o privati. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto