Fattoria dei Barbi brinda ai Tre Bicchieri del Brunello 2016

Tre Bicchieri per un simbolo di Montalcino. Tra i nomi che hanno ricevuto il massimo riconoscimento da parte della Guida Vini d’Italia 2022 del Gambero Rosso anche il Brunello di Montalcino 2016 della Fattoria dei Barbi. Il figlio di un’annata ritenuta storica e già oggi celebrata in tutto il mondo, tanto dalla critica, quanto dal pubblico di appassionati.

Il Brunello di Montalcino 2016 Fattoria dei Barbi: il figlio di un’annata storica

Come anticipato, frutto di un’annata tra le più blasonate nella storia del celebre borgo toscano, il Brunello di Montalcino 2016 della Fattoria dei Barbi ha un colore rosso rubino intenso e lucente, aromi netti e fragranti di ciliegia, note mentolate e di rosa canina. Al palato rivela una spalla acida importante, garanzia di un lungo invecchiamento, una gradevole speziatura e tannino equilibrato, per un sorso austero e aristocratico con un finale “vecchio stile”. Buon equilibrio fra acidità e tannino. Un Brunello classico che riporta alle produzioni degli anni ‘70. Caratteristiche che hanno conquistato i critici della Guida Vini d’Italia 2022 del Gambero Rosso. 

“Ringrazio per questo gradito apprezzamento”, commenta Stefano Cinelli Colombini, alla guida della Fattoria dei Barbi festeggiando i Tre Bicchieri ricevuti, “e ne sono ancora più felice perché il Brunello non è soltanto un prodotto, ma l’espressione del sentire, del sapere e del lavoro di una comunità”

“Considero questo un riconoscimento per tutte le persone che ogni giorno alla Fattoria dei Barbi contribuiscono alla nascita di questo vino”.

Un sorso austero e aristocratico con un finale “vecchio stile”. Un Brunello classico che riporta alle produzioni degli anni ‘70. Queste le caratteristiche dell'annata 2016 di Fattoria dei Barbi che hanno conquistato i critici della Guida Vini d’Italia 2022 del Gambero Rosso
Un sorso austero e aristocratico con un finale “vecchio stile”. Un Brunello classico che riporta alle produzioni degli anni ‘70. Queste le caratteristiche che hanno conquistato i critici della Guida Vini d’Italia 2022 del Gambero Rosso

I due volti delle migliori vendemmie del Brunello 

Volgendo l’attenzione sull’annata premiata, da evidenziare come nel 2016 si sia registrata una primavera molto piovosa che ha colmato le falde e assicurato un’abbondante quantità di acqua, seguita da un’estate temperata e poi da un autunno molto caldo di giorno e fresco di notte. Questo ha permesso una maturazione fenolica perfetta e reso le uve molto ricche di acidità, colore e profumi. 

Il Brunello 2016, evidenziano da Fattoria dei Barbi, ha una grande abbondanza di aromi franchi, netti, fragranti, e una spalla acida forte, garanzia di un lungo invecchiamento. I colori sono intensi e vivaci, le basse temperature hanno evitato ogni concentrazione e un contenuto alcolico troppo alto. 

Nelle vendemmie migliori il Brunello può mostrare sostanzialmente due tipologie: quella “potente” tipica dei vini impressionanti e subito pronti del 1925, 1964, 1997 o 2010, e quella “elegante” del 1931, 1957, 1975 o 2016, che è di una complessità affascinante, meno alcolica ma più adatta sia a grandi evoluzioni che al lunghissimo invecchiamento.

Sono le due facce di un grande territorio da vino, due modi di essere del Brunello che si sono alternati in tutta la sua lunghissima storia.

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