Food for Change  2021: con Slow Food a tutela della biodiversità. L’Italia c’è

Si chiude il 10 ottobre la quarta edizione di Food for Change, la campagna annuale promossa da Slow Food, associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo, con la partecipazione di Relais & Châteaux, la più ampia rete al mondo di chef uniti dal credo in un mondo migliore grazie alla cucina e l’ospitalità. Da cinque anni le due associazioni uniscono le forze per tutelare la biodiversità, combattere il cambiamento climatico e proteggere il patrimonio culinario. Quest’anno Food for Change punta alla riscoperta e protezione dei prodotti locali in via di estinzione: grazie a una vera e propria call to action su scala globale rivolta agli associati, custodi delle tradizioni e dei patrimoni culinari locali, 85 prodotti in 28 paesi segnalati dai Relais & Châteaux sono saliti sull’Arca del Gusto di Slow Food che ne segnala l’esistenza e denuncia il rischio che possano scomparire. Le candidature sono state sottoposte a un rigoroso processo di valutazione da parte delle commissioni tecniche nazionali, dell’Hub contenuti e Progetti di Slow Food e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo: un importante lavoro che proseguirà anche nelle prossime settimane e mesi, cementando il legame tra le due realtà.

L’Italia tra i passeggeri dell’Arca del Gusto

Creata nel 1996, l’Arca del Gusto è un catalogo online di oltre 5.500 prodotti che appartengono alle culture, alla storia e alle tradizioni di tutto il pianeta. Oltre al Pollo nero del Valdarno, altri dieci prodotti della tradizione italiana salgono sull’Arca del Gusto grazie alla segnalazione degli chef di Relais & Châteaux. Si tratta del Cece rugoso maremmano e del Vaciarin valsesiano, un formaggio fresco a base di latte vaccino originario della Valsesia. Ci sono poi il Farro della Garfagnana, la Mascherpa d’alpeggio, la Carruba di Ragusa, lo Zotolo, una seppia di piccole dimensioni particolarmente gustosa il Buristo senese, un insaccato di suino della famiglia dei sanguinacci la Zucca marina di Chioggia. Spazio anche alla frutta con la Pesca dessiè del savonese e l’Albicocca della Val Venosta.  

La campagna Food for Change 2021

Fino 10 ottobre Relais & Châteaux e Slow Food festeggeranno i risultati di questo sforzo corale con una campagna globale di comunicazione che vuole accrescere la consapevolezza su questo tema di assoluta rilevanza per la salute dei territori e delle loro economie, e per la qualità e il gusto del cibo che viene quotidianamente portato sulle tavole. Attraverso eventi fisici e iniziative virtuali, gli chef Relais & Châteaux faranno conoscere ai loro ospiti i prodotti che hanno nominato e illustreranno la loro importanza all’interno del patrimonio culinario locale. Spiegheranno anche come cucinarli, sensibilizzando a un consumo corretto e rispettoso della stagionalità: aumentandolo, per preservare la diversità del territorio, oppure diminuendolo per consentire alle specie di riposare e rigenerarsi. Raccontare le loro storie e sostenere i produttori locali sono fondamentali per riscoprire e proteggere i prodotti dell’Arca del Gusto.  Se la biodiversità agricola e i sistemi di produzione alimentare su piccola scala e a conduzione familiare sono in pericolo in tutto il mondo, le scelte alimentari possono influenzare collettivamente il modo in cui il cibo viene coltivato, prodotto e distribuito, e innescare un reale cambiamento. Un credo e un impegno che uniscono Slow Food e le oltre 580 Dimore associate a Relais & Châteaux, che nel 2014 hanno sottoscritto all’Unesco un Manifesto con il quale si impegnano a tutelare l’ambiente e a valorizzare le diversità delle cucine e delle tradizioni legate all’ospitalità nel mondo, sostenendo gli agricoltori che allevano razze e usano prodotti locali.

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