Giorgi Wines, ecco i nuovi vini: 1870 Antonio Giorgi Extra Brut 2012 e Gerry Scotti Buttafuoco Storico Doc ’56 2017

L’Oltrepò Pavese approda a Milano con i vini di Giorgi Wines. L’azienda vitivinicola di Fabiano Giorgi ha presentato al ristorante Cera di Angelo Roccavilla nel capoluogo lombardo, due novità assolute. La prima: l’inedito e raffinato 1870 Antonio Giorgi Metodo Classico Extra Brut 2012, prodotto in una limited edition di sole 2.800 bottiglie e già vincitore del Tre Bicchieri Gambero Rosso 2022. La seconda: Gerry Scotti Buttafuoco Storico DOC ’56 2017, iconico rosso della cantina per la linea firmata dal celebre conduttore. Due vini che sono piena espressione della storia e della tradizione vitivinicola dell’Oltrepò Pavese, che Giorgi valorizza con le sue etichette fin dal 1870.

Giorgi Wines: una bollicina unica 1870 Antonio Giorgi 

Il nuovo Metodo Classico di Giorgi è una celebrazione di Antonio, capostipite della famiglia, che insieme al fratello Gianfranco ha dato vita all’azienda come la conosciamo. Come omaggio al padre fondatore dell’azienda, 1870 Antonio Giorgi Metodo Classico Extra Brut 2012 non poteva che essere un vino unico e d’eccellenza, elegante e cremoso, che si è scelto di produrre in una speciale edizione limitata di sole 2800 bottiglie. L’etichetta, che nasce dal lavoro dell’esperto enologo Andrea Bonfanti, è frutto di un degorgement tardif dello spumante Giorgi 1870, Spumante Metodo Classico Extra Brut tra i più apprezzati della cantina e già vincitore dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso, 4 viti di Vitae e 5 Grappoli di Bibenda. 1870 Antonio Giorgi viene prodotto da un’attenta selezione delle uve di Pinot Nero eseguita direttamente in vigneto in cassetta durante la vendemmia tra fine agosto e l’inizio di settembre, seguita quindi da una pressatura soffice, che permette di ottenere un mosto fiore di elevata qualità. Durante l’inverno il mosto affina in vasca e successivamente trascorre un lungo periodo in bottiglia, per un totale di 92 mesi prima della sboccatura. Una vera e propria rarità in una bollicina fine e dorata che racchiude tutta l’eleganza del vitigno simbolo dell’Oltrepò Pavese, con una estensione di profumi che vanno dagli agrumi allo zafferano, fino al legno di acacia e un sapore sempre teso e dalla spiccata freschezza. Grazie alle sue eccellenti qualità, 1870 Antonio Giorgi Metodo Classico Extra Brut 2012 ha già conquistato i Tre Bicchieri Gambero Rosso per la guida 2022.

Gerry Scotti Buttafuoco Doc ’56 2017: il simbolo dell’Oltrepò Pavese

Nata dalla passione per la viticoltura di Gerry Scotti e dall’amicizia con la famiglia Giorgi, la linea di etichette Gerry Scotti di Giorgi Wines ha debuttato nel 2017, frutto non solo di una solida amicizia tra Fabiano Giorgi e il celebre conduttore, ma anche di un tributo di Gerry alla sua famiglia, storicamente molto legata al mondo della viticoltura e al proprio territorio di origine. Gerry e Fabiano hanno iniziato una collaborazione che li ha visti lavorare innanzitutto su tre vini: Regiû Oltrepò Pavese Barbera DOC, Mesdí Oltrepò Pavese Riesling Doc e Pumgranin Oltrepò Pavese Pinot Nero Doc. Alle etichette si è presto aggiunto il Buttafuoco Storico Doc, vino rosso simbolo dell’Oltrepò Pavese di gran corpo e struttura, chiamato ’56 in onore dell’anno di nascita di Gerry. Si tratta di un vino prodotto con uve 35% Barbera, 35% Croatina, 15% Uva rara e 15% Ughetta di Canneto Pavese vendemmiate congiuntamente durante il mese di settembre. L’affinamento del vino è quindi di minimo tre anni in legno in botte grande e, una volta certificato Doc e approvato dalla commissione del Club del Buttafuoco Storico, viene imbottigliato e riposa per altri 6 mesi in bottiglia, dove viene apposto l’iconico veliero. Gerry Scotti Buttafuoco Storico Doc ’56 annata 2017 è un vino di colore rosso rubino intenso, con sentori che vanno dalla frutta rossa molto matura fino alle spezie, alle confetture e alle ciliegie sotto spirito. In bocca è corposo.

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