La Scolca: la ricetta di Chiara Soldati per il futuro del vino post Covid

Tempo di rilancio per il vino italiano, ma anche di bilanci su cosa è cambiato dopo un anno e mezzo pieno di difficoltà mai sperimentate prima. E su quali saranno gli scenari post Covid e i trend futuri a intervenire è con una sua riflessione anche Chiara Soldati de La Scolca.

Unicità, Sistema Italia, Distribuzione: l’orizzonte post pandemia visto da La Scolca

“La crisi pandemica ha segnato fortemente l’economia mondiale non solo in termini di perdite, ma anche e soprattutto nel fare emergere la necessità di nuovi approcci. Il primo è quello che riguarda il consolidare una forte identità della produzione italiana: oggi a fare la differenza è l’unicità del nostro territorio”, esordisce la numero uno della storica realtà vitivinicola piemontese

“Apparentemente la marcata parcellizzazione del mercato del vino italiano potrebbe apparire come una debolezza, ma se comunichiamo come Sistema vino Italia la nostra unicità, la differenza varietale diventa un grande plus a livello mondiale, divenendo un segno distintivo rispetto all’offerta di vitigni internazionali”. 

“Raccontare, ad esempio, il vitigno cortese di Gavi al mondo è raccontare qualcosa di unico, non replicabile. Era ed è la nostra forza per il futuro”. 

Ma la nuova visione che deve adottare il vino italiano non si arresta qui:

“Altro approccio fondamentale per competere all’estero sarà quello di fare sistema con le cantine”, prosegue Chiara Soldati. “La squadra Italia oggi può, in linea con i successi sportivi, dimostrare di sapere giocare sul campo dell’esternalizzazione come una comunità coesa”.

“Importante, infine, è il tema della distribuzione”, chiosa la numero uno della realtà di Gavi. “Molte aziende vitivinicole durante la fase Covid hanno investito sulla distribuzione online tramite e-commerce”

“Il mercato online rappresenta sempre più uno strumento interessante per un costante contatto con gli appassionati ed il pubblico, al contempo è necessario però sostenere l’Horeca che negli anni ha costruito il successo del vino italiano nel nostro Paese e nel mondo”. 

“Per questo come aziende abbiamo voluto investire in un nuovo canale e-commerce per i nostri winelover e al contempo confermare la nostra presenza affianco di coloro che ogni giorno raccontano e valorizzano il nostro prodotto”. 

Per La Scolca la direzione è già tracciata:

“Guardiamo a questa 102esima vendemmia appena conclusa – che ha registrato un ottimo raccolto giunto dopo un’estate siccitosa con una costante escursione termica tra il giorno e la notte e una resa riportata dalla Regione a 95 quintali per ettaro – con spirito di innovazione e di modernità e con un piano triennale di investimenti che vuole sin da subito guardare lontano, anche in termini di sostenibilità”. 

“Raccontare, ad esempio, il vitigno cortese di Gavi al mondo è raccontare qualcosa di unico, non replicabile. Era ed è la nostra forza per il futuro” (Chiara Soldati, La Scolca)
“Raccontare, ad esempio, il vitigno cortese di Gavi al mondo è raccontare qualcosa di unico, non replicabile. Era ed è la nostra forza per il futuro” (Chiara Soldati, La Scolca)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto