Il vino di Lombardia al primo assaggio di ripartenza

Sarà anche “così bello quand’è bello” il cielo di Lombardia, ma i suoi vini non sono certo da meno. Come vogliono mostrare ancora una volta presentandosi da grandi protagonisti e “in forze” all’appuntamento con l’ormai imminente Vinitaly Special Edition. Già, perché il vino lombardo ha ripreso a marciare spedito, come dimostrano anche i numeri di un export che ha fatto registrare nei primi sei mesi del 2021 un incoraggiante +11,7% di vendite all’estero. Ma anche gli acquisti domestici inviano segnali positivi, evidenziando una crescita che è destinata a consolidarsi con il passare dei mesi e che sta premiando le produzioni di qualità caratterizzate da un forte legame con il territorio, di cui la Lombardia può vantare un’offerta tra le più ampie nel panorama vitivinicolo, vantando ben il 90% di vini a Denominazione di qualità, grazie a 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt.

Vino sempre più simbolo della ripartenza economica

“Il vino è il prodotto che meglio rappresenta un territorio e può essere quindi il simbolo della ripartenza economica di settori come agricoltura, turismo e fiere”, sottolinea l’Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi

“La Lombardia può vantare un patrimonio di oltre 90 vitigni coltivati e una qualità dei vini sempre più conosciuta e apprezzata nel mondo”.

La sfida per il futuro è quella di esplorare nuovi mercati raccontando all’esterno il legame indissolubile tra vino e territori di Lombardia, le tecniche di produzione sempre più sostenibili e il lavoro agricolo che si cela dietro una etichetta. C’è sempre più voglia di Italia nel mondo e il Vinitaly sarà un’occasione eccezionale per i nostri produttori che intendono consolidare il mercato interno e avere modo di farsi conoscere all’estero”.

L’enoturismo e le nuove tecnologie in vigna in Lombardia

Ma non solo un patrimonio straordinario in tema di biodiversità. La pausa forzata del 2020 è stata messa a frutto dallo straordinario spirito imprenditoriale lombardo e dalle aziende per fare ricerca e adottare nuovi strumenti utili per aumentare ulteriormente i livelli qualitativi. Le oltre 3mila imprese del comparto vitivinicolo, un quarto delle quali a guida femminile, hanno scelto di sposare con sempre più convinzione metodi produttivi che riducono l’impatto ambientale e per adottare strumenti avanzati per migliorare la qualità delle produzioni, diminuire l’impronta carbonica e ottimizzare l’utilizzo delle risorse, a partire da quelle idriche.

Grazie alle esperienze dell’ultimo decennio, oggi la Lombardia rappresenta un laboratorio unico dell’agricoltura 4.0 e della sperimentazione di nuove tecnologie applicate alla coltivazione, con l’obiettivo di mantenere e accrescere la qualità nel rispetto dell’ambiente. Spesso si tratta di esperienze frutto della collaborazione tra le istituzioni, il mondo dell’impresa, le università e gli enti di ricerca attivi sul territorio, e la vitivinicoltura è uno degli ambiti in cui queste sinergie trovano la loro massima espressione.

Alla scoperta del vino di Lombardia con Ascovilo

Non è un caso se a Vinitaly Special Edition, a scandire i tre giorni della manifestazione, nello spazio espositivo finanziato e realizzato in accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, verrà allestita un’area degustazione ad hoc destinata a ospitare nove masterclass organizzate da Ascovilo, l’associazione dei Consorzi Vitivinicoli Lombardi, per valorizzare le peculiarità delle singole produzioni. 

“Abbiamo trovato subito la giusta sinergia con l’Assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia”, spiega Giovanna Prandini, presidente di Ascovilo, “per sostenere progetti importanti come questa edizione di Vinitaly che, sebbene speciale, rappresenta la più importante fiera di settore per il nostro comparto”. 

Da qui dobbiamo ripartire per affrontare la nuova sfida di riconquista del mercato dopo il Covid. I nostri principali ambasciatori, che sono i ristoratori e le enoteche, hanno vissuto insieme ai produttori un momento difficile e solo nella coralità delle azioni possiamo trovare la chiave per mettere in moto una ripartenza che non sia solo di rimbalzo, ma sincera e fattiva perché anche in Lombardia, come in altre Regioni, il vino a Km 0 sia protagonista delle carte dei vini e dell’offerta nell’Horeca lombardo”.

A Vinitaly Special Edition, eccellenze di Lombardia riunite nelle masterclass con le degustazione in partnership tra Ascovilo e Consorzio Tutela Grana Padano
A Vinitaly Special Edition, eccellenze di Lombardia riunite nelle masterclass con le degustazione in partnership tra Ascovilo e Consorzio Tutela Grana Padano

Ascovilo e le degustazioni in partnership con il Consorzio Tutela Grana Padano

Ma non solo e soltanto vino protagonista degli appuntamenti firmati Ascovilo. Come dimostra l’importante partnership siglata con il Consorzio Tutela Grana Padano che porta in scena un altro simbolo del mangiar bene lombardo, con le degustazioni che vedranno in abbinamento Grana Padano 12, 18 e 24 mesi.

“Il vino e il latte da cui derivano le eccellenze casearie come il Grana Padano, nostro partner di progetto nella misura 1144, sono colonne portanti della filiera agroalimentare della Lombardia e per questo vogliamo che siano protagonisti non solo a Vinitaly, ma anche in altre manifestazioni”, prosegue Giovanna Prandini. “Per questo a Vinitaly abbiamo organizzato nove eventi di degustazione congiunta con focus di territorio e tematici per esplorare tutte le ipotesi di abbinamento, dalle più classiche e tradizionali alle più estreme, per sorprendere e stimolare la fantasia dei nostri ristoratori. Straordinario è stato il gradimento del bando #iobevolombardo e da lì dobbiamo ripartire per offrire nel 2022 ai ristoratori progetti formativi e di sviluppo commerciale che valorizzino le nostre eccellenze”.

I Consorzi del vino di Lombardia a Vinitaly Special Edition nella l’agenda degli incontri

I Consorzi lombardi presenti a Vinitaly Special Edition nella collettiva regionale sono: 

  • Consorzio Tutela Lugana Doc
  • Consorzio di Tutela Moscato di Scanzo
  • Consorzio Vini Mantovani
  • Consorzio Volontario Vino Doc San Colombano
  • Consorzio Vini Igt Terre Lariane
  • Consorzio Tutela Valcalepio
  • Consorzio di Tutela Vini di Valtellina
  • Consorzio Valtènesi
  • Consorzio Montenetto
  • Consorzio Valcamonica Igt
  • Consorzio Garda Doc

Di seguito, il programma degli appuntamenti in agenda con relativi focus e degustazioni (per prenotazioni: segreteria@ascovilo.it):

  • Domenica 17 Ottobre

11:30 – Bianco rosso rosè i colori delle bollicine lombarde – Con Marco Gatti. Alla scoperta delle nuance dei vini spumanti della Lombardia: sfumature dorate, delicate note rosee e toni vermigli. Una degustazione che toccherà diversi territori lombardi.

14:30 – Un bianco… Lombardo! – Con Marco Gatti. Vitigni autoctoni e internazionali: un viaggio per capire insieme l’universo dei vini bianchi.

16:30 – La geologia del vigneto Lombardia – Con Paolo Massobrio. I vini dai differenti terreni della Lombardia: montagne, colline, pianura, fiumi e laghi.

  • Lunedì 18 Ottobre

11:30 – Taste and discover Oltrepò Pavese – Con Marco Sabellico. Un viaggio nella poliedrica tipicità dell’Oltrepò Pavese. Una degustazione di sei tipologie, per promuovere le Denominazioni di un territorio DiVino da sempre: un appuntamento che metterà nei calici l’Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg anche in versione Rosé, il Riesling, la Bonarda, il Pinot Nero in rosso e il Sangue di Giuda, per un viaggio sulle colline oltre il Po.

14:30 – Un rosso…Lombardo! – Con Marco Gatti. Alla scoperta di uvaggi e terreni che originano sfumature differenti di rosso.

16:30 – Taste and discover Garda – Con Marco Sabellico. Le Denominazioni gardesane Colli Mantovani, Garda, Lugana, San Martino, Valtènesi si raccontano attraverso i propri vini.

  • Martedì 19 Ottobre

11:30 – Piccole Denominazioni, grandi vini – Con Alberto Lupini. Lombardia, terra di grandi vini e di piccole e virtuose nicchie di produzione, autentiche perle da custodire.

14:30 – Taste and discover Valtellina – Con Marco Sabellico. Il Nebbiolo delle Alpi: territorio e cambiamenti climatici. Un grande vino rosso di montagna, unico ma universale, complesso ma non complicato. Frutto di più elementi, in un territorio del Nord attraversato da un clima mediterraneo.

16:30 – Non tutti i lombardi van di fretta: vini rossi in affinamento – Con Paolo Massobrio. Il valore del tempo spiegato in una degustazione in cui i grandi rossi lombardi esaltano la loro capacità di affrontare il passare degli anni.

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