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Agli italiani piace il Lugana: volano i consumi della Doc

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Il processo di crescita della Doc Lugana prosegue a passo spedito. Con la Denominazione gardesana che conserva il proprio primato tra i vini più amati dagli italiani. Come riferisce l’analisi su dati Infoscan Census relativi ai primi nove mesi dell’anno, diffusa in occasione del Vinitaly Special Edition, che la vede al primo posto, con un +49% delle vendite. E non si tratta di un exploit, poiché esattamente un anno fa, nell’ottobre 2020, un’analoga ricerca della Rome Business School dedicata al mercato del vino in Italia ai tempi del Covid-19, poneva il Lugana saldamente in cima alla graduatoria fra i vini emergenti.

Lugana Doc alla conquista di Vienna

Forte del primo posto nella classifica dei vini più venduti nel nostro Paese, la Doc torna a calcare anche la ribalta dei palcoscenici internazionali con una Masterclass nella patria dei bianchi, un mercato esigente dal grande potenziale: l’Austria.

Un vicino molto competitivo, dove il Consorzio di Tutela è atteso oggi a Vienna per far conoscere e spiegare le caratteristiche del Lugana ad una selezionata platea di giornalisti del settore enogastronomico ed operatori. 

Terra di grandi bianchi, quinta in Europa per consumi pro-capite (28,8 lt/anno nel 2020), l’Austria è un paese maturo ed evoluto dal punto di vista enologico. “È il secondo anno consecutivo che investiamo sul mercato austriaco”, sottolinea Ettore Nicoletto, presidente del Consorzio di Tutela. “Ci siamo dati questo obiettivo per consolidare la nostra storica presenza nei Paesi di lingua tedesca”. 

“L’Austria è una sfida stimolante, poiché ci si confronta con un consumatore attento, sofisticato e capace di apprezzare vini di forte identità e carattere, un terreno su cui il Lugana non teme paragoni”. 

Conduttore dell’evento sarà Othmar Kiem, grande esperto di vini italiani e caporedattore della rivista Falstaff per il nostro Paese. “Il Lugana è senza dubbio uno dei vini bianchi più emozionanti d’Italia ma ancora poco conosciuto dal consumatore austriaco”, spiega Kiem. 

“Inoltre, l’Austria stessa produce grandi vini bianchi e gli austriaci sono orgogliosi del loro vino. Tuttavia, penso che ci siano buone possibilità per il Lugana”. 

“Da un lato, c’è la metropoli di Vienna, con i suoi 2 milioni di abitanti, dove vivono molti consumatori interessati ad aprire i loro orizzonti al di là del vino austriaco”. 

“E poi c’è il settore del turismo, in particolare nelle aree di Vienna, di Salisburgo e del Tirolo. I punti di forza del Lugana sono sicuramente la ricchezza di tipologie e sfumature e il potenziale di invecchiamento”. 

Cresce l'apprezzamento per il Lugana Doc, che si conferma ai vertici dei vini più amati dagli italiani
Cresce l’apprezzamento per il Lugana Doc, che si conferma ai vertici dei vini più amati dagli italiani

Il bianco del Lago di Garda in cima alle graduatorie dei vini più amati nel Belpaese

Ritornando a quello che è lo stato dell’arte nel Belpaese, il Lugana si conferma un vino amatissimo e sempre più richiesto, non solo nel canale Horeca ma anche nella Grande Distribuzione. E i recenti appuntamenti dal vivo hanno ribadito il momento di gran forma della Denominazione. 

Il Consorzio, infatti, ha presenziato in tutti i più importanti eventi del settore, dalla Milano Wine Week, dove è stato protagonista di due Masterclass con focus su Usa e Giappone e ha animato uno dei Wine District, a Hostaria Verona, fino alla recentissima partecipazione alla Special Edition di Vinitaly cui ha partecipato in collaborazione con Ascovilo.

Da notare, riportando del passaggio a Verona, come lo stand del Consorzio abbia incontrato grande interesse ed entusiasmo, tanto fra i professionisti quanto fra il pubblico che sta imparando gradualmente ad apprezzare non solo il più noto Lugana Doc d’annata ma anche le tipologie più complesse ed evolute, come il Superiore o il Riserva, o ancora la versione Spumante, un’ottima “bollicina” da uva autoctona Turbiana prodotta sia in versione Classico sia Charmat.

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