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Castelletto di Montemagno Docg Riserva 2019: nuovo Ruchè per Ferraris Agricola

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Ferraris Agricola annuncia l’uscita, dal 10 novembre, di una nuova etichetta. Che diventa simbolo di uno dei progetti più voluti ma anche più complessi dell’azienda: il Castelletto di Montemagno Ruchè di Castagnole Monferrato Docg Riserva.

Situato nel comune di Montemagno, da cui prende il nome, sulla cresta al confine con Viarigi, il Castelletto di Montemagno Riserva (4.000 le bottiglie prodotte in formato 0,75 litri) nasce dalla volontà di riportare a dimora una zona per lo più incolta ma particolarmente vocata e dal grande fascino, all’interno del territorio del Ruchè.

“Un lungo lavoro di riqualifica, durato più di due anni”, ha raccontato Luca Ferraris, a guida dell’azienda di famiglia. “Si tratta di cinque ettari provenienti dall’accorpamento di sedici proprietà diverse in un’azione che è stata cercata e fortemente voluta per uno degli investimenti più importanti per la mia azienda, portando in etichetta una delle zone che considero tra le più prestigiose, con un grande potenziale e fascino dal punto di vista qualitativo”.

Il Castelletto di Montemagno Riserva (4.000 le bottiglie prodotte in formato 0,75 litri) nasce dalla volontà di riportare a dimora una zona per lo più incolta ma particolarmente vocata e dal grande fascino, all’interno del territorio del Ruchè
Il Castelletto di Montemagno Riserva (4.000 le bottiglie prodotte in formato 0,75 litri) nasce dalla volontà di riportare a dimora una zona per lo più incolta ma particolarmente vocata e dal grande fascino, all’interno del territorio del Ruchè

Castelletto di Montemagno, la vinificazione

Dunque, non una scelta casuale ma operata nell’ottica di saper ascoltare e quindi valorizzare territorio e terroir dove dimorano i vigneti.

L’esposizione a sud sud-ovest, i terreni tufigeni e l’altitudine medio-alta dell’areale, sono una combinazione di elementi perfetta che, complice il microclima di una delle zone tra le migliori per la produzione del Ruchè, portano e permettono di mantenere eleganza ed equilibrio anche durante l’invecchiamento.

Il Castelletto di Montemagno, infatti, può essere concepito come una versione Riserva del Ruchè Clàsic, con cui condivide non solo una parte di vigneto, ma anche la scelta della tipologia di bottiglia, veste grafica e il colore dell’etichetta.

In vigna vengono effettuate due operazioni particolari: un primo diradamento e potatura in verde, lasciando 4-5 tralci per pianta in modo da ottimizzare la crescita vegetativa dell’uva e la sua maturazione. In seguito, durante le ultime giornate di luglio, viene effettuato un ulteriore diradamento mirato dove vengono pulite le punte e le ali dei grappoli.  Dopo la pigiatura viene effettuata una fermentazione di 25 giorni in rotomaceratore, passando da 22 a 26 gradi. In seguito alla svinatura si ha poi un primo affinamento con fermentazione malolattica in tini di rovere da 54hl. Dopo un invecchiamento di 18 mesi in legno, di cui 12 in tonneaux, segue l’affinamento di 6 mesi in bottiglia.

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