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Tramin: 30 anni di Willi Stürz e la nuova sfida Chardonnay

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Tre decenni di Willi Stürz. 30 vendemmie sotto la guida dell’enologo che ha condotto una delle realtà simbolo del vino altoatesino sul sentiero dell’eccellenza enologica, concentrandosi sui grandi vini bianchi d’impronta alpina. Cantina Tramin celebra il prestigioso traguardo tagliato dal proprio direttore tecnico, che dopo i successi ottenuti con il Gewürztraminer oggi sta affrontando la sfida dello Chardonnay, prossimo vitigno pronto a stupire nella speciale interpretazione del territorio offerta da Stürz. 

Come è cambiata Cantina Tramin in tre decenni: i numeri

È il 1991 quando Willi Stürz entra nell’organico di Cantina Tramin. Al tempo gli ettari di vigneto sono 210, con una netta prevalenza di vitigno a bacca nera: il 79% del totale è infatti destinato alla Schiava. La produzione è di 28mila quintali di uve, e i primi vini Selezione nascono da una cernita in cantina delle migliori botti e vasche. 

La tiratura è di 200mila bottiglie di qualità, per un ricavato di circa 400mila euro. Il fatturato complessivo si attesta sui 2 milioni di euro attuali. 

Poi il cambio di passo e di paradigmi, giunto proprio in concomitanza dell’arrivo di Stürz in Cantina Tramin. A venire imboccata in maniera decisiva è la direzione della qualità produttiva, nonché di una gestione aziendale innovativa, etica e sostenibile. 

Nei successivi 30 anni l’azienda vive un’importante crescita economica. Tanto che oggi conta 270 ettari, di cui 40 dedicati alla Selezione. 

Con il 70% del vigneto allevato a bacca bianca, la varietà più diffusa è il Gewürztraminer (22%), seguito dallo Chardonnay (12%). La Schiava, oggi, rappresenta meno del 10%. Con la produzione totale ad attestarsi sui 22mila quintali di uva.

La tiratura complessiva è di 1,9 milioni di bottiglie di qualità, per un fatturato di oltre 14 milioni di euro. E nel 2021 il giro d’affari si attesta a quota 15 milioni di euro. 

Cantina Tramin celebra le 30 vendemmie sotto la guida dell'enologo Willi Stürz e guarda alla sfida del futuro: quella dello Chardonnay
Cantina Tramin celebra le 30 vendemmie sotto la guida dell’enologo Willi Stürz e guarda alla sfida del futuro: quella dello Chardonnay

30 anni di Willi Stürz: l’enologo racconta la sua prossima sfida

“Quando si raggiunge una vetta si guarda indietro al sentiero percorso, coi suoi punti panoramici e le tortuosità, ma ciò che rimane, più di tutto, è la soddisfazione di averla scalata”, così Willi Stürz sulle 30 vendemmie alle spalle. 

“È stato e continua a essere un onore lavorare nella terra dove sono nato, a fianco delle famiglie socie, contribuendo tutti insieme allo sviluppo del nostro territorio. Abbiamo dato un’identità nuova al Gewürztraminer, con una versione riconosciuta in tutto il mondo. Negli ultimi anni stiamo esplorando il potenziale dello Chardonnay in territorio alpino, vitigno che qui si esprime con un’eleganza unica. È la prossima vetta da conquistare”.

Cantina Tramin ha intrapreso un percorso di studio e valorizzazione della varietà a partire dal 2002 con la cuvée Stoan, arrivando nel 2015 alla nascita di Troy: lo Chardonnay Riserva d’impronta alpina che ha origine da vigne poste sul versante orientale del massiccio della Mendola. 

Una sfida, questa, che s’inserisce nel più ampio progetto enologico con cui Cantina Tramin intende estrarre ogni dettaglio e valorizzare tutte le potenzialità del territorio alpino per creare grandi vini bianchi di montagna.

E quanto è certo è che si tratta di un’impresa che sarà sicuramente vinta.

Come hanno dimostrato proprio questi ultimi tre decenni, in cui Willi Stürz e Cantina Tramin hanno fatto incetta di premi e riconoscimenti. E dove a spiccare sono il titolo di Miglior Enologo d’Italia assegnato dalla Guida Vini d’Italia 2004 di Gambero Rosso e Slow Food al direttore tecnico della realtà altoatesina e i 100 punti di Robert Parker’s Wine Advocate per Epokale 2018, primo vino bianco italiano a potersi fregiare di tale risultato. Prosit!

Per Willi Stürz, enologo e direttore tecnico di Cantina Tramin, anche il titolo di Miglior Enologo d'Italia assegnato dalla Guida Vini d'Italia 2004 di Gambero Rosso e Slow Food
Per Willi Stürz, enologo e direttore tecnico di Cantina Tramin, anche il titolo di Miglior Enologo d’Italia assegnato dalla Guida Vini d’Italia 2004 di Gambero Rosso e Slow Food
(Ph. Yoshiko Kusano, in cover Ph. Michael Holz)
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