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Emilia-Romagna: il vino riparte dalla sua Enoteca Regionale

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Il vino dell’Emilia-Romagna riparte dalla sua Enoteca Regionale. E lo fa forte di rinnovate strategie che la condurranno a un 2022 ricco di iniziative, dopo i primi passi mossi negli ultimi mesi.

Da inizio pandemia, dopo quasi due anni segnati dalle molte difficoltà che hanno colpito anche il mondo del vino, si stanno infatti ora vedendo i primi segnali positivi, come emerge anche dai dati recentemente diffusi al termine delle fiere TuttoFood e Vinitaly Special Edition.

Nuovi fondi straordinari per la promozione

Per affrontare al meglio questa nuova ripartenza, confidando che il rincaro delle materie prime cui si sta assistendo in tutti i comparti non vanifichi gli sforzi, Enoteca Regionale Emilia Romagna, che riunisce oltre 200 aziende da Rimini a Piacenza, dalle piccole aziende di collina alle cooperative vinicole leader a livello nazionale e internazionale, potrà contare, notizia di pochi giorni fa, anche su un importante finanziamento previsto dal Regolamento Ue n. 1144/2014 relativo ad azioni d’informazione e di promozione per un periodo di 36 mesi, che coprirà quindi dal 2022 fino all’inizio del 2025. 

Per Enoteca Regionale il budget di costi ammissibili è di 2,3 milioni di euro, con un riconoscimento di contributo all’80% di circa 1,8 milioni di euro. Con le azioni promozionali per i vini dell’Emilia-Romagna nel prossimo triennio dovranno realizzarsi per il 41% in Italia, il 39% in Germania e il 20% in Svezia.

Vini dell’Emilia-Romagna: sostenibilità al centro

Enoteca Regionale ha partecipato al bando dei programmi multipli assieme a due partner greci, Agronutritional Cooperation of Region of Central Macedonia e United Winemaking Agricultural Cooperative of Samos, e si è aggiudicata il finanziamento grazie al progetto “Cibo e Vini sostenibili dei Paesi europei del Mediterraneo”, che ha ottenuto una valutazione molto alta risultando ammesso con 90/100 ed è uno dei pochi, se non l’unico, che coinvolge in Europa il settore vitivinicolo. 

Il totale del progetto approvato integralmente ha un budget, per i tre partner, di costi ammissibili per oltre 4,1 milioni di euro

Per Enoteca Regionale Emilia Romagna una rinnovata partecipazione dei soci

A dare comunicazione di questo importante finanziamento è stato il Presidente di Enoteca Regionale, Giordano Zinzani, nel corso dell’Assemblea dei soci che si è tenuta a fine ottobre e alla quale ha partecipato anche l’Assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, che ha confermato l’appoggio a Enoteca, indicandola come “lo strumento definito per legge regionale per la promozione del nostro vino” e sottolineandone, tra i vari elementi positivi, la capacità d’intercettare risorse esterne e straordinarie che le singole aziende difficilmente sarebbero in grado di raggiungere. 

“Un’assemblea che ha voluto anche segnare un momento di ripartenza dopo il periodo di fermo di alcune iniziative, specialmente per la cancellazione di manifestazioni fieristiche ed eventi in presenza nel corso del 2020 e del 2021”, ha sottolineato il Presidente Zinzani, “con una rinnovata partecipazione dei soci e la volontà di progettazione e investimenti promozionali assieme ai Consorzi di Tutela dei vini a Denominazione di origine della nostra regione, attraverso l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento a cui parteciperanno i direttori dei Consorzi”. 

Già da questo mese di novembre inizieranno quindi alcune attività di comunicazione e promozione: a partire dalla presenza dei vini dell’Emilia-Romagna in due masterclass al 54esimo Congresso Nazionale Ais in programma a Bologna al 19 al 21, per poi riprendere nei primi mesi del 2022 con la partecipazione, assieme ai propri associati, alle più importanti manifestazioni fieristiche internazionali, come Wine Paris & Vinexpo Paris (14-16 febbraio), ProWein a Düsseldorf (27-29 marzo) e Vinitaly a Verona (10-13 aprile).

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