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Assuli: vendemmia 2021 di qualità, nonostante l’annata calda

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130 ettari, cinque vigneti, 100% autoctoni: ma soprattutto un bilancio positivo per quel che concerne la vendemmia 2021. È il caso della siciliana Assuli, che manda in archivio una raccolta all’insegna della qualità, nonostante l’annata calda e piuttosto siccitosa.

Il bilancio 2021 della raccolta nella Sicilia di Assuli

C’è soddisfazione in Assuli a meno di un mese dalla conclusione della vendemmia 2021. Il quadro generale che viene tracciato è infatti positivo, con uve che si presentano perfettamente sane e in stato ottimale. Un dato che emerge dall’analisi realizzata dagli esperti della cantina siciliana, a iniziare dall’enologo Lorenzo Landi, che, grazie all’alta competenza, contribuiscono alla produzione di vini pluripremiati.

“La vendemmia è un lavoro di squadra che impegna tutti”, spiegano da Mazara del Vallo (Trapani). “La continua cura del vigneto, 100% biologico, permette di gestire gli impatti climatici e raccogliere grappoli sani con un’attenta selezione”.

L’annata in corso con temperature sopra le medie stagionali, in particolare nei primi giorni di agosto, ha causato importanti stress idrici alle piante e un alto rischio di disidratazione alle uve”.

Il dettaglio dell’annata

Scendendo nel dettaglio, la piovosità totale, fino al termine del mese di settembre, è stata di poco più di 200 mm, inferiore alla media degli ultimi 10 anni. Ciò vale anche per la piovosità durante il periodo vegetativo della vite, limitata a poco più di 50 mm. 

Tuttavia, pur importanti, questi dati sono stati mitigati dalla buona piovosità rilevata nell’ultimo periodo del 2020, che ha permesso di costruire buone riserve idriche, e dall’abbassamento di temperatura, collegato a qualche moderata pioggia, che si è verificato nei primi giorni di settembre.

“In conseguenza si può sintetizzare che le prime fasi vegetative sono state fortemente ritardate a causa delle basse temperature primaverili”, prosegue l’analisi di Assuli. “Successivamente si è osservato un forte recupero dovuto al caldo verificatosi nei mesi di luglio ed agosto. Grazie alle riserve accumulate, le disponibilità idriche delle piante sono state sempre sufficienti ad evitare stress idrici eccessivi permettendo così di mantenere una buona copertura fogliare dei grappoli e, di conseguenza, gli aromi e l’acidità delle uve”.

La cantina siciliana Assuli manda in archivio una vendemmia 2021 all’insegna della qualità, nonostante l’annata calda e piuttosto siccitosa
La cantina siciliana Assuli manda in archivio una vendemmia 2021 all’insegna della qualità, nonostante l’annata calda e piuttosto siccitosa

Bianchi e rossi, 100% autoctoni: prime impressioni sul 2021

I vitigni precoci, come il Grillo hanno avuto quindi una maturazione ulteriormente anticipata a causa delle alte temperature estive e sono state raccolte nella seconda metà di agosto.

“La caratteristica principale di queste uve, e dei vini ottenuti”, sottolinea l’azienda, “è la grande concentrazione ma anche la freschezza, l’intensità aromatica e l’acidità si sono rivelate interessanti”.

L’abbassamento delle temperature e le moderate piogge del mese di settembre hanno poi consentito alle uve più tardive, come Lucido, Zibibbo, Nero d’Avola e Perricone, di riprendere un ritmo di maturazione più lento, fondamentale per l’ottimale accumulo dei composti aromatici e dei polifenoli.

Gli ultimi filari sono stati quelli del vigneto sperimentale vendemmiati intorno a metà ottobre”, chiosa la realtà siciliana, “con la raccolta delle uve per i rossi, che chiudono la vendemmia 2021 nei vigneti Assuli, segnata dall’attenzione nei dettagli, acino per acino, importante nella direzione della massima qualità”.

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