Tre Champagne Blanc de Blancs per il weekend: i suggerimenti TopChampagne

Come tanti (ma forse non tutti) sanno, lo Champagne può nascere dall’utilizzo di sette vitigni. I tre principali, quelli più utilizzati e che rappresentano più del 99% del totale degli ettari vitati nella regione, sono Chardonnay, Pinot Noir e Meunier. Gli altri quattro, invece, meno utilizzati (coprono solo lo 0,3% della superficie vitata) e cosiddetti “storici” o “minori”, sono “Les Cépages Oubliés”, ovvero dimenticati: Arbanne, Pinot Gris (Fromenteau), Petit Meslier e Pinot Blanc (Enfumè o Blanc Vrai). E tra le infinite combinazioni da cui la bollicina più famosa e amata al mondo può prendere forma, nel caso si tratti di vino bianco prodotto da uve a bacca bianca, e dunque Chardonnay oltre (lo si noti bene questo dettaglio) ai quattro vitigni minori, è detto: Champagne Blanc de Blancs. 

Ecco i nostri consigli per rendere più spumeggiante il vostro weekend con tre Champagne Blanc de Blancs.

La selezione TopChampagne: tre Champagne Blanc de Blancs da provare durante il weekend

  • Erick Schreiber Blanc De Blancs Brut

Siamo in Côte des Bar con Erick Schreiber, a Corteron per la precisione, dove sorge la cantina di uno dei primi Vigneron a sperimentare la biodinamica in Champagne. Un Vigneron atipico, un convinto sostenitore delle teorie di Rudolf Steiner. Ma soprattutto pozzo di conoscenza: da ascoltare per ore. Il suo Erick Schreiber Blanc De Blancs Brut si caratterizza per mineralità e freschezza, pur avendo un tocco di golosità. Da assaporare in tranquillità, è ideale come aperitivo, ma esalterà piatti delicati come caviale, granchio e aragosta. Esprimerà poi tutto il suo potenziale con l’invecchiamento, sviluppando una nuova espressione aromatica. Da provare immediatamente se ancora non lo conoscete.

Erick Schreiber Blanc De Blancs Brut
Erick Schreiber Blanc De Blancs Brut
  • Diebolt-Vallois Fleur De Passion Brut

Si cambia profilo con il Diebolt-Vallois Fleur De Passion Brut. Qui parliamo di solo Chardonnay da vecchie vigne a Cramant, con età oltre i 45 anni, alcune anche 70. Per 4.500 bottiglie che affinano sui lieviti otto anni, Champagne Blanc de Blancs da provare in abbinamento con un risotto allo zafferano o degli spaghettoni cacio e pepe. Siamo di fronte a un vero classico: uno Champagne Blanc de Blancs millesimato della Côte des Blancs, quell’area della regione che rappresenta l’habitat ideale per lo Chardonnay, che qui ritrova le condizioni migliori per raggiungere vette altissime in raffinatezza ed espressiva freschezza.

Diebolt-Vallois Fleur De Passion Brut Champagne Blanc de Blancs
Diebolt-Vallois Fleur De Passion Brut
  • Tarlant Bam Brut Nature 

Lo abbiamo detto all’inizio, non ci si deve confondere quando si parla di Champagne Blanc de Blancs: non si fa riferimento solo a 100% Chardonnay, infatti, ma anche a cuvée che includono i quattro vitigni minori. E il Tarlant BAM Brut Nature ne è esempio perfetto. BAM, come Pinot Blanc, Arbanne e Petit Meslier, varietà oggi sempre più rare in Champagne e risorte a Oeuilly. Per una bollicina dinamica, espressione viva e spontanea di vitigni dimenticati. Pungente e incisivo al palato, è consigliato da provare in abbinamento con una tajine di vitello al limone essiccato e zafferano, ma a noi piace anche così: “nature” come la sua anima.

Tarlant Bam Brut Nature Champagne Blanc de Blancs
Tarlant Bam Brut Nature 

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