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L’anima rossa del Ponente Ligure: gli assaggi di WineCouture a Granaccia & Rossi di Liguria 2021

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Il volto che non ti aspetti del vino di Liguria. Quello meno noto, che rappresenta poco meno del 15% di una produzione eroica. Quello in rosso in una terra “bianchista”. Quello di produzioni con un’anima che svelano alla perfezione il carattere del Ponente Ligure, ma soprattutto capaci di configurarsi come un’interessante alternativa – ancora troppo poco nota al grande pubblico – dal profilo sorprendentemente moderno. È questo che ha saputo mettere in mostra Granaccia & Rossi di Liguria 2021, kermesse diffusa che per un intero weekend ha colorato la città di Quiliano e la provincia savonese con il patrocinio della Regione Liguria. 

Granaccia & Rossi di Liguria 2021: una manifestazione unica in terra “bianchista”

Un’iniziativa di promozione, quella di Granaccia & Rossi di Liguria 2021, non soltanto di una tipologia di vino o delle singole aziende, ma di un intero territorio, nata 17 anni fa e che ha fatto il proprio ritorno in presenza dopo l’anno di “pausa forzata” dovuta alla Pandemia. 

In scena, in primis, il meglio di quella che è la proposta della rete d’impresa Vite in Riviera, mattatrice dell’evento con le realtà associate. Per vini che raccontano non soltanto l’anima che guarda a Occidente della Liguria, ma soprattutto le diverse sfumature di un territorio che si estende lungo la fascia collinare che a Sud si affaccia sul Mediterraneo e a Nord è protetto dalle ultime propaggini delle Alpi.

Una biodiversità e un sovrapporsi di terroir differenti per composizioni e vocazioni, che danno forma a vini che, nella loro declinazione in rosso parlano in particolare la lingua delle Doc Riviera Ligure di Ponente Rossese, Riviera Ligure di Ponente Granaccia, Rossese di Dolceacqua e Pornassio o Ormeasco di Pornassio.

Granaccia & Rossi di Liguria è kermesse unica nel suo genere sul territorio
Granaccia & Rossi di Liguria è kermesse unica nel suo genere sul territorio

L’anima rossa del Ponente Ligure: Rossese, Granaccia e Ormeasco di Pornassio

Da Varazze a Ventimiglia: sono questi i confini che delimitano il raggio di azione di Denominazioni che offrono uno spaccato molto particolare di uvaggi che raccontano la più classica storia enoica di contaminazione tra culture. 

Con il Rossese, una delle più antiche varietà autoctone liguri, che si declina in due tipologie accomunate dal nome ma tra loro geneticamente differenti, quelle di Campochiesa e di Dolceacqua; con la Granaccia, uno dei vitigni più diffusi al mondo, che in queste zone individua un suo profilo in rosso che mira a distinguersi per specificità al palato; con il Pornassio o Ormeasco di Pornassio, biotipo di Dolcetto che scendendo dai monti ha qui trovato “casa” adattandosi magnificamente al territorio e alle sue tradizioni, anche sotto il profilo della vinificazione (vedi l’emblematica alternativa del sciac-trà, vino rosato “pigia e svina” che nasce da una breve macerazione direttamente in pressa).

Ma quale il fil rouge che lega produzioni al calice tra loro differenti? I profumi quasi celati dove si fa memoria della macchia mediterranea, ma soprattutto note sapide e di sorprendente mineralità al palato. 

A caratterizzare la modernità dei vini rossi del Ponente Ligure è proprio questo equilibrio: da un lato la freschezza, racconto dei monti e della particolare caratterizzazione dei singoli terreni, e dall’altro lato la sapidità, dono delle brezze marine. Un’anima che poi si ritrova spesso anche a prima vista, con vini che nella maggior parte dei casi si presentano più “leggeri” al colore.

Produzioni che ben si legano, in un interessante gioco di sponde, a una molteplice varietà di accostamenti a tavola: a iniziare dalla ricca e antica tradizione enogastronomica del Ponente Ligure, che va ben oltre la sola cucina “di mare”.

Una rassegna di eccellenza, quelle di questo angolo di Liguria, che all’interno del contesto di Granaccia & Rossi di Liguria 2021 trova una sua precisa esaltazione, grazie al connubio con le realtà ristorative del territorio tra Imperia e Savona. 

La Granaccia è protagonista dei rossi del Ponente Ligure insieme a Rossese e Ormeasco di Pornassio
La Granaccia è protagonista dei rossi del Ponente Ligure insieme a Rossese e Ormeasco di Pornassio

La modernità dei rossi del Ponente Ligure: i tre fattori vincenti

Ma all’interno di quella che è stata l’esperienza di WineCouture nell’approccio all’anima rossa della Liguria, sono in particolare tre gli elementi di riflessione su cui invitiamo tutti a farsi una propria idea e che abbiamo riportato a casa a seguito degli assaggi di Granaccia & Rossi di Liguria 2021. 

Il primo elemento è il tema della modernità delle produzioni del Ponente Ligure. Se da una parte, infatti, quella caratterizzazione di equilibrio tra sapidità e freschezza offrono un’anima a questi rossi, dall’altro la loro struttura, a iniziare dal Rossese di Campochiesa e quello di Dolceacqua, passando per le declinazioni più immediate (differenti da quelle Superiori o Riserva) di Granaccia e Ormeasco di Pornassio, regalano interpretazioni decisamente al passo coi tempi e immediate da recepire.

Il secondo elemento è legato alla versatilità. Quella di produzioni che, a iniziare dalle declinazioni in rosé, trend che sempre più si va affermando nei consumi mondiali, passando poi per la capacità dei rossi di farsi magnificamente interpreti dei singoli terroir dove nascono le uve, offrono una possibilità di accostamento a tavola che va ben oltre l’ambito enogastronomico locale. E non è un caso, il dato che vede ben 2/3 delle realtà di Vite in Riviera impegnate a portare le loro produzioni, per una quota che oscilla tra il 10% e il 50%, sui mercati maturi e variegati come quelli di Danimarca, Irlanda, Finlandia, Svezia, Norvegia, Usa, Germania, Regno Unito, Svizzera e Giappone.

Il terzo elemento richiama in parte i primi due ed è quello della capacità di offrire un’interpretazione “propria” anche quando lo spartito è tra quelli maggiormente “suonati”. Pensando al caso della Granaccia, che fa da capofila per notorietà, si riesce a individuare una caratterizzazione sempre specifica, che poi chiaramente può essere “più o meno riuscita” nel risultato finale. E questo è pregio e merito che va riconosciuto ai produttori del Ponente Ligure, che non hanno scelto di “sedersi” sul già noto, come potrebbe essere la sola idea di dedicarsi esclusivamente alle declinazioni in bianco con i best seller Pigato e Vermentino, ma di esplorare le possibilità che il territorio offre. Ed è proprio questo, ad avviso di chi scrive, il fondamento principale di quell’anima che si ritrova in ogni calice di vino del Ponente Ligure.

Bel successo di pubblico per Granaccia & Rossi di Liguria 2021, che ha visto salire in scena in primis il meglio di quella che è la proposta delle aziende associate alle rete d’impresa Vite in Riviera
Bel successo di pubblico per Granaccia & Rossi di Liguria 2021, che ha visto salire in scena in primis il meglio di quella che è la proposta delle aziende associate alle rete d’impresa Vite in Riviera

Gli assaggi di WineCouture a Granaccia & Rossi di Liguria 2021: 10 vini per capire il Ponente

Per un primo approccio di quella che è la produzione in rosso (e in rosé) del Ponente Ligure, ecco le 10 etichette che maggiormente ci hanno colpito nel nostro giro di degustazioni in occasione di “Granaccia & Rossi di Liguria 2021”:

  • Scuvea Rossese Riviera Ligure di Ponente Albenganese Doc La Vecchia Cantina, vino versatile e di bell’equilibrio, dal colore scarico, ma con un’anima ben identitaria.
Scuvea Rossese Riviera Ligure di Ponente Albenganese Doc La Vecchia Cantina
Scuvea Rossese Riviera Ligure di Ponente Albenganese Doc La Vecchia Cantina
  • U Bastiò Rossese Riviera Ligure di Ponente Doc Bio Vio, rosso dal carattere più accentuato e una piacevole morbidezza.
  • R’Osé Rossese Vino Rosato Azienda Agricola Ramoino, curiosa versione in rosa dall’interessante mineralità, perfetta per chi cerca un’identità ben definita.
  • Ormeasco di Pornassio Sciac-Trà Doc Viticoltori Ingauni, rosato più accentuato nel colore e di bella armonia al palato, con un’interessante sapidità che sposa rimandi di frutti rossi.
Ormeasco di Pornassio Sciac-Trà Doc Viticoltori Ingauni
Ormeasco di Pornassio Sciac-Trà Doc Viticoltori Ingauni
  • Ormeasco di Pornassio Doc aMaccia, rotondo, appassionante, di beve piacevole e una struttura che trova il “giusto mezzo” per delinearsi come vino assolutamente moderno.
Ormeasco di Pornassio Doc aMaccia
Ormeasco di Pornassio Doc aMaccia
  • Ormeasco di Pornassio Superiore Doc Fontanacota, vino dall’elegante concentrazione che racconta bene il potenziale del vitigno.
  • Braje Ormeasco di Pornassio Doc Superiore Lupi, altra sorpresa, in questa annata 2015, che evidenzia al palato con la sua freschezza le potenzialità di un vitigno e del territorio in cui prende vita.
Braje Ormeasco di Pornassio Doc Superiore Lupi
Braje Ormeasco di Pornassio Doc Superiore Lupi
  • Granaccia Doc Riviera Ligure di Ponente Innocenzo Turco, dal carattere avvolgente e intenso, espressione di carattere. 
  • Anna Granaccia Riviera Ligure di Ponente Albenganese Doc La Vecchia Cantina, interpretazione slanciata frutto della gioventù dei vigneti e di uno stile che punta a ricercare la modernità di beva.
  • Gigò Granaccia Riviera Ligure di Ponente Doc Bio Vio, espressione vellutata che regala una beva piacevole con la sua morbidezza.
Gigò Granaccia Riviera Ligure di Ponente Doc Bio Vio
Gigò Granaccia Riviera Ligure di Ponente Doc Bio Vio

Alla rapida panoramica offerta, si aggiungano due blend, che vale la pena approfondire per completare l’excursus sui vini del Ponente Ligure, solitamente frutto di vinificazioni in purezza dei relativi vitigni:

  • Runcu Brüjau Vino Rosso Claudio Vio, interessante interpretazione che vede il matrimonio tra Rossese, Ormeasco e Granaccia.
  • Belkerus Vino Rosso Viticoltori Ingauni, un blend dove si uniscono Ormeasco e Granaccia.
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