Amarone sugli scudi a Milano: come è andato l’esclusivo evento Ais con Le Famiglie Storiche

Insieme ad Ais Milano, nella giornata di ieri, 16 novembre, Le Famiglie Storiche hanno deciso di tornare nel capoluogo lombardo. In scena un evento con Banchi d’Assaggio e una MasterClass nello stile più classico dell’Associazione che annovera 13 grandi interpreti dell’Amarone: un appuntamento nato dall’esigenza di diffondere la cultura e i valori di questo vino iconico.

Il rendez-vous con il re dei rossi veronesi si è inserito all’interno di un percorso di appuntamenti (vedi il recente Vinitaly Special Edition) che hanno segnato la ripresa delle attività in presenza dell’Associazione, in Italia così come all’estero, con scopi didattici certo, ma non solo, creando momenti per presentare la versatilità di questi grandi vini e la loro modernità, oltre che fare network.

L’evento organizzato in collaborazione con Ais Milano si inserisce all’interno di una strategia della ripartenza che da questo autunno ci ha impegnati tutti in prima persona, dalla presentazione del Docufilm Le Famiglie Storiche – Un racconto sull’Amarone, alla partecipazione a Vinitaly Special Edition”, sottolinea Alberto Zenato, attuale presidente delle Famiglie Storiche.

“Ed essere qui, sulla prestigiosa piazza milanese con Ais e incontrare un pubblico preparato, di sommelier di professione e per passione, è un ulteriore segnale di impegno nel fare cultura a favore del nostro territorio, la Valpolicella, e testimoniare la nostra visione di Amarone”.

Un impegno che a fine mese ci porterà anche a Roma”, annuncia Alberto Zenato, “dove incontreremo sommelier, ristoratori, enotecari”.

Ais Milano ha riportato in presenza a Milano Le Famiglie Storiche

È stato un evento sold out quello che ha riportato Le Famiglie Storiche sul palcoscenico milanese. Hosam Eldin Abou Eleyoun, presidente Ais Lombardia, entusiasta di questa partnership, racconta: 

È un privilegio per Ais Lombardia avere avuto l’opportunità di incontrare a Milano Le Famiglie Storiche. L’Amarone siede nell’Olimpo dei grandi vini italiani ed è senza dubbio uno dei vini più ricercati, non solo nel Bel paese, ma in tutto il mondo”. 

“Il Westin Palace Hotel, sede di Ais Milano, che ha da poco riaperto le porte dopo un accurato restyling, ha ospitato questo momento tanto atteso. Siamo stati lieti di condividere il piacere di conoscere da vicino i volti e le storie di queste Famiglie con tantissimi soci, professionisti del settore e giornalisti“.

“Oltre al banco d’assaggio abbiamo avuto anche una Masterclass, che ci ha dato regalato la possibilità di approfondire ulteriormente alcuni aspetti legati al Terroir e alle tecniche di appassimento dell’uva, ma soprattutto di scoprire il potenziale evolutivo dell’Amarone. Il nostro auspicio è che questo incontro con Le Famiglie Storiche possa diventare un appuntamento fisso del calendario associativo”.

13 Banchi d’Assaggio per 13 produttori e una Masterclass sul potenziale evolutivo dell’Amarone

13 Banchi d’Assaggio: questo il format scelto. Quello classico, che favorisce il confronto diretto tra sommelier, studenti e produttori. Il pomeriggio è stato dedicato a un walk around tasting, con postazioni capitanate da un membro di ciascuna famiglia.

Nel rispetto delle norme Covid, Ais Milano ha diviso il pomeriggio in slot di un’ora per contenere gli ingressi (tutti previa prenotazione) e assicurare il giusto distanziamento sociale. Cinque, dunque, i momenti, con l’inizio della prima sessione alle ore 14,30.

E poi la Masterclass sul tema “L’Amarone e il suo potenziale evolutivo”. Artur Vaso, Relatore Ais e specialista di vini veneti, ha condotto l’incontro che ha visto in degustazione le etichette delle aziende Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre D’Orti, Venturini e Zenato.

A Milano è andata in scela la Masterclass sul tema “L’Amarone e il suo potenziale evolutivo” guidata da Artur Vaso
A Milano è andata in scela la Masterclass sul tema “L’Amarone e il suo potenziale evolutivo” guidata da Artur Vaso

Dal 2001 al 2013, un lungo excursus nel tempo ha permesso di scoprire come evolve l’Amarone della Valpolicella e quali sono le differenti interpretazioni delle cantine che hanno fondato l’Associazione Le Famiglie Storiche. 

In scena 13 Amarone appartenenti a produttori e zone differenti della Valpolicella, ma accomunati da un’unica “filosofia dell’attesa”:

  • Amarone della Valpolicella Classico Riserva Docg Fieramonte 2011 – Allegrini
  • Amarone della Valpolicella Classico Docg Monte Ca’ Bianca 2007 – Begali
  • Amarone della Valpolicella Riserva Doc 2007 – Brigaldara
  • Amarone della Valpolicella Classico Doc Calcarole 2005 – Guerrieri Rizzardi
  • Amarone della Valpolicella Classico Doc Vaio Armaron 2001 – Serego Alighieri Masi
  • Amarone della Valpolicella Riserva Doc 2007 – Musella
  • Amarone della Valpolicella Classico Doc Vigneto Sant’Urbano 2004 – Speri
  • Amarone della Valpolicella Classico Doc Capitel Monte Olmi 2007 – Tedeschi
  • Amarone della Valpolicella Docg Campo dei Gigli 2010 – Tenuta Sant’Antonio
  • Amarone della Valpolicella Classico Riserva Docg 2010 – Tommasi De Buris
  • Amarone della Valpolicella Docg 2013 – Torre d’Orti
  • Amarone della Valpolicella Doc Classico Riserva 2009 – Venturini
  • Amarone della Valpolicella Doc Classico Riserva Sergio Zenato 2009 – Zenato

Con la degustazione che ha voluto ribadire le fondamenta di quello che è lo spirito che unisce le diverse realtà. Per un’associazione, Le Famiglie Storiche, che ha i suoi cardini in storia (tutte le aziende appartengono alla realtà della Valpolicella da moltissimi anni e ne sono profondamente radicate), passione (prima di essere viticoltori, i 13 soci sono custodi del territorio) e progettualità (Le Famiglie Storiche nascono con lo scopo preciso di testimoniare i valori di un territorio e di una denominazione unici al mondo).     

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