Vite in Riviera: da dove partire per andare alla scoperta dei vini del Ponente Ligure

Vi abbiamo raccontato qualche giorno fa del nostro viaggio al cuore dell’anima rossa del Ponente Ligure. Vini spesso ancora troppo poco noti al grande pubblico, ma che meritano di essere scoperti e bevuti. Un’interessante alternativa dal profilo assolutamente moderno, che si snoda tra un campione dei vitigni internazionali, quella Granaccia che in queste zone individua una propria interessante specificità per caratterizzazione nel calice, a produzioni di stampo più “local”, come nel caso del Rossese, di Campochiesa o di Dolceacqua, e del Pornassio o Ormeasco di Pornassio, biotipo di Dolcetto che ha qui trovato “casa” adattandosi magnificamente al territorio e alle sue tradizioni. Ma i vini del Ponente Ligure sono molto di più, con la loro viticoltura eroica che regala sensazioni uniche, profumi quasi celati, sapori sapidi e sorprendente mineralità. E dove, se la sorpresa è offerta dall’anima rossa, la certezza giunge da due veri e proprio best seller come Vermentino e Pigato, entrambi Doc Riviera Ligure di Ponente. Tutte produzioni esaltate da un gruppo di aziende che ha scelto di procedere in un cammino comune per dare ancor più forza al messaggio di unicità che ciascuna reca con sé. Ed è così che nel 2015 è nata Vite in Riviera, associazione che coinvolge, direttamente ed indirettamente, 226 realtà, con le sue 26 aziende socie, tra cui una Cooperativa Agricola che annovera 200 conferitori.

L’unione fa la forza: Vite in Riviera e la valorizzazione del Ponente Ligure

Vite in Riviera è una rete d’imprese, che come accennato sopra ha preso vita nel 2015, nata non soltanto per promuovere l’eccellenza vitivinicola del Ponente Ligure, ma più in generale quella di un territorio davvero pieno di ricchezze. A guidarla sono il presidente Enrico Massimo, di Viticoltori Ingauni, e il vice Lorenzo Turco, dell’omonima Azienda Agricola.

Numerose le attività che Vite in Riviera ha messo in programma quest’anno nel suo calendario di promozione, tra cui diversi eventi mirati alla promozione proprio dei prodotti e del territorio del Ponente Ligure.

“Vite in Riviera è un progetto di marketing territoriale importante e dedicato interamente alla nostra zona e alle sue aziende”, spiega a WineCouture Massimo Enrico, “tanto che in questi mesi ci siamo impegnati anche nell’organizzare l’accoglienza e il turismo enogastronomico in loco, per mezzo di linee guida ed attività formative dedicate alle nostre cantine e frantoi in rete”. 

Fare sistema diventa una leva importante che ci può aiutare ad uscire da questo momento sfidante, così come puntare sul turismo di prossimità e su una comunicazione professionale ed integrata, che faccia emergere le bellezze del Ponente e le sue eccellenze vinicole ed oleicole”.

E il cambio di passo tra Savona e Imperia si è fatto sentire, come dimostra il successo delle iniziative che hanno costellato il 2021, in una ripartenza di nome e di fatto.

Il presidente di Vite in Riviera, Enrico Massimo di Viticoltori Ingaun
Il presidente di Vite in Riviera, Enrico Massimo di Viticoltori Ingaun

Le attività del 2021, per una ripartenza di nome e di fatto

A luglio è stato il tempo della quarta edizione di Prime di Vite in Riviera, due giorni interamente dedicata al vino, all’olio extravergine e all’accoglienza enoturistica del Ponente Ligure. Evento animato dalle cantine di Vite in Riviera e patrocinato dal Comune di Ortovero, ha visto protagonisti i vini Doc Riviera Ligure di Ponente, Igt Colline Savonesi, Doc Ormeasco, Doc Ormeasco di Pornassio Sciac-trà, Doc Dolceacqua e gli oli Extravergine di Taggiasca e di Pignola Dop della Riviera Ligure di Ponente – Riviera del Ponente Savonese.

A settembre, poi, a chiusura di una stagione estiva molto intensa, nell’ambito dello stand Assaggia la Liguria, i vini e gli oli di Vite in Riviera sono saliti sul palco di Aromatica, profumi e sapori della Riviera Ligure, kermesse andata in scena a Diano Marina. Un evento giunto alla sua ottava edizione durante la quale sono stati proposti i prodotti tipici del territorio, eccellenze di altre province e prodotti artigianali (e non solo), in un percorso di valorizzazione delle tipicità della costa e dell’entroterra del Ponente, con l’accento posto su concetti quali eco-sostenibilità, salute e dieta mediterranea.

Con il cammino che ha avuto il suo culmine con l’appuntamento di questo novembre con Granaccia & Rossi di Liguria 2021, cui abbiamo partecipato e di cui vi abbiamo raccontato anche i nostri migliori assaggi.

In Vite in Riviera sono coinvolte, direttamente ed indirettamente, 226 realtà: sono, infatti, 26 le aziende socie, tra cui una Cooperativa Agricola che annovera 200 conferitori
In Vite in Riviera sono coinvolte, direttamente ed indirettamente, 226 realtà: sono, infatti, 26 le aziende socie, tra cui una Cooperativa Agricola che annovera 200 conferitori

Di cosa parliamo quando parliamo di Vite in Riviera: l’intervista al presidente Massimo Enrico

Ma per entrare ancor più nella realtà di Vite in Riviera abbiamo voluto farcela raccontare direttamente da chi la guida. Ecco la nostra intervista al presidente Massimo Enrico:

Le aziende che fanno parte di Vite in Riviera sono:

  • Azienda Agricola Lupi

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