Sondaggio del Brunello di Montalcino: ripartenza con sprint nell’alta ristorazione

Brunello di Montalcino sugli scudi nell’alta ristorazione. E se in questo ambito, in generale, il vino italiano è ripartito in modo eccellente, il Brunello di Montalcino ne è sempre più uno degli attori protagonisti. Una conferma del dato arriva dal sondaggio condotto dal Consorzio, in occasione di Benvenuto Brunello (19-29 novembre) su un campione di sommelier di ristoranti stellati e degli hotel di lusso italiani.

Brunello di Montalcino: cresce la rappresentatività nelle wine list

Non è casuale la positiva ripartenza fatta segnare dall’eccellenza di Montalcino all’interno dei ristoranti. Ben otto sommelier su dieci, infatti, oggi hanno intenzione di incrementare la sua presenza nelle proprie carte dei vini.

Secondo la survey, il consumatore tipo di Brunello lo fa per occasioni di svago, è di età compresa tra i 40 e 60 anni, proviene in particolare dall’estero (70%). Nell’ordine da Stati Uniti, Germania, Svizzera, Russia e Francia.

Un consumatore di qualità, dunque, che per altro ritiene che i principali competitor del principe dei rossi toscani siano il Barolo (83,3%), seguito dal Bolgheri (41,7%) e dal Borgogna (33,3%).

Oggi il Brunello di Montalcino ha anche il suo calice dedicato, che gli consentirà di farsi apprezzare sempre più nel mondo della ristorazione
Oggi il Brunello di Montalcino ha anche il suo calice dedicato, che gli consentirà di farsi apprezzare sempre più nel mondo della ristorazione

Altissima la rappresentatività in carta nei locali: quasi quattro ristoranti su dieci dichiarano infatti di avere più di 30 etichette di Brunello tra le loro proposte dalla cantina.

E ancora: il 30% di essi indica da 11 a 20 referenze, mentre la quasi totalità (96%) possiede una library di vecchie annate della Docg toscana. Un indizio importante, quest’ultimo, anche in termini di crescita del valore per la Denominazione.

A tal proposito vale la pena segnalare che proprio il rapporto stretto con l’alta ristorazione e i sommelier è confermato anche dall’impegno del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino con la guida Michelin.

Infatti, l’ente consortile è lo sponsor ufficiale dell’Award Sommelier della bibbia mondiale di riferimento per la valutazione della qualità dei ristoranti e degli alberghi.

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