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WineCouture Meets Luca Cuzziol

Champagne in Italia: il bilancio 2021 di Società Excellence

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Lo Champagne va verso un anno da record in Italia. Ed è un vero e proprio exploit quello registrato dalle bollicine francesi più famose al mondo nel 2021. Non a caso c’è chi non solo ha terminato già da tempo tutte le allocazioni per quest’anno, ma esaurito anche quel che era rimasto in avanzo dagli scorsi 12 mesi: una vera prima. E poi, ci sono altri segnali importanti che testimoniano del sempre maggior successo dello Champagne lungo lo Stivale: con il suo consumo che si va ogni giorno di più destagionalizzando, non limitandosi soltanto ai momenti di celebrazione o alle feste comandate.

Con Luca Cuzziol, presidente di Società Excellence, associazione che riunisce 18 tra le più importanti società impegnate nell’import e la distribuzione di vini e distillati d’eccellenza, abbiamo tirato le somme di questo 2021, tracciando una prima fotografia sulla ripartenza post-pandemia in Italia per la bollicina francese. Ecco cosa ci ha raccontato su cosa è cambiato negli ultimi mesi per lo Champagne lungo lo Stivale. 

Che mesi sono stati quelli della ripartenza per lo Champagne in Italia?

Questo 2021 è stato un anno brillante per lo Champagne. Abbiamo avuto segnali positivi già ad inizio anno con una ulteriore accelerazione a partire da maggio. 

Il trend positivo si è mantenuto sino ad ora, con le sole interruzioni dovute alla mancanza di prodotto: ad oggi le vendite di Champagne sono in molti casi superiori al 2019. 

Come ha evidenziato anche lo straordinario successo di Modena Champagne Experience 2021, kermesse organizzata da Società Excellence, l'ultimo è stato un anno record per la bollicina francese in Italia
Come ha evidenziato anche lo straordinario successo di Modena Champagne Experience 2021, kermesse organizzata da Società Excellence, l’ultimo è stato un anno record per la bollicina francese in Italia

Quali sono i trend che si stanno imponendo nel post pandemia in tema Champagne?

Si registra una maggiore attenzione sui consumi di Champagne della gamma media e alta. Le riserve, le cuvée prestige e gli Champagne millesimati godono dell’attenzione del mercato e dei consumatori. 

Inoltre, cosa che si è confermata anche sui vini fermi, gli Champagne Rosé hanno registrato una forte crescita

Dal punto di vista stilistico, invece, continua l’attenzione sui prodotti con un dosaggio moderato, a basso contenuto di zuccheri.

A Natale notate particolari cambi di gusti e scelte d’acquisto rispetto al resto dell’anno? 

Grazie anche alla loro poliedricità e capacità di abbinamento, c’è da rimarcare come i consumi di Champagne siano veramente distribuiti, ormai in modo consolidato, in tutto il periodo dell’anno. Non è più pertanto da intendersi come un prodotto da festa o da celebrazione di un evento.

E anche quando arriva il periodo natalizio non si registrano particolari differenze tra le scelte di acquisto rispetto ad altri momenti dell’anno. 

Che 2022 sarà, dal vostro punto di vista, per lo Champagne in Italia?

Ci aspettiamo un consolidamento di quanto abbiamo già registrato quest’anno. 

Il mercato sarà probabilmente più prudente soprattutto in inverno, come spesso accade dopo una forte fase di crescita, in attesa di comprendere il contesto economico dei primi mesi, dove la più parte dei listini sarà adeguata al contesto generale che vede una crescente inflazione con i relativi aumenti dei costi.

Siamo comunque fiduciosi, visto il grande lavoro orientato alla qualità che da anni i soci di Società Excellence perseguono coesi ed uniti nel mercato italiano.

I membri di Società Excellence, associazione che riunisce 18 tra le più importanti società impegnate nell’import e la distribuzione di vini, Champagne e distillati d’eccellenza
I membri di Società Excellence, associazione che riunisce 18 tra le più importanti società impegnate nell’import e la distribuzione in Italia di vini e distillati d’eccellenza
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WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

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