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Tre Champagne 100% Meunier per il weekend: i suggerimenti TopChampagne

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Il pregiato frutto del “mugnaio”. Da sempre vitigno un po’ “snobbato” di fronte ai due nobili Pinot Noir e Chardonnay, il Meunier completa il fantastico trio su cui si fondano la gran parte degli Assemblage in Champagne. Ma grazie alla sua espressività, non disdegna neanche di andare “da solo”. E quando un Vigneron (principalmente) o una Maison decidono d’intraprendere la strada di uno Champagne 100% Meunier, nella stragrande maggioranza dei casi è innanzi a uno Champagne Blanc de Noirs che ci troviamo. Come spiegato in precedenza, ci riferiamo con questo termine a vini ottenuti esclusivamente con uve a bacca rossa e vinificati in bianco.

Perché lo Champagne Blanc de Noirs non ha una sola anima. E con la scelta del Meunier come sola uva è una sfida ai canoni tradizionali quella che viene lanciata, che diviene ancora più estrema quando si declina in uno Champagne Rosé, dove il gregario assurge a protagonista assoluto.

In fondo, il nome stesso che porta sembra quasi come se gli fosse stato donato apposta per screditarne il prestigio: eppure, quando se ne comprendono le origini, finisce per esaltarne ancor più l’autenticità. In italiano, Meunier si traduce letteralmente con il termine “mugnaio”. Una così curiosa associazione lessicale deriva dal fatto che questo vitigno deve il suo nome alla fitta peluria, di un bianco farinoso, che riveste la parte inferiore delle sue foglie. E quando è governato a dovere dalla mano esperta del produttore che sceglie di scommettere al 100% su di lui, il Meunier è in grado di donare etichette capaci di assurgere all’Olimpo dei grandi Champagne. 

Proprio come i tre Champagne 100% Meunier che vi consigliamo per farvi una prima idea e rendere più spumeggiante il vostro weekend o anche i giorni delle imminenti feste.

La selezione TopChampagne: tre Champagne 100% Meunier da provare

  • Egly-Ouriet Les Vignes de Vrigny Blanc de Noirs Premier Cru

L’originalità di questa cuvée, per il 20% caratterizzata da vini di riserva, deriva per l’appunto dal fatto che è composta unicamente da Meunier. Ma non parliamo di un Meunier qualunque: è un 100% Meunier di vecchie vigne. Ed è un 100% da vigne uniche nel loro genere: quelle di Vrigny, comune classificato Premier Cru dal 2003. E poi c’è il nome di chi lo produce: e quello è già garanzia assoluta.

Champagne 100% Meunier: Egly-Ouriet Les Vignes de Vrigny Blanc de Noirs Premier Cru
Egly-Ouriet Les Vignes de Vrigny Blanc de Noirs Premier Cru
  • Éric Taillet Le Bois de Binson

Uno Champagne 100% Meunier prodotto da uve provenienti dall’omonimo Lieu-Dit, parcella piantata nel 1956 nel terroir di Montigny, al cuore della Vallée de la Marne. Champagne Extra Brut simbolo di tutta la produzione di Éric Taillet, ben si addice ad una cena gourmet con preparazioni raffinate ed eleganti. Da provare in una degustazione di formaggi (francesi, ça va sans dire, ma perché non sperimentare con le tante specialità italiane?) a fine pasto. 

Champagne 100% Meunier: Éric Taillet Le Bois de Binson
Éric Taillet Le Bois de Binson
  • Champagne Mary-Sessile L’Inattendue Extra Brut

La sorpresa tra due giganti della Champagne. Un 100% Meunier che affina sui lieviti per quattro anni. Champagne dal color oro intenso e un perlage fine e persistente che lo rende fresco ed accattivante. Con il suo finale lungo e persistente ben si accompagna ad antipasti leggeri o a piatti di pesce crudo. Ottimo da proporre in aperitivo. Uno dei nostri preferiti per iniziare.

Champagne 100% Meunier: Champagne Mary-Sessile L’Inattendue Extra Brut
Champagne Mary-Sessile L’Inattendue Extra Brut

Per tanti altri consigli sugli Champagne da assaggiare, scopri di più nella sezione dedicata alle degustazioni di TopChampagne per WineCouture.

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