https://www.rotari.it/it
BANNER
  • Trade

Terre Cevico: cresce fatturato e fa sua il 75% di Montresor

Dello stesso argomento

BANNER

Prosegue il cammino di crescita per Terre Cevico. La cooperativa romagnola ha presentato i dati dell’esercizio 2020/2021 facendo segnare numeri in crescita e segnalando di politiche di investimento e accrescimento patrimoniale che sono continuate nonostante il proseguire dell’emergenza sanitaria.

La Direzione aziendale, composta dal Presidente Marco Nannetti, dal Ceo Lauro Giovannini e dal Cfo Massimo Gallina, ha presentato anche la nuova partnership con Orion Wines – azienda trentina con proprietà anche in Puglia con cui Cevico collabora da oltre 10 anni – per produzioni orientate ai temi del biologico e della viticoltura sostenibile e la commercializzazione nel mondo, e l’acquisizione di un’ulteriore quota delle Cantine Montresor in Valpolicella che passa così al 75% sotto il controllo di Terre Cevico.

I numeri di Terre Cevico del 2021 in sintesi

Sale l’asticella del fatturato aggregato per Terre Cevico, che nell’esercizio appena trascorso arriva a toccare i 164,3 milioni di euro, registrando un +3,22% sul dato precedente. L’export mantiene la quota di 52 milioni di euro ed incide per il 38% sui ricavi consolidati, confermando la propensione ai mercati internazionali del Gruppo. Il patrimonio netto cresce a 73,9 milioni di euro (+2,6%).

Il plusvalore riconosciuto ai soci, ovvero l’incremento della liquidazione dei vini conferiti ai prezzi di mercato per l’esercizio 2020/2021, ammonta a 6,4 milioni di euro. (+12,9%). 

Tra i dati positivi si citano anche l’aumento del numero aggregato dei dipendenti del gruppo pari a 332 (+3,91%) e delle ore di formazione pari a 2.912 (+22,66).

Il 2021 si chiude con l’acquisizione di un’ulteriore quota delle Cantine Montresor in Valpolicella che passa così al 75% sotto il controllo di Terre Cevico
Il 2021 si chiude con l’acquisizione di un’ulteriore quota delle Cantine Montresor in Valpolicella che passa così al 75% sotto il controllo di Terre Cevico

Terre Cevico sempre più bio

Nell’ultimo esercizio il vino biologico di Terre Cevico è stato venduto in 38 Paesi del mondo, oltre all’Italia, ed il fatturato è cresciuto oltre il +37%. 

Si confermano buone e in crescita le performance sia nei paesi asiatici che in Nord ed Est Europa, nonostante le estreme difficoltà doganali e di viaggio, di presidio commerciale in presenza, aspetto, quest’ultimo non trascurabile. 

I primi sbocchi mondiali in quanto a vendite per Terre Cevico sono oggi Russia (+78%), Cina (+19,6%), Finlandia (+38,2), Polonia (99,6%), Norvegia (+7,3%), Belgio (+36,2%) e Canada (+16%). 

Vini biologici per tutti: la linea commerciale b.IO, distribuita in Italia in Gdo prosegue il trend positivo di vendita e segna +7,75 nell’esercizio, come pure la nuova linea senza solfiti aggiunti, Tutto è possibile, nel segno di una sempre maggior sostenibilità. 

Sostenibilità non significa soltanto vino biologico

Centrale per il Gruppo è proprio il tema della sostenibilità, declinato non soltanto nelle produzioni bio, ma anche negli ambiti etico, economico ed ambientale come evidenziato nella quarta edizione del Bilancio di sostenibilità di Terre Cevico presentato in Assemblea con il payoff “Dal 1963 coltiviamo un futuro sostenibile”.

L’edizione 2020/2021, redatta secondo le metodologie ed i principi previsti dai Gri Sustainability Reporting Standards, rappresenta un forte upgrading del progetto.

Se in passato, infatti, l’analisi era riferita in senso stretto all’ambito della capogruppo Terre Cevico, oggi il perimetro di rendicontazione analizzato è notevolmente più ampio ed include società controllate, consolidate integralmente, ed una accurata fotografia di tutta la filiera delle cooperative di base, le Cantina dei Colli Romagnoli e Le Romagnole, che vedono rappresentati nella pubblicazione i propri dati ambientali, produttivi e sociali.

Il piano di sviluppo industriale: nuovi spazi a , Lugo e Forlì

Il piano di sviluppo industriale per il periodo 2020/2024 è in corso di realizzazione e interessa la sede dei due principali stabilimenti di produzione, Lugo e Forlì. 

Asse portante del progetto, nel segno della sostenibilità economica e ambientale, è il tema della industria 4.0, declinato in interventi come il potenziamento dell’automazione delle aree di stoccaggio, logistica, ampliamento dei serbatoi delle aree di cantina per la messa in rete di tutte le fasi di gestione e produzione delle sedi del gruppo. 

Gli investimenti netti dell’esercizio chiuso al 31 luglio 2021 ammontano a 2,56 milioni di euro, con una sostanziale conferma delle principali aree di intervento.

“Terre Cevico, come tante altre imprese della filiera agroalimentare, non si è mai fermato in questi 19 mesi di pandemia”, sottolinea il presidente Marco Nannetti. 

“Abbiamo attraversato mille difficoltà e ci siamo reinventati un modello organizzativo che ha permesso ai nostri soci di non perdere mai il contatto con i mercati nazionali ed internazionali. Oltre a garantire liquidazioni competitive ai soci, abbiamo anche garantito lavoro a oltre 300 collaboratori e non abbiamo mai attuato ammortizzatori sociali come la Cassa Integrazione, anzi è perdurato il trend di consolidamento dei rapporti di lavoro”.

Il presidente Terre Cevico, Marco Nannetti
Il presidente Terre Cevico, Marco Nannetti

Terre Cevico oggi

Terre Cevico nasce in Romagna nel 1963, lì mantiene cuore e radici, e negli anni affronta i mercati nazionali ed esteri con strategie, acquisizioni e progetti che sanno rappresentare tutta l’enologia italiana. 

La rete di imprese che fa capo al Gruppo si è estesa nelle altre regioni italiane e in tutto il mondo, ultima e importante la nuova partnership per una distribuzione diretta negli Stati Uniti. 

Terre Cevico rappresenta un modello di filiera moderna in cui ogni passaggio, dalla produzione alla commercializzazione, è coordinato e controllato scrupolosamente. Così, oggi, il Gruppo può contare su circa 7mila ettari di vigneto, gran parte dei quali in Romagna, condotti da circa 5mila soci viticoltori, in grado di fornire uve per una quantità di vino di oltre 1 milione di ettolitri, e oltre 100 milioni di bottiglie prodotte. 

Terre Cevico, quindi, gestisce oltre il 30% della produzione viticola del bacino romagnolo e circa la metà del vino del gruppo è venduto confezionato.

Terre Cevico ha alla propria base la filiera cooperativa composta da Cantina dei Colli Romagnoli, Le Romagnole, 5 Coop Braccianti e comprende una serie di società controllate (Due Tigli, Rocche Malatestiane, Sprint Distillery, Winex, Tenuta Masselina, Enoica, Medici Ermete e Montresor) ed altre partecipazioni (tra cui Bolé, Winelife società in Usa). Grazie a questi numeri Terre Cevico si colloca fra le prime imprese vitivinicole italiane sia nel segmento del vino confezionato, commercializzato in 67 nazioni, sia in quello del vino sfuso, esportato praticamente verso tutti i Paesi della Ue ed alcuni extra Ue.

banner
BANNER
banner
banner
BANNER