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Champagne a Natale: i consigli Magnum di Alberto Massucco

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Appena si pronuncia la parola Champagne, la nostra mente si proietta immediatamente alla gioia, alle feste, allo stare bene insieme. 

Questo sentimento di leggerezza si materializza allorquando si percepisce la sonorità del tappo che, spinto dalle bollicine, lascia la bottiglia e fa uscire eleganza, tradizione, cultura e bellezza.

Per festeggiare al meglio questo anno intenso e ricco di emozioni, proiettandoci nel migliore dei modi verso il futuro, Alberto Massucco, il primo italiano a possedere vigne in Champagne, suggerisce a tutti i suoi clienti, agli amici e agli amanti delle bollicine francesi, la sua “ricetta”: 

“Se si festeggia, bisogna farlo bene e alla grande. Consiglio, ça va sans dire, tutte le nostre etichette ma quest’anno vorrei puntare sul formato: il Magnum”. 

Non solo perché in questi momenti le case accolgono più persone ma semplicemente perché, tecnicamente, nel formato da 1,5 lt i vini maturano ed evolvono meglio. Questo, più di tutti, è il momento di trattarsi bene, di farlo con le persone a noi più care condividendo o regalando qualcosa di veramente speciale”.

Da Jean-Philippe Trousset a le Fa’Bulleuses: i consigli di Alberto Massucco per lo Champagne di Natale

La selezione personale di Alberto Massucco quest’anno si concentra sui Magnum. Il primo è quell di Jean-Philippe Trousset con il Crème, un blend di 50% Pinot Noir, 19% Chardonnay, 31% Meunier.

Jean-Philippe Trousset, il Crème Champagne
Jean-Philippe Trousset, il Crème

Per il secondo la scelta ricade su Isos, 36% Pinot Noir, 50% Chardonnay, 14% Meunier, lo Champagne delle Fa’Bulleuses, le sette jeunes filles che hanno dato vita al loro progetto culturale, tutto al femminile, di vino “égal”.

Isos, lo Champagne delle Fa’Bulleuses
Isos, lo Champagne delle Fa’Bulleuses

Jean-Philippe Trousset è un vigneron indépendant e piccolo produttore. Siamo ai piedi della Montagne de Reims, 7,6 ettari situati in tre villaggi Premier Cru: Les Mesneux, Sacy e Villedomange.

La cantina di Jean-Philippe e di Karine, la moglie, nel corso del tempo si è trasformata. Insieme hanno costruito una sede moderna ed efficiente, dove la tecnologia accompagna la tradizione champenoise in chiave d’eccellenza qualitativa.

Diverse le etichette che giungono in Italia. I loro nomi: Crème, la selezione in Magnum per Natale, Absolu, Rosè, Millèsimè, Nuit blanche, Anna T. e Les Croisettes. 

Con quest’ultima che è una vera e propria esclusiva, perché sono solo 500, di un migliaio prodotte, quelle che Alberto Massucco Champagne importa per il nostro Paese. Un assemblaggio straordinario di recupero di due vitigni “dimenticati” come il Petit Meslier e l’Arbanne.

Sono invece sette giovani produttrici di sette Maison differenti le Fa’Bulleuses. Si uniscono nel 2015 per dare vita a questo progetto tutto al femminile e per far conoscere i loro Champagne, creando un momento di scambio e condivisione, ma anche puntando l’attenzione su quello che vuol dire oggi essere donna e produttrice, con lo scopo di unire in una sola etichetta il territorio della Champagne. 

Attualmente di Isos, lo champagne che Alberto Massucco Champagne importa in esclusiva, sono prodotte 644 bottiglie e 200 magnum. I suoi numeri però sono altri: 43% vini del 2016 e 57% vini del 2017, per uno Champagne che ha passato poco meno di due anni sui lieviti ed è stato dosato a 2 g/l. Una fantastica scelta per un brindisi.

Sono invece sette giovani produttrici di sette Maison differenti le Fa’Bulleuses. Si uniscono nel 2015 per dare vita a questo progetto tutto al femminile e per far conoscere i loro Champagne
Sono invece sette giovani produttrici di sette Maison differenti le Fa’Bulleuses. Si uniscono nel 2015 per dare vita a questo progetto tutto al femminile e per far conoscere i loro Champagne
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