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Quattro bollicine piemontesi per Capodanno: da lenticchie e cotechino al panettone

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Capodanno all’insegna delle bollicine piemontesi. Da quelle note alle più inusuali. È così che l’azienda Cuvage, cantina di Acqui Terme del gruppo Mondodelvino, saluta il 2021. E per l’ultimo brindisi dell’anno (o il primo del 2022, a voi la scelta) propone quattro spumanti da abbinare a ogni occasione. Per quattro vini che reinterpretano in chiave moderna la nobile e antica tradizione spumantistica piemontese.

Orgogliosa delle proprie origini piemontesi, Cuvage, con il suo nome che nasce dall’unione delle parole Cuvée e Perlage, due termini chiave per chi produce bollicine, attraverso i vitigni autoctoni e quelli internazionali classici si pone l’obiettivo di esaltare un terroir unico, luogo di provenienza famoso nel mondo per gli spumanti italiani di qualità.

E per Capodanno sono quattro le etichette tra cui scegliere, adatte a ogni abbinamento e per tutti i gusti.

Quali sono e come abbinare le bollicine piemontesi Cuvage con i piatti del menù di Capodanno

Per chi cerca un vino di personalità che ben si abbini a un menù di pesce tipico, tra insalata di mare e ostriche, paccheri con vongole e seppie o scampi con crema di avocado, ecco il Nebbiolo d’Alba Doc Millesimato Rosé Brut Metodo Classico.

Uno spumante rosè da uve 100% Nebbiolo, che sosta almeno 24 mesi sui lieviti prima della sboccatura. Rosa cipria dal perlage fine, si apre al naso con sentori lievi di rosa e noce moscata e in bocca esprime equilibrio e persistenza. 

Per chi cerca un vino di personalità che ben si abbini a un menù di Capodanno di pesce tipico, il Nebbiolo d’Alba Doc Millesimato Rosé Brut Metodo Classico
Per chi cerca un vino di personalità che ben si abbini a un menù di Capodanno di pesce tipico, il Nebbiolo d’Alba Doc Millesimato Rosé Brut Metodo Classico

Classica bollicina da “tutto pasto”, con un ampio spettro di abinamenti che passa dalle mazzancolle saltate su vellutata di ceci, ai tagliolini al tartufo bianco, dalla tartare di fassona con salsa al lime e rosmarino fino ai formaggi stagionati, è l’Alta Langa Docg Millesimato Brut Metodo Classico. 

Un blend di uve 80% Pinot Nero e 20% Chardonnay, sosta almeno 36 mesi sui lieviti prima della sboccatura e ulteriori sei mesi in bottiglia prima della distribuzione. 

Giallo paglierino con riflessi dorati e perlage a grana finissima di grande persistenza, al naso sorprende per un corredo olfattivo in continua evoluzione: prima crosta di pane e mineralità poi frutta gialla, glicine, nocciola e sfumature di ribes. Vino di grande acidità, sapidità e struttura.

Classica bollicina da “tutto pasto” è l’Alta Langa Docg Millesimato Brut Metodo Classico
Classica bollicina da “tutto pasto” è l’Alta Langa Docg Millesimato Brut Metodo Classico

Compagno perfetto dei formaggi erborinati, divertente da bere sui bocconcini di salmone al curry, su tortillas con maiale, paprika e cumino o, addirittura, su una pasta cacio e pepe molto speziata, è l’Asti Docg Millesimato Dolce. Uno spumante adatto, quindi, anche prima del classico panettone. 

Metodo Martinotti, 100% Moscato bianco, resta a maturare sui lieviti in acciaio minimo nove mesi e in bottiglia almeno sei mesi. Giallo paglierino con riflessi dorati, perlage fine e denso, al naso rimanda note di brioche appena sfornate e prosegue con sentori di mela gialla, fiori bianchi, acacia, nocciola e pepe bianco.

Al palato è avvolgente e ricco con finale piacevolmente evoluto. È l’etichetta da sperimentare, senza pregiudizi e, come si diceva, oltre al tradizionale abbinamento con i classici dolci natalizi e la pasticceria secca. 

L’Asti Docg Millesimato Dolce è l’etichetta da sperimentare a Capodanno, senza pregiudizi e, come si diceva, oltre al tradizionale abbinamento con i classici dolci nataliz
L’Asti Docg Millesimato Dolce è l’etichetta da sperimentare, senza pregiudizi e, come si diceva, oltre al tradizionale abbinamento con i classici dolci nataliz

Infine, un’altra bottiglia giusta allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre per festeggiare l’arrivo del nuovo anno è il Piemonte Doc Blanc de Blancs Brut Metodo Classico. 

100% Chardonnay, matura sui lieviti per almeno 30 mesi prima della sboccatura. Paglierino dal perlage fine e persistente, al naso richiama frutta gialla, pepe bianco e crosta di pane. 

Lieve, fresco e delicato, è da gustare in abbinamento a una tempura di gamberi e verdure, a un carpaccio di pesce spada con insalata di mele o a un cosciotto di tacchino con castagne e uva. Ma anche, con le immancabili lenticchie e cotechino delle prime ore del nuovo anno.

Il Piemonte Doc Blanc de Blancs Brut Metodo Classico si abbina anche con le immancabili lenticchie e cotechino di Capodanno
Il Piemonte Doc Blanc de Blancs Brut Metodo Classico si abbina anche con le immancabili lenticchie e cotechino delle prime ore del nuovo anno
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