I Produttori del Ruchè rifanno l’immagine alle loro colline

Lavori in corso sulle colline del Ruchè. Oltre 500 scatti fotografici realizzati in 25 visite aziendali, 28 video istituzionali, più di 70 proposte turistiche progettate su misura e decine di operatori coinvolti in esperienze in azienda, oltre a consulenze per le singole aziende su accoglienza e comunicazione: sono questi i numeri a dare forma al bilancio del piano di marketing territoriale dell’Associazione Produttori del Ruchè di Castagnole Monferrato Docg dopo sei mesi di attività.

Il progetto, promosso dall’Associazione in collaborazione con il Consorzio Tutela Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, è sviluppato da Agricola Multimedia e Love Langhe Tour con l’obiettivo di creare un’immagine coordinata per le aziende della Denominazione – non solo le cantine, ma anche i ristoranti, le strutture ricettive e tutti i negozianti – e formare una rete pronta a valorizzare al meglio le potenzialità turistiche della zona.

Il nuovo progetto di comunicazione del territorio promosso dai Produttori del Ruchè

Oltre alle 22 cantine associate, ad aderire al progetto di comunicazione e promozione del patrimonio delle colline del Ruchè sono stati tutti i sette comuni della Docg, Castagnole Monferrato, Montemagno, Grana, Portacomaro, Refrancore, Scurzolengo e Viarigi, che hanno cofinanziato l’investimento per un’attività ad ampio spettro che prepari la zona patrimonio Unesco ad un turismo più consapevole. 

“Il bilancio di fine anno è ottimo e promettente”, sottolinea Luca Ferraris, presidente dell’Associazione. “I produttori si sono rivelati disponibili e pronti a fare il salto di qualità che una zona enoturistica come la nostra vuole e merita. A tutti va un grazie per il lavoro svolto e per quello ancora da affrontare”. 

L’agenda per i prossimi mesi prevede l’ultimazione del portale per le prenotazioni, la definizione di un’immagine coordinata, il prosieguo della produzione di materiale multimediale e della creazione di proposte turistiche.

È inoltre previsto un corso di formazione per gli associati, atto a definire le linee guida coordinate per l’accoglienza.

E così, presto, chi vorrà visitare questa destinazione del vino patrimonio Unesco, potrà beneficiare presto di nuove opportunità e percorsi.

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