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Champagne, l’anno record: cifre 2021 meglio del 2019

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Arrivano i primi numeri ufficiali sulle performance dello Champagne nel 2021. Un anno da record per la bollicina più amata e conosciuta al mondo. E le cifre confermano la crescita esponenziale sui precedenti 12 mesi, ma soprattutto certificano il ritorno ai livelli pre-pandemia del 2019 in Francia e l’ulteriore passo in avanti nel mondo.

Ammontano, infatti, a quasi 322 milioni le bottiglie di Champagne spedite globalmente, secondo quelli che sono i dati diffusi dal Comité Champagne: il 31,8% in più rispetto al 2020 e il +8,2% su due anni fa. Con il mercato francese a crescere del 25,3% e con quasi 142 milioni di bottiglie riassestarsi sui livelli 2019, mentre l’export segna un nuovo record, con 180 milioni di bottiglie, per un +37,5% sul 2020.

A far la parte del leone sono ancora le Maison, che contano per oltre 234 milioni di bottiglie e registrano un +9,1% sul 2019. 

Ma i veri exploit arrivano dai Vigneron, che si sono fermati a quota 58 milioni di bottiglie nel 2021 (+27,3% sul 2020 e +5,2% sull’anno prima), ma soprattutto registrano un +39,6% di vendite all’estero sul 2019, e dalle Cooperative dello Champagne, che negli ultimi 12 mesi segnano una performance complessiva record del +40,2%, arrivando a 29,4 milioni di bottiglie (+8,2% sul 2019).

Le cifre dello Champagne nel 2021 (fonte: Comité Champagne)
Le cifre dello Champagne nel 2021 (fonte: Comité Champagne)

Vendite per oltre 5,5 miliardi di euro per lo Champagne nel 2021

“Questo rimbalzo è una bella sorpresa per i produttori di Champagne, dopo un 2020 molto condizionato (-18%) dalla chiusura dei principali luoghi di consumo e dall’assenza di eventi nel mondo”, sottolinea Maxime Toubart, presidente del Syndicat Général des Vignerons e co-presidente del Comité Champagne, che si dice anche particolarmente soddisfatto del “buon andamento del mercato nazionale”. 

Nonostante, infatti, turismo ed eventi siano ancora fortemente condizionati dalle restrizioni in vigore per l’emergenza sanitaria, il consumo “domestico” di Champagne ha contribuito in maniera decisiva la ripresa nel 2021. 

I consumatori non hanno infatti rinunciato ad optare per la celebre bollicina anche a casa, dando vita a nuovi e differenti momenti di convivialità e condivisione anche nel rinnovato contesto di difficoltà. 

A livello commerciale, netta l’inversione di tendenza: gli operatori del vino che avevano ridotto le scorte in cantina nel 2020, a fronte delle incertezze legate alla durata della crisi sanitaria, nel 2021 sono ritornati sui loro passi, spesso anche presi alla sprovvista dall’accelerazione della domanda a iniziare da aprile con le riaperture. 

Un dato reso ancora più evidente dalla corsa che è ripresa anche lato export. Jean-Marie Barillère, presidente dell’Union des Maisons de Champagne co-presidente del Comité Champagne, traccia così il bilancio a livello internazionale.

“Grazie alle esportazioni e alla predilezione dei consumatori per le cuvée più prestigiose, lo Champagne raggiungerà una cifra record di affari di oltre 5,5 miliardi di euro”, sottolinea.

Ma precisa anche che si tratta solo dell’inizio della riscossa:

La media delle spedizioni per il 2020-2021, 280 milioni di bottiglie per 4,9 miliardi di euro, resta al di sotto del livello pre-pandemia, quando i numeri indicavano 300 milioni di bottiglie per 5 miliardi di euro”.

Cifre che l’universo dello Champagne mira ora rapidamente a ritrovare, iniziando fin da questo 2022 a dare il via a un nuovo ciclo di crescita.

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