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Bollino Nero al vino: ecco cosa c’è dietro la “sparata” dell’ideatore del Nutriscore

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Non c’è pace per il vino europeo. Non bastavano le conclusioni fuorvianti della risoluzione della Commissione speciale del Parlamento europeo Beca sul cosiddetto Cancer Plan. Ora arriva anche il bollino nero. Cioè, non è proprio vero che arriva. Ma accade che uno degli “inventori” del Nutriscore, il sistema di etichettatura sviluppato in Francia per “aiutare” i consumatori a identificare i valori nutrizionali dei singoli prodotti (quello che spiega che la bibita senza zucchero è meglio del Grana Padano o del Prosciutto di Parma, per intenderci), negli ultimi giorni ha sollevato un grande polverone con la sua proposta di “bocciare” l’alcol in ogni sua forma.

Il nome dell’eminente nemico del vino è Serge Hercberg, professore di Nutrizione alla facoltà di medicina a Sorbonne Paris Nord. Ma prima di stracciarci le vesti, consideriamo che lo scienziato proprio il 9 febbraio ha un invitante libro in uscita dal titolo “Mangia e taci. Un nutrizionista davanti alla lobby agrolimentare”. Dunque, la sua proposta, avanzata dall’autorevole cattedra di Twitter, di un bollino nero con relativa “F” al vino è stata formulata, ma lascia piuttosto pensare alla più classica “sparata” da prima pagina per farsi un po’ di “pubblicità”, che a un vero e proprio scenario futuro.

Anche se, c’è da dire, un ragionamento andrebbe fatto rispetto al più generale “clima ostile” che il vino sta vivendo in ambito comunitario, con politiche sempre più orientate non tanto a cancellarlo, ma a ostacolarne lo sviluppo, quello sì. Ma come hanno risposto alla “proposta” di Serge Hercberg, leone da tastiera sui social più che in laboratorio? Ecco una rassegna delle principali reazioni.

Nutriscore: il mondo del vino italiano risponde così all’idea da Bollino Nero di Serge Hercberg

Ad aprire le danze in Italia è il sottosegretario con deleghe al vino, Gian Marco Centinaio, che – come da abitudine – non le manda certo a dire:

Vorrei sapere cosa pensa Macron dell’ultima proposta lanciata dagli ideatori del Nutriscore, che adesso suggeriscono di mettere addirittura una F nera a tutte le bevande che contengono una quantità anche minima di alcool. Il presidente francese è d’accordo?”.

Nutriscore: il mondo del vino italiano risponde così all’idea da Bollino Nero di Serge Hercberg, iniziando dal sottosegretario, Gian Marco Centinaio
Nutriscore: il mondo del vino italiano risponde così all’idea da Bollino Nero di Serge Hercberg, iniziando dal sottosegretario, Gian Marco Centinaio

“Neanche un mese fa”, ricorda l’esponente del Governo, “proprio Macron ha firmato un lungo elogio del vino, definendolo parte integrante dell’essere francesi e inscindibile dalla loro arte di vivere. Il capo dell’Eliseo ha anche ricordato come sia centrale nell’economia con 500mila posti di lavoro diretti e indiretti legati alla filiera e che i francesi oggi bevono meno ma meglio. Siamo davanti all’ennesima follia di un’etichetta che già promuove cibi ultraprocessati, penalizzando invece alimenti naturali e salutari come l’olio Evo, o eccellenze dei territori come i prodotti a Denominazione d’origine, senza tenere in considerazione le quantità consumate”.

E Centinaio conclude: “Il vino, in Francia così come per noi, è espressione di cultura e dei territori, è parte della Dieta Mediterranea, riconosciuta patrimonio immateriale dell’Umanità dall’Unesco oltre che una voce importante dell’economia italiana che nel 2021 ha fatto registrare cifre da record, superando i 7 miliardi di euro di export. Va promosso un consumo moderato e consapevole, non discriminato in modo ottuso un intero settore”.

A farsi sentire forte la loro voce, anche i rappresentanti di settore. Al seguente link abbiamo raccolto le loro voci. 

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