Non è cosa da tutti i giorni, ma nel caso è bene essere preparati. L’operazione di apertura di una bottiglia in formato quarto di Brenta, ovvero 13 litri, è tutt’altro che semplice, specialmente se il vino all’interno è datato. Ma vi siete mai chiesti come si procede? Ecco le istruzioni per l’uso.
Stappare una bottiglia 13 litri quarto di Brenta: istruzioni per l’uso
Prima di tutto è bene appoggiare la bottiglia in formato quarto di Brenta da 13 litri su un supporto che sia in grado di stabilizzarla e di far in modo che il vino si possa versare senza subire traumi o movimenti troppo bruschi.
A tal proposito, Marcello Brunetti ha progettato e costruito un macchinario in legno e acciaio, una specie di catapulta, che svolge alla perfezione questa funzione e che si aziona tramite un piccolo motore elettrico.

Il kit di apertura è un vero e proprio kit da operazione chirurgica. Servono: una siringa, una garza, una pinza, un cavatappi normale, due cavatappi a doppia lama, un imbuto, un decanter o una caraffa o una bottiglia da 0,75 per versare il vino.
Come prima cosa occorre rimuovere lo strato di cera lacca che copre il tappo e lo tiene fermo, poi con due cavatappi a doppia lama si procede a rimuoverlo in maniera lenta e delicata. Bisogna fare molta attenzione in questo frangente.

Successivamente con una siringa si aspira l’olio enologico che si trova nel collo della bottiglia e che è servito a proteggere il vino.
Poi, con una garza chirurgica messa all’estremità di una pinza, si procede a rimuovere la piccola bolla formata dalla rimanenza dell’olio enologico. Alla fine, si dà il via al lento travaso del vino nel contenitore che si ritiene più adatto.

Monfortino quarto di Brenta da 13 litri: quando sarà la prossima degustazione?
L’apertura di bottiglie di questa grandezza di formato è molto rara data la delicatezza e la difficoltà di tutto il processo.
Marcello Brunetti, però, è da ritenersi ormai un esperto nel campo. Ed è lui ad averci illustrato il corretto procedimento. D’altronde, la prima esperienza che ha avuto con un quarto di Brenta da 13 litri di Monfortino risale a ottobre 2020, quando, insieme ad un gruppo di appassionati in quel di Vicenza, si è deciso di fare qualcosa che non era mai stato fatto prima.
L’annata in quel caso era 1971, un millesimo ritenuto da tutti tra i più fortunati di sempre in Lagna.
La seconda volta, Brunetti ha voluto alzare ancora l’asticella e ha organizzato l’apertura del 13 litri di Monfortino, per l’occasione 1970, in Champagne, in cima alla Còte Linguard, una delle vigne del produttore Raphael Bereche, durante un tour con circa 50 persone ad ottobre 2021.
In quel caso la difficoltà non fu solo l’apertura ma il trasporto dall’Italia alla Francia e soprattutto quello fin in cima alla vigna. Tutto organizzato nei minimi dettagli e riuscito alla perfezione.
Per arrivare fino all’ultima impresa, a febbraio 2022, alla degustazione che vi abbiamo raccontato su WineCouture, con il quarto di Brenta da 13 litri di Monfortino 1955 messo di fianco ad altri vini di Langa altrettanto iconici, come Gaja, Borgogno e molti altri ancora. Vedremo, ora, cosa riserverà il futuro: speriamo di potervi raccontare altre epiche aperture.
