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Conterno Fantino: 40 anni di Langa in un cofanetto

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Un’opera, per festeggiare i 40 anni di attività, non autocelebrativa, ma con lo scopo di rendere omaggio al meraviglioso paesaggio di Langa e delle montagne alpine che la “guardano”. L’azienda vitivinicola Conterno Fantino di Monforte d’Alba ha presentato il progetto artistico Vino Vita Vista.

La storia di Langa di Claudio Conterno e Guido Fantino

Poco oltre il Centro storico di Monforte d’Alba, lungo la strada in direzione di Roddino, imbocchi la piccola via Ginestra che si inerpica sulla collina di fronte al paese. Dopo un chilometro di salita ti trovi in un posto spettacolare. Mozzafiato. Siamo nell’azienda vitivinicola Conterno Fantino che, nel 2022, si lascia alle spalle quarant’anni anni di storia. 

Un traguardo eccezionale. Certo nel 1982, quando Claudio Conterno, ora, 59 anni, e Guido Fantino, nato nel 1956, con coraggio e un pizzico di incoscienza giovanile, decidono di mettere insieme i terreni di proprietà per coltivare l’uva e produrre il vino, nella Langa di allora non era una scelta così scontata.

Il percorso della Conterno Fantino, con i piedi saldamente ancorati alle radici contadine, è costellato di sacrifici, impegno, passione, amore per il lavoro e per il meraviglioso territorio dal quale sono circondati. 

“In alcuni momenti”, raccontano i due imprenditori, “è stata dura. Però, grazie alla consapevolezza e al buon senso, non abbiamo mai avuto grandi difficoltà e l’aver unito due famiglie con gli stessi obiettivi ha portato vantaggi e tante soddisfazioni. Ne è valsa la pena. I 40 anni sono passati velocemente”.

Una storia di Langa, quella di Claudio Conterno e Guido Fantino, iniziata nel 1982
Una storia di Langa, quella di Claudio Conterno e Guido Fantino, iniziata nel 1982

Barbera e Barolo, ma non solo: un percorso a piccoli passi

Oggi, la Conterno Fantino coltiva, con solo metodo biologico, 27 ettari di vigneti, 19 in proprietà e 8 in affitto, con vitigni di Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e Chardonnay.

Complessivamente, produce 140 mila bottiglie l’anno caratterizzate dall’alta qualità ottenuta attraverso l’attenta selezione dei grappoli di uva e l’accurato processo di invecchiamento e affinamento dei vini. Poi, per ridurre l’impatto ambientale utilizza fonti rinnovabili. Il tutto con un unico scopo: il rispetto della terra e della sua memoria. 

Vino Vita Vista: il Barolo Sorì Ginestra e il cofanetto esclusivo per i 40 anni Conterno Fantino

Lo scorso 18 febbraio, la Conterno Fantino ha festeggiato i 40 anni di attività senza volersi autocelebrare, ma rendendo omaggio all’incantevole panorama che sta attorno all’azienda. 

In quale modo? Attraverso il progetto “Vino Vita Vista alfabeto del paesaggio”.

Con quale obiettivo? Creare, giorno dopo giorno, a partire dalla fine del 2019, in un confronto continuo tra quanti hanno contribuito a realizzarlo, un gioiello capace di illuminare un territorio prestigioso. 

Con quale risultato? Il cofanetto, prodotto in 500 esemplari, e riservato alle persone che, nel mondo, hanno aiutato l’azienda e le Langhe a crescere. 

La Conterno Fantino ha festeggiato i 40 anni di attività senza volersi autocelebrare, ma rendendo omaggio all’incantevole panorama che sta attorno all’azienda
La Conterno Fantino ha festeggiato i 40 anni di attività senza volersi autocelebrare, ma rendendo omaggio all’incantevole panorama che sta attorno all’azienda

Cosa contiene? La “Vita”, con le accattivanti storie di quei luoghi raccontate dallo scrittore riminese, adesso residente in Valsesia, Michele Marziani, che ha utilizzato una lettera dell’alfabeto per ogni tratto di narrazione. Il tutto raccolto in uno splendido libro, ulteriormente impreziosito dagli acquerelli di Noemi Conterno. Da leggere d’un fiato.

Quindi, la “Vista”. Un lavoro pregevole e certosino del fotografo fossanese Davide Dutto che, per due anni, è salito sulla torretta sopra la sala degustazione dell’azienda e ha immortalato la cornice delle Alpi: dalle Liguri alle Lepontine con un temporale sul massiccio del Monte Rosa in chiusura di percorso. Dutto ha realizzato migliaia di scatti, scegliendone 38 e, dopo, riducendoli a 24, per costruire un’unica immagine-poster che misura 154 centimetri di lunghezza per 26 di altezza. Inserita a pezzi anche nel libro. La sequenza, con l’indicazione del nome delle vette più importanti, a cura di Michele Colonna del Cai regionale, è stata poi “cucita”, con minuziosa abilità, dal grafico Alessandro Rivoira. La stampa l’ha curata Luciano Leardo dell’Artistica Savigliano. Inoltre, hanno collaborato Francesca Ferrua in redazione ed Elisa Fantino per il coordinamento generale dell’iniziativa.

Infine, il “Vino”. A completare il progetto non poteva e non doveva mancare ciò che ha fatto grande la Langa: in questo caso una bottiglia di raffinato Barolo dell’azienda, il Sorì Ginestra del 2018.

Un’opera dal profumato sapore artistico, studiata e realizzata davvero con il cuore. 

E il percorso ora come continua? “L’idea è di pensare ai 50 anni dell’azienda con un altro progetto simile. Non vogliamo fermarci, ma guardare lontano”, sottolineano le famiglie Conterno e Fantino. 

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