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Castiglion del Bosco, nuova proprietà: da Ferragamo all’emiro del Psg?

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Castiglion del Bosco, una delle più grandi e storiche tenute del territorio di Montalcino, proprietà di Massimo e Chiara Ferragamo dal 2003, inizia un nuovo capitolo della sua storia con il passaggio a un importante family office internazionale.

L’annuncio arriva direttamente dalla proprietà, che in una nota ufficiale spiega come la decisione di questo avvicendamento nasca con l’obiettivo di garantire lo sviluppo futuro sia della parte ospitalità sia di quella agricola.

Per un passaggio che avviene nel segno della continuità. Massimo e Chiara Ferragamo rimangono infatti coinvolti nell’azienda, così come viene confermato anche il Management, a partire dal Ceo Simone Pallesi.

Rimane riservato il nome del nuovo acquirente, anche se sul Corriere Fiorentino, Divina Vitale lancia l’indiscrezione che alle spalle dell’operazione ci sarebbe l’emiro del Qatar, proprietario del Paris Saint Germain, la famiglia sovrana Al Thani.

Castiglion del Bosco, simbolo del lusso a Montalcino

Passa dunque di mano uno dei simboli del vino e dell’hospitality a Montalcino, nella patria del Brunello. Castiglion del Bosco è, infatti, una delle tenute più grandi e storiche del territorio, con la cantina che è stata tra i soci fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino, nel 1967. 

Proprietà di Massimo e Chiara Ferragamo dal 2003, Castiglion del Bosco è un luogo unico. Si estende su 2.000 ettari nel cuore della Val D’Orcia, Patrimonio dell’Umanità Unesco, con 62 ettari di vigneti, un’elegante e innovativa cantina che accoglie al suo interno Millecento Wine Club.

La tenuta comprende inoltre The Club, l’unico golf Club privato in Italia con 18 buche disegnate dal leggendario campione del British Open Tom Weiskopf su 210 ettari di morbidissime colline, e Rosewood Castiglion del Bosco, un resort 5 stelle L che continuerà ad essere gestito e rimarrà parte della collezione globale Rosewood di hotel e resort ultra-lusso, situato nell’antico Borgo medievale, con 53 camere, tra cui 42 suite e 11 ville private uniche nel loro genere, con piscina privata, Spa e 2 ristoranti.

Castiglion del Bosco si estende su 2.000 ettari nel cuore della Val D’Orcia, Patrimonio dell’Umanità Unesco, con 62 ettari di vigneti, un’elegante e innovativa cantina che accoglie al suo interno Millecento Wine Club.
Castiglion del Bosco si estende su 2.000 ettari nel cuore della Val D’Orcia, Patrimonio dell’Umanità Unesco, con 62 ettari di vigneti, un’elegante e innovativa cantina che accoglie al suo interno Millecento Wine Club

Il futuro del Brunello, della cantina e del resort ultra-lusso di Ferragamo

Massimo e Chiara Ferragamo hanno portato ad alti livelli internazionali l’intera proprietà situata nel cuore della Val D’Orcia, Patrimonio dell’Umanità Unesco, realizzando un progetto altamente ambizioso.

Ma l’opera di valorizzazione, la stretta collaborazione con il territorio, gli enti locali e Montalcino hanno reso Castiglion Del Bosco un attore importante anche nello scenario locale: oltre a creare numerosi posti di lavoro ed attrarre professionisti, la sua presenza ha generato un traffico annuo di 15mila persone provenienti da ogni parte del mondo, molte della quali hanno scoperto per la prima volta Montalcino e la Val d’Orcia.

“Dal momento in cui, folgorato dalla bellezza del posto, decisi di intraprendere questa avventura imprenditoriale, sono passati quasi 20 anni: un impegno costante in nome della massima qualità, anche come azienda vitivinicola”, afferma Massimo Ferragamo. “Oggi, con orgoglio, guardo a tutto ciò che abbiamo costruito. Castiglion del Bosco ha assorbito una notevole quantità di energie materiali e mentali ed è arrivato il momento di far crescere ulteriormente questa proprietà unica e inimitabile“.

“Le sfide e i progetti da realizzare sono ancora molti e di grande portata. Tale consapevolezza mi ha spinto a fare quest’importante passo e vediamo con grande positività un avvicendamento nella proprietà che garantisca a Castiglion del Bosco un consolidamento e uno sviluppo futuro per poter cogliere le opportunità che si apriranno a livello globale in uno scenario sempre più competitivo”.

Il family office che ha acquisito la proprietà è infatti noto per gli importanti investimenti realizzati, viene sottolineato nella nota ufficiale. E il nuovo proprietario, in vista di nuovi ambiziosi obiettivi, ha condiviso la propria soddisfazione per la conferma che Massimo e Chiara Ferragamo rimarranno coinvolti in Castiglion del Bosco.

Castiglion del Bosco è, infatti, una delle tenute più grandi e storiche del territorio, con la cantina che è stata tra i soci fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino, nel 1967. 
Castiglion del Bosco è una delle tenute più grandi e storiche del territorio, con la cantina che è stata tra i soci fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino, nel 1967

Il Brunello commenta l’acquisizione di Castiglion del Bosco

“Con l’acquisizione Montalcino si conferma cosmopolita del vino e con un comune denominatore: quello dell’appeal del brand, della qualità del suo Brunello e del territorio”, commenta il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, in seguito alla notizia, annunciata dall’azienda Castiglion del Bosco, relativa all’acquisizione della stessa ad opera di un importante family office internazionale.

Per il presidente Bindocci, l’azienda in cui rimarranno coinvolti Chiara e Massimo Ferragamo: “Segna un altro prestigioso passaggio di proprietà per un territorio vitivinicolo tra i più noti al mondo e un vino – il Brunello di Montalcino – che risulta il più conosciuto dai consumatori italiani”.

“Diamo il benvenuto ai nuovi arrivati a Montalcino che, ci auguriamo, contribuiranno non solo alla crescita del nostro brand ma anche al rispetto dell’ambiente e della sua biodiversità. Valori da sempre fondamentali per il territorio di Montalcino. Un grazie a Chiara e Massimo Ferragamo che negli anni hanno mostrato passione e attaccamento al territorio di Montalcino aiutandolo nella sua crescita”.

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