https://www.rotari.it/it
BANNER
  • Eventi

Sana Slow Wine Fair, le masterclass: cosa si assaggia e come prenotare

Dello stesso argomento

BANNER

Nove appuntamenti imperdibili pensati per i professionisti del vino e gli appassionati, per scoprire, in un viaggio intorno al mondo, alcune delle denominazioni più prestigiose. Dalla Champagne alla Côte-de-Nuits, passando da Bordeaux, Montepulciano e dalla Germania, per poi volare Oltreoceano in America Latina e approdare infine in Estremo Oriente con i vini cinesi: queste sono solo alcune delle esperienze di degustazione riservate ai professionisti e agli appassionati che partecipano alle masterclass di Sana Slow Wine Fair, la manifestazione internazionale, organizzata da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food, dedicata al vino buono, pulito e giusto in scena dal 27 al 29 marzo prossimi. Ecco di cosa si parlerà e come prenotare.

Le masterclass di Sana Slow Wine Fair 2022 in collaborazione con Società Excellence: i vini protagonisti

Nove appuntamenti di approfondimento, realizzati in collaborazione con Società Excellence, per raccontare i vini di alcune tra le denominazioni, i Domaines, le Maisons, gli Châteaux e i Weingüter più iconici attraverso la voce di profondi conoscitori delle zone scelte per questo viaggio nel mondo dei vini. 

Tra i narratori anche il giornalista cinese e curatore della prima guida Slow Wine China, Lan Liu, e Alberto Lupetti, tra i più noti opinion leader della Champagne. Ma anche i giornalisti Gianni Fabrizio e Giampaolo Gravina, per fare il punto sui produttori di Morey-Saint-Denis e sulle più rinomate denominazioni di Bordeaux, Giancarlo Gariglio e Jonathan Gebser, rispettivamente curatore e vice curatore di Slow Wine, per raccontare l’Abruzzo e la Germania, e Juan Gualdoni, coordinatore della Slow Wine Coalition in America Latina. Ecco un piccolo assaggio di questi appuntamenti, prenotabili sul sito di Sana Slow Wine Fair.

Le masterclass si svolgono nei tre giorni della manifestazione e sono aperte a professionisti e appassionati. L’acquisto di una masterclass nei giorni di lunedì 28 e martedì 29, riservati agli stakeholder della filiera del vino, consente anche agli appassionati la possibilità di acquistare l’ingresso alla manifestazione in questi giorni.

Tutto è iniziato nel cuore dell’Abruzzo con Edoardo Valentini che ha passato poi il testimone al figlio: grazie al loro rigore produttivo e a un’interpretazione fuori dagli schemi, hanno contribuito alla fama internazionale di due capisaldi abruzzesi, ovvero il Trebbiano e il Montepulciano. Nel corso della masterclass Giancarlo Gariglio, curatore di Slow Wine e coordinatore della Slow Wine Coalition, in compagnia di Francesco Paolo Valentini, prova a svelare segreti e dettagli dei due rinomati vini abruzzesi e del loro territorio.

Il 2022 è l’anno della prima guida Slow Wine China. E quale momento migliore per raccontarne i protagonisti, pressoché sconosciuti in Occidente, se non in occasione di Sana Slow Wine Fair? Le oltre 50 aziende selezionate per questa prima edizione sono presentate da Lan Liu, curatore della guida e giornalista cinese. Lan Liu accompagna i partecipanti nella degustazione di otto vini che meglio rappresentano la proposta enologica descritta nella nuova proposta targata Slow Wine.

La Slow Wine Coalition cresce anche Oltreoceano con un ottimo riscontro in Argentina, Cile, Brasile e Perù, dove sempre più cantine aderiscono alla Slow Wine Latam. Per celebrare la cultura enologica del continente sudamericano, caratterizzato da pratiche agronomiche biologiche e biodinamiche, Juan Gualdoni, coordinatore della Slow Wine Coalition in America Latina, racconta i terroir e etichette selezionate per la Masterclass, attraverso la degustazione di vini argentini, peruviani, brasiliani e cileni.

Il viaggio in Borgogna parte da Meursault, un villaggio sulla Côte de Beaune tra Volnay e Puligny Montrachet, che vanta 17 Premier Cru i cui vigneti coprono una superficie di oltre 130 ettari e sono in gran parte dedicati alla produzione di bianchi. A guidare la degustazione è Giampaolo Gravina, autore insieme a Camillo Favaro del libro Vini e terre di Borgogna. Un esempio? Il Meursault 1er Cru Charmes 2018 di Jean Monniere et Fils. Imperdibile!

Ci sono vini la cui classificazione non può essere rivista. È il caso delle Deuxieme Cru della rive gauche di Bordeaux, ferme al 1855 e per le quali è stata addirittura coniata, in maniera non ufficiale, la categoria dei Super Deuxieme Cru che restituisce forte e chiaro il peso della loro qualità. Tra i vini illustrati dal giornalista Gianni Fabrizio ci sono ad esempio il Saint-Julien 2018 prodotto da Château Gruaud Larose, il Pauillac 2018 di Château Pichon Baron e il Saint Estèphe 2018 di Château Montrose.

Il piccolo comune di Nuits-Saint-Georges si trova nel cuore del regno del Pinot Nero, ai confini della Côte-de-Nuits, un territorio in cui le parcelle classificate come Premier Cru sono in totale 41. Un numero straordinario considerato che, per quanto sia ampio il territorio, non sono presenti vigne Grand Cru. Attraverso la degustazione dei vini di sei differenti cantine guidata da Giampaolo Gravina, la masterclass punta ad avvicinare i partecipanti alle migliori Premier Cru di Pinot Nero che la zona offre.

Diversi stili di vinificazione, incroci di annate e assemblaggi delle tre uve più importanti della Champagne, ma anche vini millesimati o realizzati con una sola uva: questi i punti cardine della masterclass dedicata alle Cuvée de Prestige di quella che possiamo definire la più famosa e citata regione di Francia. Alberto Lupetti, uno dei più preparati opinion leader sulla Champagne, conduce i partecipanti alla scoperta di alcune tra le più celebri maison, come Louis Roederer, Pannier, Paul Bara, De Venoge, Marguet e Lecler-Briant.

Ricopre solo 150 ettari, ma il territorio di Morey-Saint-Denis, una piccola denominazione della Côtede-Nuits, può vantare 20 Premier Cru e addirittura 5 Grand Cru. Questa regione, la cui caratteristica principale è la grande variabilità geologica resa possibile dalla presenza di calcare e marna, produce vini dal carattere forte. A raccontare ai partecipanti quali sono i produttori di Pinot Nero più rappresentativi della zona è il giornalista Gianni Fabrizio, curatore della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso.

Che siano bianchi o rossi, una cosa è certa: i Grosses Gewächs, paragonabili ai Grand Cru francesi, sono sempre e solo vini secchi, la maggior parte dei quali a base Riesling. Ed è proprio quest’ultimo il vino protagonista della masterclass tenuta da Jonathan Gebser, vice curatore di Slow Wine e grande conoscitore dei vini tedeschi, che guida i partecipanti in un viaggio tra Mosella, Reno, Pfalz, Nahe, Rheinhessen e Franconia, alla scoperta delle diverse sfumature del Riesling e dei suoi numerosi stili di vinificazione.

Sana Slow Wine Fair
banner
BANNER
banner
banner
BANNER