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Zenato Academy, esordio a Vinitaly per la nuova mostra “Vino. Oltre il ritratto”

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Una dichiarazione d’amore che si rinnova, per la terza volta, da chi il vino ha tramutato in opera d’arte. Domenica 10 aprile, all’interno dei padiglioni di Vinitaly, nella nuova area dello stand Zenato, i riflettori saranno puntati su un nuovo capitolo del progetto culturale “Oltre” di Zenato Academy.

Per la precisione, a colorare gli spazi, regalando ai visitatori del Salone internazionale in scena a Veronafiere fino a mercoledì 13, la mostra fotografica “Vino. Oltre il ritratto”, realizzata dalla cantina veneta in collaborazione con Fondazione Modena Arti Visive (Fmav) e curata dal critico Luca Panaro.

Terzo atto per il progetto artistico della Zenato Academy

“Vino. Oltre il ritratto” è il terzo atto del progetto della Zenato Academy, un laboratorio permanente di studio e sperimentazione in campo culturale e in particolare nell’ambito fotografico, con cui l’azienda vitivinicola Zenato ha deciso di investire e supportare l’arte e i giovani artisti. 

In precedenza, protagonisti dei passati capitoli sono stati gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera in Milano, con “Vino. Oltre gli oggetti”, e i talenti della scuola f/16 Schule für Fotografie di Berlino, con la mostra fotografica “Vino. Oltre il paesaggio”.

“Il mondo dell’arte ha sempre avuto un ruolo importante nella nostra azienda, quasi un’estensione naturale del nostro modo di lavorare, della nostra passione che ci porta ad intrecciare il lavoro di viticoltori con il rispetto per il territorio e una naturale spinta verso il bello”, spiega Nadia Zenato, che insieme al fratello Alberto dirige l’azienda di famiglia nota per i suoi Lugana e i vini rossi della Valpolicella, in primis l’Amarone

“Oggi più che mai sentiamo l’esigenza d’investire nei giovani e in quel mondo della cultura, duramente colpito dalla crisi, che è espressione di bellezza, creatività e ingegno”. 

Così, nel 2019, nove anni dopo la pubblicazione del primo volume della collana editoriale firmata dalla realtà del vino veronese, la scelta di sostenere il mondo dell’arte in modo strutturato con la creazione della Zenato Academy. 

Abbiamo deciso di coinvolgere i giovani proprio per permettere loro di ascoltare una voce diversa, che porta i valori dell’artigianalità, del contatto con la natura e non quella di una comunicazione martellante, massificata, a cui sono sottoposti quotidianamente”, prosegue Nadia Zenato.

Nicola Biagetti, DSC1052 70x100, “Vino. Oltre il ritratto”, Zenato Academy
Nicola Biagetti, DSC1052 70×100, “Vino. Oltre il ritratto”, Zenato Academy

“Vino. Oltre il ritratto”: una mostra fotografica tra gli stand di Vinitaly

La sfida per gli autori di Fmav – Scuola di alta formazione con la nuova mostra fotografica che fa il suo esordio all’interno del palcoscenico di Vinitaly è stata quella di andare oltre il ritratto, mettendo in discussione l’iconografia classica che tradizionalmente viene associata a questo genere. 

Il ritratto è il luogo della sperimentazione artistica, attraverso l’immagine fotografica fa germogliare l’illusione, la messa in scena di situazioni che hanno origine nel mondo reale con l’ambizione di andare “oltre”, sempre in bilico tra realtà e finzione.

“Le azioni che sono ritratte non avvengono nella realtà spontaneamente, sono progettate e costruite a tavolino dai fotografi grazie alla disponibilità e alla collaborazione dei dipendenti Zenato”, sottolinea il curatore Luca Panaro. “A volte sono protagonisti delle riprese gli stessi autori delle immagini, in altri casi invece il soggetto non è umano ma immaginario, in tutte le fotografie dei cinque progetti la scena documentata è stata costruita appositamente per essere tradotta in immagine. Nessuna persona è stata ripresa durante le quotidiane mansioni lavorative in azienda, anche quando i dipendenti Zenato sono ritratti con gli abituali strumenti di lavoro, il loro utilizzo e le ambientazioni create tendono a portarli su un altro livello di significazione. Ogni persona, strumento e luogo fotografato, viene decontestualizzato, il rapporto fra gli elementi è infatti formulato in modo differente rispetto alla realtà”.

A fargli eco le parole di Claudia Löffelholz, direttrice Fmav – Scuola di alta formazione. “Diffondere sperimentazioni e riflessioni artistiche in nuovi contesti, formare le giovani generazioni e avvicinare un nuovo pubblico all’arte per instaurare relazioni, collaborazioni, progetti e visioni sono obiettivi cruciali nel nostro lavoro”, spiega. “Obiettivi che coincidono con la mission di Zenato Academy. Per questo siamo stati felici di accettare l’invito a partecipare a questo progetto ambizioso, un’occasione preziosa per i nostri studenti e studentesse: un laboratorio creativo in cui la formazione artistica e il mondo aziendale entrano in dialogo creando in modo virtuoso stimoli e sinergie, relazioni e scambi”.

In Zenato, già si pensa alla prossima tappa del progetto, che vedrà coinvolta una scuola statunitense. Le opere della scuola modenese, invece, saranno visibile anche per il grande pubblico a partire del mese di maggio, quando la mostra sarà allestita nella Tenuta S. Cristina a Peschiera del Garda (Verona).

“Con il progetto Oltre abbiamo voluto osservare, attraverso lo sguardo di giovani fotografi, gli oggetti, i paesaggi e le persone che popolano la nostra quotidianità con un occhio diverso”, chiosa Nadia Zenato. “Uno sguardo libero, disincantato, che si muove tra realtà e immaginazione, capace di proporre immagini inedite della nostra realtà”. Ogni progetto è corredato da una mostra fotografica e un catalogo bilingue italiano/inglese.

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