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Oltrepò Pavese a Vinitaly con la Lombardia del vino

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Sarà una straordinaria esperienza di gusto, quella che dal 10 al 13 aprile 2022, al Vinitaly, coinvolge anche una Regione del Gusto, la Lombardia, che torna in Veronafiere con un intero padiglione a lei dedicato. Una straordinaria esperienza di gusto in uno spazio di 3mila metri quadrati, con la presenza di tutti i consorzi lombardi ed un ricco palinsesto di iniziative programmate. A partire da quelle che vedranno protagonista l’Oltrepò Pavese.

A Verona, padiglione di 3mila metri quadrati con tutti i consorzi del vino di Lombardia

Vinitaly è un catalizzatore di energie e di sviluppo di un mondo che ha sofferto molto la Pandemia, ma neanche tanto in silenzio, attrezzandosi con il digitale. I sensi, però, si sa vanno allenati con le relazioni, perché tutto torni a funzionare. E adesso Vinitaly vuole riprendere quota con i suoi eventi. La kermesse veronese è un appuntamento quasi religioso per chi lavora nel mondo del vino. E non solo. Verona lo sa bene, dentro e fuori dalla sua Fiera internazionale.

Carlo Veronese, direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, veronese non solo di nome ma anche di nascita, esperto professionista del mondo del vino (prima di dedicarsi all’Oltrepò Pavese ha contribuito a costruire il successo del Lugana, fondamentale terra del vino di Lombardia), in occasione della presentazione dei programmi regionali al Vinitaly 2022, ha detto: 

“Come da tradizione, Regione Lombardia, anche se in un anno un po’ particolare, annuncia l’organizzazione e le iniziative di Padiglione Lombardia al Vinitaly. È un padiglione importante, un’unicità, perché è l’unico padiglione posto in alto nello spazio della fiera di Verona, dedicato esclusivamente alla Lombardia. È anche l’unico padiglione di Vinitaly diviso per territori della Lombardia, permette ai visitatori di girare fra le aree divise dei territori. Conoscere le tipicità”. 

Un trampolino anche per l’enoturismo: “Ormai si tratta di un evento tradizionale come tradizionale – anche se non scontata – è la produzione vitivinicola di Lombardia, con un’altissima percentuale di vini a Denominazione che rappresenta aree di territori belli da vedere e piacevoli da degustare: da Lago di Garda al l’Oltrepò Pavese passando per la Valtellina per la Franciacorta per la Val Caleppio, tutte presenti al Vinitaly e tutte con il loro spazio. L’unione agricoltura e turismo al Vinitaly diventa il massimo della sinergia”.

Un Vinitaly, dunque, da affrontare con entusiasmo nonostante tutto: “C’è voglia di riprendere le manifestazioni in presenza perché il mondo del web e del digital sarà anche una bella cosa – e di sicuro ci ha permesso di rimanere in contatto – ma il mondo del vino vuole degustazioni da fare in presenza e si avverte il desiderio di tutti di ritornare a questa normalità del vino. Eravamo tutti pronti con entusiasmo a ripartire, poi è successo quello che sappiamo della politica internazionale, che da un lato ci rattrista e ci preoccupa dall’altra per i dazi, per le mancate vendite. Fra l’altro l’Ucraina era un Paese che si stava aprendo bene anche al vino italiano, come la Russia è stato un mercato importante di esportazione: dunque, abbiamo bloccato due mercati interessanti”.

Insomma, è bene esserci: “Resta la volontà di incontrarsi di nuovo anche perché è un nuovo inizio per tutti e quando si riinizia e non ci si fa vedere c’è sempre qualcun’altro che prende il posto di chi non si è visto”.

Oltrepò Pavese: gli appuntamenti da non perdere con la Lombardia del vino a Vinitaly 

Fra gli eventi segnalati dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese in occasione di Vinitaly, due le masterclass: una prevista martedì 12 aprile, dalle 10 alle 11, dal titolo “Vitigni autoctoni dell’Oltrepò Pavese”, l’altra, mercoledì 13 aprile, sempre dalle 10 alle 11, intitolata “Vitigni storici dell’Oltrepò Pavese”.

Lunedì 11 aprile, dalle 14 alle 17, Ascovilo con il Consorzio tutela Grana Padano organizza un Convegno in cui saranno sviluppati i seguenti approfondimenti: 

  • “Il made in Lombardy. Un marchio di successo”, Fabio Rolfi, assessore regionale all’Agricoltura; 
  • “Non solo passato: saper raccontare il cibo italiano, il caso Grana Padano”, Stefano Berni, direttore generale Consorzio tutela Grana Padano;
  • “L’informazione enogastronomica, tra luoghi comuni e nuove sfide verso l’internazionalizzazione”, Luciana Rota, comunicazione Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese;
  • “Saper comunicare la qualità del Vino lombardo”, Giovanna Prandini, presidente Associazione Consorzi Vini Lombardi;
  • “Raccontare la qualità seguendo le regole deontologiche”, Veronica Deriu, giornalista e food blogger La Prealpina. 

Le conclusioni saranno a cura di Giuseppe Spatola, vicepresidente Gruppo Cronisti Lombardi (Alg – Associazione Lombarda Giornalisti).

Oltrepò Pavese: gli appuntamenti da non perdere con la Lombardia del vino a Vinitaly 
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