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WineCouture, anno tre, numero 3/4: Le storie del vino

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Bentornato Vinitaly. E bentornato anche a un nuovo numero di WineCouture. Un numero di dipinti, ritratti e nuovi colori di un mondo che sta cambiando: quello del vino italiano ma non solo. Racconti che condividiamo all’interno del nostro magazine cartaceo (numero 3/4-2022) dedicato al mondo Horeca, giunto al suo terzo anno di pubblicazioni.

Una nuova uscita ricca più che mai di storie e novità, “rinascimento” del vino. A iniziare dalla Valtellina 2.0 di Vigne di Montagna, nuova linea firmata dalla storica azienda Nino Negri che porta una ventata rivoluzionaria nel mondo del Nebbiolo, con le sue tre affascinanti sfumature.

E poi un altro racconto di montagna: quello dell’Alto Adige dei masi e della pietra rossa di Rottensteiner, dove vi conduciamo in anteprima in un viaggio nell’annata 2021.

Spazio alle bollicine con V8+ e la sua estetica ricercata. Informale, inclusivo e democratico: ecco come la comunicazione di un vino iconico si è fatta pop grazie agli storyteller contemporanei del Prosecco.

E ancora due grandi realtà del vino che si raccontano: da una parte il futuro del gruppo Villa Sandi, nelle parole del suo presidente Giancarlo Moretti Polegato, dall’altra il nuovo corso di Bocca di Lupo, tenuta simbolo del Rinascimento enologico pugliese al cuore della Doc Castel del Monte.

Ritorna anche l’appuntamento con la nostra Collection. Si inizia con uno speciale progetto firmato Serena Wines 1881. Parola alla montagna con la Valle d’Aosta di Maison Anselmet e con l’Alto Adige di Abbazia di Novacella, mentre i vitigni autoctoni ormai dimenticati sono al centro del racconto ritrovato da Albino Armani con Terre di Plovia. Spazio, poi, alla grande Toscana del vino, con gli iconici Petra e Lamole di Lamole, oltre che con il Brunello nelle annate mito di Casisano. A chiudere, un excursus in Veneto, con un rosato annuncio di Primavera grazie a Tomasella, la rivoluzione sostenibile della partnership tra Casa Canevel e Diesel, le due sfumature di Asolo e Conegliano Valdobbiadene con Montelvini e Bortolomiol, e dulcis in fundo, l’universo del Sauternes con Château d’Yquem e Château Landion.

Viaggiamo fino a Conegliano Valdobbiadene: dove e perché il Prosecco è Superiore. La narrazione di come la magia dello spumante più bevuto al mondo si sia trasformata in mito.

Si ritorna nella “Milano da Bere” di Agenxia, con il founder Roberto Pizzo che ci svela i trend del vino e il clima che si respira oggi sotto la Madonnina

Ci s’incammina infine sulle nuove strade del Vino Nobile di Montepulciano, con l’annata 2021 che porta con sé la nascita della tipologia “Pievi”.

E poi il nostro appuntamento con lo Champagne insieme alle esclusive degustazioni di TopChampagne firmate da Andrea Silvello e Francesca Mortaro: il Cristal che non ti aspetti, con il nuovo debutto dell’annata 2014 della Cuvée de Prestige pluriparcellare Louis Roederer; il fantastico mondo di Sophie Cossy, grande Vigneron con la sua nuova visione dello stile di famiglia; la Champagne 100% uva di Fabrice Pouillon, con una visione che si è fatta Méthode nella rivoluzione del Vigneron di Mareuil sur Aÿ, la novità del millesimo 2012 secondo Laurent-Perrier.

Già in distribuzione postale, in questa pagina potete cominciare ad avere una preview di WineCouture (numero 3/4-2022) con lo sfoglio completo dell’edizione digitale del magazine mensile B2B di Nelson Srl, qui di seguito:

Editoriale

Il “rinascimento” del vino italiano

Senza eludere la tragica attualità (prima umana, poi economica) della guerra tra Russia e Ucraina e gli strascichi della pandemia, il 2022 ci ha portato in un territorio inesplorato, che definisce la cosiddetta “nuova normalità”. Come spesso accade, sono le piccole-grandi abitudini a rimettere in ordine e a spingere la quotidianità di persone, famiglie e imprese. Il ritorno di Vinitaly in grande stile sancisce una possibile “vera ripartenza”, che deve assumere la portata di un vero e proprio “rinascimento” nell’accezione storica migliore. Ciò non vuol dire rimuovere i capitoli precedenti: il mondo italiano (e non solo) del vino è un patrimonio inestimabile, ben al di là dei numeri, e ha un ruolo fondamentale. Semmai, significa andare avanti con passione e decisione facendo sbocciare nuovi frutti e scrivendo pagine intense e coinvolgenti, da incastonare nella cornice operativa che si sta profilando. In questi due anni di WineCouture, il racconto di cantine, uomini, donne, imprese, vini e territori si è arricchito. Abbiamo visto con i nostri occhi la voglia, la tenacia e il coraggio di chi abita e costruisce il settore. Anche per questo motivo la nostra offerta editoriale – completata dalla rivista cartacea B2C I Quaderni di WineCouture, con la prima uscita dedicata al Prosecco e dal rinnovato sito WineCouture.it – si è rafforzata per dare voce ai cambiamenti. Il grande evento di Verona è, dunque, una sorta di nuova chiamata a trovare forme, espressioni e interpretazioni coinvolgenti e altrettanto (av)vincenti. Che WineCouture non vede l’ora di raccontare.

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