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Belle Époque Society: Perrier-Jouët riapre le sue porte in Avenue de Champagne

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Metti la possibilità di degustare le migliori bollicine francesi direttamente al cuore della più celebre tra le strade del vino Oltralpe, l’Avenue de Champagne di Epernay. Metti di sorseggiare quel calice all’interno di un giardino dove la natura incontra la storia, circondati da opere d’arte che sono richiamo un’epopea che si perpetua fin dai tempi della Belle Époque. Metti un invito a scoprire la nuova stagione che si apre della Belle Époque Society, esclusiva occasione aperta a tutti gli appassionati di godere della bellezza di una delle Maison simbolo della Champagne, icona di stile senza tempo. Ed ecco gli ingredienti del racconto della nostra esperienza in visita ai nuovi spazi di Perrier-Jouët, che proprio a iniziare dallo scorso weekend sono tornati ad accogliere tutti gli amanti delle più prestigiose e amate bollicine al mondo direttamente al centro della Capitale dello Champagne.

Il racconto di WineCouture della rinnovata experience Belle Époque Society: cosa c’è di nuovo

Il 22 aprile Maison Perrier-Jouët ha riaperto le porte della Belle Époque Society, ecosistema rinnovato nelle forme e nei colori che consente d’immergersi, grazie a una serie di esperienze uniche che fondono joie de vivre, arte e natura, in uno tra i simboli più storici della Avenue de Champagne a Epernay.

In questi ultimi mesi, infatti, la Maison di Champagne ha scelto di ridisegnare quelli che sono gli spazi destinati ad accogliere gli appassionati, arricchendone la proposta in un connubio capace di coniugare natura, arte e Champagne, tre dei pilastri su cui si fonda, fin dalla sua fondazione avvenuta nel 1811, la storia e lo stile della Maison. E così, sono diversi gli elementi lungo i quali l’experience Perrier-Jouët oggi si snoda. 

S’inizia dall’ingresso, grazie al ridisegnato cortile con giardino, vero paradiso di tranquillità e natura che mancava in questo angolo della Capitale dello Champagne. Si spazia tra comode sedute baciate dal sole, gazebo ricoperti da piante di mille colori e un cammino che riproduce le forme delle gallerie delle cantine sotterranee che congiungono, passando direttamente al di sotto della Avenue de Champagne, i nuovi locali destinati all’accoglienza con la storica Maison Belle Époque, posta di fronte.

Poi gli interni, che raccontano di un Cellier Belle Époque inaugurato nel 2021 e oggi arricchito di nuove opere artistiche e di un Experience Workshop che da un lato si apre in uno shop minimalista dove trovare tutte le esclusive firmate Perrier-Jouët e dall’altro aggiunge uno spazio degustazione in cui protagonista è la natura, che prende vita grazie all’installazione creata dallo studio di design austriaco mischer’traxler con cui s’invita i visitatori a coltivare una rinnovata sensibilità per le forme di vita che ci circondano. 

Questo è fatto, replicando l’immagine della natura stessa in tutta la sua straordinaria diversità, rappresentata da più di 100 specie provenienti da tutto il mondo con cui, grazie alle tecnologie digitali, si gioca riproducendo curiose immagini del visitatore attraverso l’unione di diversi organismi che animo ecosistemi spesso dimenticati ma fondamentali per conservare gli equilibri che consentono la perpetuazione della vita umana.

Pranzare in Maison Belle Époque: il menu di Pierre Gagnaire e Sébastien Morellon, gli abbinamenti di Séverine Frerson

Infine, la conclusione dell’esperienza in Perrier-Jouët passa dalla Maison Belle Époque, con il nuovo menu stagionale, creato dallo chef stellato Pierre Gagnaire e dal resident chef Sébastien Morellon, progettato in armonia con le sfumature floreali degli Champagne della Maison. Un’esperienza culinaria di cui è possibile godere, esclusivamente su riservazione, il venerdì e il sabato a pranzo dall’altro lato dell’Avenue de Champagne. Con l’elegante Maison Belle Époque ad accogliere un pubblico curioso di scoprire la sua prestigiosa collezione privata Art Nouveau francese – la più importante in Europa con opere, tra gli altri, di Hector Guimard, Louis Majorelle ed Emile Gallé – e vivere al contempo un momento gastronomico unico. 

Quella che fu la casa della famiglia dei fondatori della Maison Perrier-Jouët ospita, infatti, un’esperienza culinaria esclusiva destinata a pochi, con un menù di 7 portate realizzatto in collaborazione con Séverine Frerson, chef de cave di Perrier-Jouët. Un percorso di sapori incentrato sulla stagionalità e che viene accompagnato dal meglio tra le bollicine della Maison, col susseguirsi delle cuvée Perrier-Jouët Belle Époque Blanc de Blancs 2012, omaggio allo Chardonnay, dell’iconica Perrier-Jouët Belle Époque 2013 e della versatile Perrier-Jouët Belle Époque Rosé 2013, capace di affrontare anche l’abbinamento con il filetto di manzo.

Il nostro giudizio della visita allo Champagne Bar di Epernay di Perrier-Jouët

Dell’esperienza al cuore dei nuovi spazi Perrier-Jouët, come già anticipato, c’è innanzitutto da dire che questa nuova forma di accoglienza da parte della Maison è esattamente ciò che mancava al cuore dell’Avenue de Champagne. Uno Champagne Bar elegante e al contempo stimolante capace di “coccolare” gli appassionati per una pausa “fuori da ogni frenesia” all’insegna di un buon calice o di un signature cocktail. 

È infatti un’oasi di pace e natura in città questo giardino reso unico da opere d’arte che incantano al primo sguardo, come l’installazione dell’artista giapponese Ritsue Mishima composta da 150 dischi di vetro di Murano che cullati dal vento creano un sottofondo musicale rilassante, evocando i tempi del sole che risplende sulle viti. 

Ma il bello dell’esperienza è come prosegua anche all’interno del Cellier Belle Époque, oggi abbellito ulteriormente dalle nuove vetrate dell’ingresso con l’opera Extra-Natural dell’artista francese Miguel Chevalier, visione di una natura libera, vibrante e viva che richiama l’eredità Art Nouveau che da sempre contraddistingue l’immagine della Maison: una creazione immaginata quale opera digitale nel 2016 e che oggi assume una forma concreta in un gioco di luce che colora l’accesso a questo wine bar che si fa galleria d’arte.

Infine, la possibilità di vivere una vera e propria experience Belle Époque in una Maison che è vero e proprio museo, rendendo ancora più unica la possibilità di godere di un percorso gastronomico di altissimo livello studiato in ogni suo minimo dettaglio. Il nostro giudizio: un’esperienza davvero da non mancare per chi passi da Epernay e dintorni.

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