https://www.banfi.it/it/
banner
  • Collection

Arriva il primo Metodo Classico per Bacio della Luna

Dello stesso argomento

“Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire”, scriveva Italo Calvino. Basta sostituire libro con vino per raccontare in poche parole il nuovo Metodo Classico Bacio della Luna, presentato in anteprima in occasione di Vinitaly. Uno spumante ottenuto da uve 100% Chardonnay che apre la cantina di Vidor (Treviso), di proprietà del gruppo Schenk Italian Wineries dal 2009 e fino ad oggi votata alla produzione di Prosecco Superiore Docg e Prosecco Doc, alle bollicine più “adulte” ottenute con Metodo Classico.

Oltre il Prosecco: le bollicine Bacio della Luna diventano “adulte”

Bacio della Luna si apre dunque al Metodo Classico, che va ad affiancare la proposta legata all’universo del Prosecco. Prodotto da uve Chardonnay della Valle d’Adige, culla del Trento Doc racchiusa tra le montagne con caratteristiche pedoclimatiche ideali, la novità è figlia di terreni calcarei e temperature fresche anche durante l’estate. Ciò dona al vino peculiarità molto interessanti in grado, dopo l’affinamento in bottiglia, di perdurare nel tempo e nel calice. 

La vinificazione del nuovo Metodo Classico Bacio della Luna avviene nella cantina di Ora (Bolzano), sede di Schenk Italian Wineries, dove è stato strutturato un ambiente dedicato alla rifermentazione in bottiglia in celle a temperatura controllata tra i 14 e i 16°C e all’affinamento per 12 mesi sui lieviti.

“Per il Metodo Classico Bacio della Luna abbiamo scelto un affinamento sui lieviti di 12 mesi, cosa che conferisce allo spumante una facile e piacevole beva mantenendo al contempo le caratteristiche gusto-olfattive tipiche dello Chardonnay”, sottolinea Daniele Ress, responsabile enologico di Schenk Italian Wineries.

“Inoltre, ci siamo posti una nuova sfida a medio termine, facendo ulteriori prove con tempi di affinamento sui lieviti più lunghi, immaginando di dare vita ad un Metodo Classico più maturo, strutturato, complesso al palato e dedicato ad un pubblico più ristretto di esperti”. 

Le scelte e le strategie di Schenk Italian Wineries sul Metodo Classico

Il Metodo Classico Bacio della Luna è il risultato del grande lavoro di un’equipe di esperti composta da 10 figure aziendali tra tecnici enologi, agronomi e commerciali, che per oltre un anno ha studiato la “ricetta perfetta” in grado di intercettare i gusti del pubblico attraverso continui assaggi, modifiche dei dosaggi, test e analisi dei risultati ottenuti. 

“Con il Metodo Classico Bacio della Luna”, evidenzia Roberta Deflorian, direttore commerciale di Schenk Italian Wineries, “ci rivolgiamo ad un pubblico più esigente rispetto a quella del Prosecco, e abbiamo scelto appositamente di non entrare nella denominazione per lasciare liberi gli enologi di esprimersi senza vincoli”. 

E forte del riscontro ottenuto e delle solide basi gettate con il nuovo Metodo Classico Bacio della Luna, la cantina promette di non fermarsi: sta infatti già lavorando “per scalare la piramide qualitativa della nostra produzione di bollicine”, conclude Deflorian, “con un progetto in essere sul Metodo Classico Millesimato e la prospettiva a lungo termine di continuare a crescere nell’offerta e nella qualità per appassionare nuove e importanti fette di mercato”.

Le scelte e le strategie di Schenk Italian Wineries sul Metodo Classico: oltre il Prosecco, le bollicine Bacio della Luna diventano “adulte”
Roberta Deflorian, direttore commerciale di Schenk Italian Wineries

Bacio della Luna Metodo Classico Brut

Cuvée di sole uve Chardonnay raccolte nella Valle dell’Adige, Bacio della Luna Metodo Classico si caratterizza per il suo colore giallo brillante dai riflessi dorati e dal perlage fine e persistente. Re degli aperitivi, versatile. È ideale accompagnamento a una grande varietà di piatti: dalle ricette alpine ai crostacei. Da servire a temperatura di 8–10°C, per natura si presta ad un moderato invecchiamento.

banner
BANNER
BANNER

WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

Presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy. Alle bollicine italiane è consacrato il nuovo numero di WineCouture. Quelle bolle d’Italia chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i 40 protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso le loro riflessioni sul domani degli spumanti tricolore.

CONTINUA A LEGGERE »

WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

Presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy. Alle bollicine italiane è consacrato il nuovo numero di WineCouture. Quelle bolle d’Italia chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i 40 protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso le loro riflessioni sul domani degli spumanti tricolore.

CONTINUA A LEGGERE »