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Sicilia: le buone pratiche del vino in scena il 2 maggio a Palermo

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Il settore vitivinicolo siciliano promotore di buone pratiche a favore dell’ecosistema e della cultura dello sviluppo sostenibile, con una prospettiva nazionale e internazionale, a partire dalla Sicilia: le voci di esperti in più ambiti disciplinari si alterneranno al Teatro Santa Cecilia di Palermo, il 2 maggio alle ore 10, nel corso del Simposio Interazioni Sostenibili messo a punto dalla Fondazione SOStain Sicilia. L’ingresso è aperto al pubblico, per partecipare è possibile registrarsi scrivendo alla mail segreteria@justsicily.net.

SOStain Sicilia al centro del Simposio Interazioni Sostenibili

SOStain è il programma di sostenibilità per la vitivinicoltura in Sicilia, prima regione in Italia per area agricola dedicata alla produzione biologica, promosso dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia e da Assovini Sicilia. 

Il 2 maggio prossimo sarà al centro del Simposio Interazioni Sostenibili. Ad aprire il talk, interamente moderato dal conduttore radiotelevisivo Federico Quaranta, sarà Alberto Tasca, presidente della Fondazione SOStain Sicilia, al quale seguiranno i componenti del Consiglio Direttivo, ovvero Giuseppe Bursi, Alessio Planeta, Arianna Occhipinti e Letizia Russo. A seguire, i Racconti della sostenibilità di Anna Alessandro della cantina Alessandro di Camporeale e José Rallo di Donnafugata.

La conclusione di questa prima sessione sarà affidata a Nicola Francesca, componente del Comitato Tecnico Scientifico Fondazione SOStain Sicilia e professore all’Università di Palermo, che spiegherà come è possibile misurare la sostenibilità nel settore del vino.

Sostenibilità: i quattro panel tematici e i relatori al convegno di Palermo Interazioni Sostenibili

Sono quattro, poi, i panel tematici che si avvicenderanno lungo il corso del Simposio Interazioni Sostenibili. Il primo è “Agricoltura, Vitivinicoltura e Sostenibilità”, al quale parteciperanno Ettore Capri e Lucrezia Lamastra, professori all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e tra i primi in Italia ad essersi occupati di sostenibilità nel settore vitivinicolo, con l’intervento Uno, nessuno, centomila, i programmi di sostenibilità nel 2022; Attilio Scienza, uno dei massimi esperti di viticoltura al mondo e ordinario di viticoltura all’Università di Milano, con il suo intervento Le resistenze della vite e le interazioni tra cultura ed antropologia; Monica Larner, nota giornalista e wine critic, con Il ruolo della sostenibilità nel panorama vitivinicolo attuale.

Nel corso del secondo panel, “Ambiente e sostenibilità”, sono tre i relatori che illustreranno esperienze e punti di vista: Francesco Sottile, docente di Biodiversità e qualità del sistema agroalimentare all’Università di Palermo e referente della Fondazione Slow Food per la biodiversità a livello internazionale, che parlerà di Biodiversità e transizione ecologica; Giulia Giuffrè Consigliere d’amministrazione e Ambasciatrice della sostenibilità di Irritec con Gestione sostenibile della risorsa idrica in agricoltura; Chiara Ponti, Country Group Environment & PPT Manager di O-I ed Ernesto Ghigna, European Wine Marketing Manager O-I Italy con Una bottiglia di vetro per un vino sostenibile, che presenterà il progetto per la realizzazione di una bottiglia leggera Made in Sicily, in grado di abbattere le emissioni di CO2  derivanti dal trasporto del vetro, prodotta interamente in Sicilia con vetro riciclato proveniente dalla Regione.

Dopo una pausa, nel pomeriggio si proseguirà con il terzo panel, ovvero “Economia e Sostenibilità”, con Carlo Alberto Pratesi, docente al Dipartimento di Economia aziendale, Marketing innovazione e sostenibilità dell’Università degli Studi Roma Tre, che entrerà nel dettaglio con Di cosa si parla quando si parla di sostenibilità in ambito agroalimentare?, e Daniele Cesaro, Head of ESG Italy di UniCredit con ESG: un imperativo strategico per la competitività delle imprese.

A concludere il quarto panel, “Società e Sostenibilità” chiuderà i lavori, con la content creator Alice Pomiato che parlerà dell’importanza di promuovere stili di vita sostenibili e Andrea Bartoli, founder del Farm Cultural park di Favara, con Società per azioni buone.

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