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Bicicletta e vino: Nova Eroica “contromano” per raccontare le Colline di Conegliano e Valdobbiadene

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Una Nova Eroica “contromano” per raccontare il territorio dal punto di vista delle due ruote. La famosa gara sarà il pretesto, infatti, per gettare uno sguardo diverso sui pendii eroici delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene, dove la viticoltura, come la bicicletta, è da sempre un gesto di sapienza, abilità e fatica. Invitati dal Consorzio di Tutela, Andrea Guolo, Giambattista Marchetto e Giacomo Vedovato di Bike&Wine pedaleranno sabato 30 aprile e domenica 1° maggio in un viaggio immersivo del paesaggio viticolo del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, nella storia dei viticoltori che da secoli plasmano e tutelano queste Colline e sulla necessità odierna di gestirle in modo sempre più sostenibile.

Tra i filari del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg in bicicletta nel segno della sostenibilità

Sabato 30 aprile la squadra di Bike&Wine partirà “contromano” da Valdobbiadene, e farà una prima sosta tra i vigneti di Col San Martino, dove scenderà di sella per immergersi nel paesaggio unico delle Rive e dei filari che le ricamano e che hanno consentito a queste colline di raggiungere il traguardo Unesco.

Riprese le forze il percorso proseguirà fino alla sede del Consorzio dove i ciclisti-giornalisti incontreranno il direttore Diego Tomasi per poi chiudere la giornata al Village dove si tiene il festival che celebra la Nova Eroica Prosecco Hills. 

Con domenica 1° maggio la Nova Eroica entra nel vivo e la squadra Guolo-Marchetto-Vedovato incontrerà gli atleti nei punti ristoro e all’arrivo. Qui, tra salite e discese su strade bianche, il racconto dei ciclisti s’intreccerà in modo più evidente con quello dei percorsi “enociclistici”. 

Le due ruote e i filari trovano una loro ideale coincidenza di valori nella fatica che richiedono le salite, ma anche la maestria e la pazienza nell’affrontarli, fino alla soddisfazione del traguardo che per l’atleta è un momento e un luogo preciso, vero climax della corsa e per il viticoltore è tutto ciò che si offre ai suoi sensi, lo sguardo sulla bellezza Unesco, i profumi di un territorio in salute e ricco di biodiversità, il gusto di un calice di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.

“La bicicletta è un modo eccezionale per visitare il nostro territorio, consente la giusta andatura per apprezzarne la bellezza e permette un contatto fisico con la natura che porta a conoscerla profondamente”, sottolinea Diego Tomasi, direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. “Il nostro è un territorio viticolo che nel corso degli anni ha compiuto numerosi passi avanti sul fronte della sostenibilità. È grazie a questo impegno che oggi ci fregiamo del riconoscimento Unesco. La gestione del vigneto con metodi rispettosi della biodiversità vegetale e microbica del sopra e sotto suolo, l’applicazione del Protocollo viticolo, l’avvio del progetto Bio distretto e i progetti Plastic Free, zero azoto chimico e la via delle Api, sono tutti impegni che il Consorzio ha assunto e assume oggi per garantire e tutelare questo prezioso territorio”.

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