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Hauner: i vini delle Eolie nuova sfumatura della Sicilia di Sagna

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Una nuova sfumatura di Sicilia nel catalogo Sagna, azienda fondata nel 1928 dal Barone Amerigo Sagna e fin dai suoi inizi specializzata nell’importazione e distribuzione di vini, liquori e distillati d’altissima qualità. È quella che fa respirare le brezze e i profumi delle Eolie, grazie ad Hauner, realtà famigliare di 20 ettari nata dalla passione del pittore e designer di fama internazionale Carlo Hauner per l’enologia e per la Malvasia delle Lipari. Una storia di viticoltura eroica e suoli vulcanici.

La storia di Carlo Hauner e la culla della Malvasia

È nei primi anni ’60 che Carlo Hauner, pittore e designer di fama internazionale, si trasferisce alle Isole Eolie. Attratto dalla coltivazione della Malvasia, dopo aver appreso le tecniche locali di vinificazione, a poco a poco avvia la sua produzione di vino. 

Ripristina gli antichi terrazzamenti, inizia a fare appassire l’uva sulla vite e approccia nuove tecniche di raffreddamento durante la fermentazione. Piccole rivoluzioni che affascinano gli esperti, a partire da Veronelli, e che portano la Malvasia di Hauner sulla tavola di prestigiosi ristoranti, prima in Italia e poi all’estero. 

Una nuova sfumatura di Sicilia nel catalogo Sagna: è quella dei vini delle Eolie firmati da Hauner nella culla della Malvasia in Sicilia.

Negli anni ’80 la Malvasia vive un periodo d’oro, Hauner le affianca il Salina Bianco, il Salina Rosso e l’Antonello, un prodotto quest’ultimo di gran lignaggio invecchiato in barrique. 

Dopo la scomparsa di Carlo Hauner, nel 1996, è il figlio Carlo Junior assieme ai suoi di figli, Andrea e Michele, a condurre l’azienda e a produrre due versioni di Malvasia delle Lipari: naturale e passita. 

E ancora oggi i vini firmati Hauner raccontano di un terroir dove mare, venti e vulcani costituiscono un mix unico di fattori ambientali e paesaggistici: quello dell’arcipelago delle Isole Eolie, culla della Malvasia, a cui nel tempo si sono affiancate produzioni di Inzolia, Catarratto, Nero d’Avola, Nerello Mascalese, Grillo e Calabrese. Una viticoltura eroica figlia d’impianti su terrazze fatte di muretti a secco, in cui i piccoli appezzamenti lavorati a mano si trovano su un suolo di origine vulcanica. Una sfumatura di Sicilia tutta da scoprire.

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