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Féminalise: tutti i vini italiani premiati dalla giuria 100% rosa

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La giuria tutta in rosa di Féminalise, il concorso enologico dalla giuria 100% femminile, presieduta da Margot Ducancel, nato nel 2007 da un’idea di Didier Martin (in foto di copertina), ha emesso il suo verdetto. E si è conclusa con un bilancio molto positivo, soprattutto per il vino italiano, la 16esima edizione del contest andato in scena il 6, 7 e 8 Aprile scorsi presso il Parc Floral di Parigi, che ha visto la partecipazione di 4.800 prodotti e circa 650 degustatrici.

“L’ottimo riscontro ottenuto dall’edizione appena conclusa ci riempie di soddisfazione e di entusiasmo”, sottolinea Maxime Martin di Féminalise. “Dopo le difficoltà attraversate in questi ultimi due anni, il desiderio di tornare ad incontrarsi è più forte che mai, e siamo convinti che la formula innovativa della nostra competizione – che riflette il ruolo sempre più importante della donna nel mercato del vino e nei processi decisionali ad esso legati – rappresenti un forte traino per produttori, cantine cooperative, negozianti, importatori e distillatori di tutto il mondo”.  

Margot Ducancel, la giuria tutta al femminile di Féminalise 2022 ha premiato con 8 oro e 9 argento i vini dall'Italia al concorso enologico internazionale.
Margot Ducancel

Le medaglie d’oro e d’argento dell’Italia a Féminalise 2022

Accanto ai vini francesi, sono stati ben 600 vini internazionali assaggiati in occasione del concorso enologico dalla giuria 100% femminile, per un totale di 18 nazioni straniere rappresentate: Austria, Lussemburgo, Germania, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Cile, Argentina, Perù, Italia, Portogallo, Svizzera, Spagna, Repubblica Ceca, Grecia, Turchia, Serbia e Stati Uniti. 

Delle 1.471 medaglie totali che sono state conseguite in occasione della competizione francese, 8 ori e 9 argenti sono stati assegnati a vini italiani.

Di seguito il dettaglio delle etichette vincitrici provenienti dall’Italia.

Medaglie d’oro:

  • Pinot Noir 2018 Igt Provincia di Pavia – Az. Agr. Torti “L’Eleganza Del Vino”
  • Tumà Primitivo Salento Igt 2020 – Masseria Cuturi 
  • Chakra Rosso Primitivo Gioia del Colle Doc 2018 – Giovanni Aiello Enologo per Amore
  • Barricato Bianco di Toscana Igt Bio 2020 – Fattoria La Vialla
  • Pinot Nero di Casa Rossa Rosso di Toscana Igt Bio 2015 – Fattoria La Vialla
  • 1607 Victorya Cerasuolo di Vittoria Docg 2020 – Azienda vitivinicola Casa di Grazia
  • Gradiva Nero d’Avola Sicilia Doc 2019 – Azienda vitivinicola Casa di Grazia
  • Cà Vaibò Lugana Doc Superiore 2019 – Cantina Bulgarini 

Medaglie d’argento:

  • Manzoni Moscato 13.0.25 n/a– Az Agr. Luigino Molon
  • Monte Diavoli Primitivo di Manduria Doc 2017 – Masseria Cuturi 
  • Pievina di Spedale Bianco di Toscana Igt Bio 2020 – Fattoria La Vialla
  • Vernaccia di San Gimignano Riserva Docg Bio 2019 – Fattoria La Vialla
  • Casa Conforto Chianti Riserva  Docg Bio 2018 – Fattoria La Vialla
  • Laetitya Frappato Sicilia Dop 2020 – Azienda vitivinicola Casa di Grazia
  • Impostino Montecucco Rosso Riserva 2016 – Tenuta L’Impostino 
  • Belfresco Rosso Igt Calabria 2021 – Tenuta Iuzzolini
  • Misco Riserva Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico 2018 – Tenuta di Tavignano
La giuria tutta al femminile di Féminalise 2022 ha premiato con 8 oro e 9 argento i vini dall'Italia al concorso enologico internazionale.

Appuntamento al 2023

I numeri dell’edizione 2022 di Féminalise testimoniano il crescente successo della manifestazione e del suo concept unico anche al di fuori dei confini francesi. E se sono esclusivamente donne professioniste in campo enologico o enofile esperte a candidarsi come giurate, degustare e valutare i prodotti in gara, ora, l’eco mediatica di oltre 400 decision maker a livello internazionale, nonché la possibilità di esibire in etichetta la medaglia Féminalise – che rappresenta una garanzia di qualità riconosciuta globalmente – offriranno ai vincitori del concorso un’occasione di visibilità davvero unica. 

Parlando nello specifico del mercato italiano, Martin si dice molto contento del feedback registrato ad oggi e punta ad un coinvolgimento sempre più ampio del nostro Paese. “La volontà del concorso è quella di continuare a svilupparsi in Italia”, chiosa, “dando ai produttori del Belpaese l’opportunità di far scoprire i loro vini –  rinomati ed apprezzati in Francia e nel mondo – e di ottenere un riconoscimento prestigioso da parte di professionisti internazionali”. Appuntamento dunque all’edizione 2023.

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