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Villa Santo Stefano in Maremma con una nuova linea di vini

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Dal cuore verde di Lucca alle dolci colline della Maremma toscana: la primavera di Villa Santo Stefano si apre con una grande novità e un ambizioso progetto. La cantina di proprietà di Wolfgang Reitzle, manager con un passato professionale nelle più importanti case automobilistiche in Europa e negli Usa, e della moglie Nina Ruge, noto volto televisivo in Germania e scrittrice di best seller, esce dal suo territorio d’origine e si mette alla prova su 11 ettari di vigneto nel territorio di Manciano (Grosseto), a sud della cittadina toscana.

Lucchesia e Maremma: due linee per Villa Santo Stefano

È una grande sfida quella che prende il via per l’azienda della famiglia Reitzle, che realizza così il suo sogno di produrre un Cabernet Franc in purezza, portando avanti la propria passione per i grandi vini toscani. 

Il nuovo appezzamento delineerà così anche il rinnovato volto della realtà vitivinicola, che dalla prossima vendemmia distinguerà le sue produzioni tra le linee Villa Santo Stefano in Lucchesia e Villa Santo Stefano in Maremma. 

Due aree vitivinicole differenti, dunque, per due diverse interpretazioni del terroir, ma sempre nel segno della toscanità e dell’attenzione alla biodiversità che caratterizzano il lavoro della cantina fin dalla sua nascita.

Villa Santo Stefano sbarca in Maremma con una nuova linea di vini e pensa con Attilio Pagli a un nuovo Cabernet Franc in tiratura limitata.

Attilio Pagli per un nuovo Cabernet Franc in tiratura limitata

Ad affiancare Villa Santo Stefano in questo nuovo percorso ci sarà l’enologo toscano Attilio Pagli come consulente esterno, forte di quasi 40 anni di esperienza e grande conoscitore del terroir della Maremma. Ma accanto all’azienda lavorerà per la prima volta anche nel territorio della Lucchesia.

Nel vigneto di Manciano, appezzamento orientato a ovest e situato su suoli molto minerali, saranno allevati vitigni internazionali come il Cabernet Franc, le cui uve nei prossimi anni daranno vita a un nuovo, grande vino rosso in purezza. 

L’etichetta, di cui sarà presto svelato il nome, si collocherà tra le eccellenze dell’azienda e verrà prodotta in una speciale tiratura limitata. 

Villa Santo Stefano raddoppia la produzione di Loto

Un’altra parte del vigneto della Maremma sarà tutta dedicata alle uve impiegate nella produzione di Loto, vino di punta di Villa Santo Stefano che mira a raddoppiarne la produzione entro i prossimi tre anni, passando da 15 a 30 mila bottiglie.

“Per Villa Santo Stefano è un momento di grande fermento”, sottolinea Wolfgang Reitzle. “Il vigneto in Maremma si trova in un luogo meraviglioso e ci sta dando l’occasione di rivalorizzare un territorio unico e ricco di biodiversità”. 

“Questa sarà anche l’occasione per metterci alla prova in un terroir totalmente nuovo, diversificando il volto della cantina e continuando a migliorarci, ricercando sempre l’eccellenza dal lavoro in vigneto fino al calice”.

Nella linea in Maremma s’inseriranno quindi i due rossi di punta, che s’identificheranno non solo per la diversa Denominazione ma anche per l’elegante etichetta a sfondo nero in cui risalta il logo dell’azienda in primo piano. 

Villa Santo Stefano in Lucchesia, con gli altri 7 ettari di vigneto in provincia di Lucca, abbraccerà invece i vini Gioia, Sereno, Luna e Volo, sempre più improntati ad una produzione di alta qualità e riconoscibili dall’etichetta con le due ali, dedicata alle sculture alate presenti nella barricaia e nel parco. 

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