https://www.banfi.it/it/
banner
  • Story

Bortolomiol: il Parco della Filandetta si arricchisce con una nuova residenza d’artista

Dello stesso argomento

Si rinnova il matrimonio tra le bollicine firmate Bortolomiol e l’arte al femminile. A distanza di tre anni dalla prima edizione, arriva la seconda residenza d’artista al Parco della Filandetta Wine&Art Farm. Quest’oasi, recupero di archeologia industriale nel cuore di Valdobbiadene, nella seconda metà di maggio ospiterà Inês Coelho da Silva, artista portoghese, che rimarrà in residenza per qualche settimana. Un tempo prezioso che utilizzerà per immergersi nel territorio, nella storia della cantina e respirare il lavoro che l’uomo ha fatto qui nel corso del tempo. Questa commistione tra mondo del vino e dell’arte darà vita ad una nuova opera, frutto della visione internazionale che Inês Coelho da Silva calerà nella sua creazione. 

Tour Arte e Natura: nuova opera di Inês Coelho da Silva al Parco della Filandetta Wine&Art Farm

La nuova opera sarà svelata in anteprima il 27 maggio e aperta al pubblico il 29 maggio in occasione di Cantine Aperte, per poi diventare patrimonio permanente del Parco della Filandetta Wine&Art Farm. Si andrà così ad arricchire il percorso già presente tra le opere d’arte, dando la possibilità ai visitatori di avvicinarsi a questa sfera attraverso il Tour Arte e Natura, prenotabile dal sito di Bortolomiol. 

“Crediamo fortemente nell’arte come messaggio culturale di cui il vino si può nutrire”, spiega Maria Elena Bortolomiol, presidente della Cantina, “e il Parco della Filandetta è il luogo perfetto dove questa sinergia emerge, coniugando i nostri progetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, in un contenitore, Wine&Art Farm, che ha posto solide radici nel cuore della Denominazione”.

Nuovo matrimonio tra Bortolomiol e l’arte al femminile con la seconda residenza d’artista al Parco della Filandetta e Inês Coelho da Silva.

I 100 anni dalla nascita di Giuliano Bortolomiol e il progetto delle residenze d’artista

Il progetto delle residenze d’artista nasce nel 2019, per volere della famiglia Bortolomiol, grazie alla collaborazione con Current Corporate, con l’intento di portare un’unione concreta e tangibile tra il mondo dell’arte e quello del vino, una chiave culturale inusuale che permette, nella cornice verde del Parco della Filandetta, di confermare una sinergia importante tra i due mondi.

Questa residenza d’artista, giunta alla seconda edizione, si inserisce nella celebrazione dei 100 anni di nascita del fondatore Giuliano Bortolomiol, che ricorrono proprio quest’anno (1922-2022).

“Quello che stiamo sviluppando con Bortolomiol”, conclude Chiara Isadora Artico di Current Corporate, curatrice delle residenze d’artista, “è un progetto di lunga durata, per il quale abbiamo selezionato un vivaio di artiste eccezionali: land artist e artiste multidisciplinari provenienti da tutto il mondo, che sono state ispirate dalla creatività con la quale le sorelle Bortolomiol, nel solco tracciato dal padre Giuliano, hanno creato un habitat produttivo sostenibile e pregno di bellezza, proprio nel cuore di un paesaggio antropizzato per la cui storia hanno grande rispetto. A dimostrazione che il legame tra arte e impresa è un fatto estetico e anche etico, questa collaborazione dimostra che lo sviluppo sinergico di arte e business è una pratica che può creare i presupposti per la genesi di linguaggi ed esperienze di grande significazione”.

banner
BANNER
BANNER
banner

WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

Presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy. Alle bollicine italiane è consacrato il nuovo numero di WineCouture. Quelle bolle d’Italia chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i 40 protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso le loro riflessioni sul domani degli spumanti tricolore.

CONTINUA A LEGGERE »

WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

Presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy. Alle bollicine italiane è consacrato il nuovo numero di WineCouture. Quelle bolle d’Italia chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i 40 protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso le loro riflessioni sul domani degli spumanti tricolore.

CONTINUA A LEGGERE »